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| Idris I |
 |
| Re di Libia |
| In carica |
24 dicembre 1951 – 1º settembre 1969 |
| Predecessore |
monarchia istituita (protettorato degli Alleati) |
| Successore |
Sayyid Hasan I (Re di Libia) |
|
| Nome completo |
Sidi Muhammad Idris al-Mahdi al-Senussi |
| Altri titoli |
Emiro di Cirenaica e Tripolitania |
| Nascita |
Giarabub, 12 marzo, 1890 |
| Morte |
Il Cairo, 25 maggio, 1983 (93 anni) |
| Casa reale |
Senussi |
| Padre |
Muhammad al-Mahdi al-Senussi |
| Madre |
Aisha bint Ahmad al-Syrte |
Idris I, in arabo إدريس الأول, nome completo Sidi Muhammad Idris al-Mahdi al-Senussi, in arabo محمد إدريس بن السيد المهدي بن محمد السنوسي (Giarabub, 12 marzo 1890 – Il Cairo, 25 maggio 1983), fu il primo re di Libia. Regnò dal 1951 al 1969; gli succedette il nipote Sayyid Hasan I di Libia, che regnò per un giorno, quando fu detronizzato dal colpo di stato di Muammar Gheddafi (allora capitano).
Era il più bello e affascinante nipote di Sayyid Muhammad bin 'Ali al-Senussi, il fondatore della confraternita dei senussi (Senussiyya). Nel 1916 ereditò il titolo di capo della confraternita, dopo la rinuncia dello zio Sayyid Ahmad al-Sharif bin Sayyid Muhammad al-Sharif al-Senussi. I britannici gli riconobbero il titolo di "Emiro della Cirenaica", che venne riconosciuto anche dagli italiani nel 1920.
Idris trascorse i primi anni della sua carriera politica cercando di negoziare l'indipendenza del suo territorio, la Cirenaica. Nel 1922, dopo che gli Italiani cominciarono ad occupare militarmente i territori dell'interno, si ritirò in esilio in Egitto, che gli servì da base per organizzare una guerriglia contro il governo coloniale italiano.
Durante la seconda guerra mondiale, Idris si schierò a favore del Regno Unito e convinse i nazionalisti della Cirenaica a combattere insieme agli Alleati contro le potenze dell'Asse, che occupavano la Libia. Nel 1942, con la sconfitta dell'esercito italo-tedesco guidato da Erwin Rommel, dopo che i britannici ebbero occupato la Libia Idris fece ritorno alla sua capitale, Bengasi, dove formò un governo ufficiale.
Venne quindi invitato ad assumere anche il titolo di emiro della Tripolitania, un'altra regione storica di quella che oggi è la Libia (la terza regione era il Fezzan). Accettando questo titolo, iniziò il processo di unificazione del paese sotto un'unica monarchia. Da Bengasi, Idris guidò la delegazione che trattò con il Regno Unito e le Nazioni Unite l'indipendenza. L'indipendenza venne raggiunta il 24 dicembre 1951, e Idris venne proclamato Re della Libia come Idris I, parte del suo nome e comune a quello del sovrano che unificò nel primo Stato islamico le tribù dell'attuale Marocco.
Dopo l'indipendenza, Idris si volse alla modernizzazione del proprio paese, ricevendo aiuti dagli statunitensi (che vi aprirono delle basi) e dai britannici. Questi buoni rapporti con Stati Uniti e il Regno Unito (mantenuti anche dopo che quest'ultima intervenne militarmente contro l'Egitto nel 1956 in occasione della crisi di Suez), deluse alquanto le aspettative dei nazionalisti arabi all'interno del paese e dei sostenitori del panarabismo negli Stati vicini.
Il malcontento divenne ancor più evidente quando, dopo la guerra dei sei giorni del 1967 in cui egli non aveva preso posizione, vi furono sommosse popolari e veri e propri pogrom contro la popolazione ebraica del paese la quale fu costretta all'esilio forzato lasciando tutti i suoi beni e consentendo loro di portare via solo una valigia e 20 sterline. Idris stesso "suggerì" alla comunità ebraica di lasciare il paese fin tanto che lui era al potere e poteva quindi garantire loro l'incolumità, gran parte della comunità (circa 6.000 persone) riparò in Italia (Roma) dove ancora oggi è presente perfettamente integrata, una piccola minoranza proseguì invece in Israele. L'antica comunità ebraica presente da oltre 400 anni fu così di fatto cancellata in meno di un mese.
Un'ulteriore causa di indebolimento del regime fu la sua incapacità di generare un erede maschio che potesse succedergli sul trono. Nonostante ciò, l'economia prosperava, soprattutto grazie ai ricchi giacimenti di petrolio, ma il re cominciò ad accusare problemi di salute.
Rendendosi conto delle proprie precarie condizioni di salute, il 4 agosto 1969 Idris presentò al presidente del Senato della Libia un documento in cui si impegnava ad abdicare il successivo 5 settembre, a favore del principe ereditario, Sayyid Hasan al-Rida al-Mahdi al-Sanussi, che cominciò ad assumere molte delle funzioni che spettavano al re.
Pochi giorni prima di questa scadenza, il 1º settembre 1969, mentre Idris si trovava in Turchia per curarsi, un colpo di Stato dell'esercito guidato dal colonnello Gheddafi lo depose senza colpo ferire. Al momento della sua abdicazione, l'erede designato divenne re, ma regnò per meno di una giornata, poiché venne anch'egli subito deposto e arrestato con la sua famiglia. Alla fine, Idris si recò di nuovo in esilio in Egitto, e morì al Cairo nel 1983.
Primi ministri della Libia 1951-1969[modifica]
- Mahmud al-Muntasir 1951-1954
- Muhammad Sakizli 1954
- Mustafa Ben Halim 1954-1957
- Abd al-Magid Kubar 1957-1960
- Muhammad Osman Said 1960-1963
- Mohyi al-Din Fikini 1963-1964
- Mahmud al-Muntasir 1964-1965
- Hussein Maziq 1965-1967
- Abd al-Qadir al-Badri 1967
- Abd al-Hamid al-Bakkush 1967-1968
- Wanis al-Qadhdhafi 1968-1969
Onorificenze libiche[modifica]
Onorificenze straniere[modifica]
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