Emílio Garrastazu Médici

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Emílio Garrastazu Médici

Emílio Garrastazu Médici (Bagé, 4 dicembre 1905Rio de Janeiro, 9 ottobre 1985) è stato un militare e politico brasiliano. Fu presidente del Brasile dal 30 ottobre 1969 al 15 marzo 1974.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di una uruguaiana di origine basca e di un italiano.

Generale dell'esercito e capo dell’SNI (i servizi segreti), Garrastazu Médici fu eletto presidente della Repubblica dal Congresso Nazionale il 30 ottobre 1969 per completare il mandato del presidente Artur da Costa e Silva, ma con l’Atto istituzionale n°16/69 fissò la scadenza del suo mandato al 15 marzo 1974 (mentre l’Emendamento costituzionale n°1/69 fissava la durata del mandato presidenziale a 5 anni). Il suo governo è considerato come il peggiore ed il più repressivo della storia del Brasile indipendente. Aveva ereditato infatti la struttura delle Giunte militari precedenti caratterizzate da fortissime connotazioni fasciste. Numerose sono ad esempio, le denunce di violenze e sparizioni perpetrate nei confronti degli oppositori politici per tutti gli anni settanta. Ad egli, nel 1974, successe a capo della giunta militare il generale Ernesto Geisel. Alla fine del suo mandato il generale intese abbandonare la vita pubblica.

È deceduto a Rio de Janeiro, il 9 ottobre del 1985 per insufficienza renale dovuta ad un ictus.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud

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Predecessore Presidente del Brasile Successore Presidential Standard of Brazil.svg
Artur da Costa e Silva 1969 - 1974 Ernesto Geisel

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