Giarabub

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Giarabub
città
الجغبوب
Giarabub – Veduta
Localizzazione
Stato Libia Libia
Regione Cirenaica
Municipalità Al Butnan
Territorio
Coordinate 29°44′52″N 24°31′03″E / 29.747778°N 24.5175°E29.747778; 24.5175 (Giarabub)Coordinate: 29°44′52″N 24°31′03″E / 29.747778°N 24.5175°E29.747778; 24.5175 (Giarabub)
Abitanti 17 750 (2009)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Libia
Giarabub

Giarabub (in in arabo: الجغبوب, al-Jaghbūb), detta anche Jarabub in lingua inglese, è una città della Libia che si trova nella omonima oasi nel deserto libico orientale (Cirenaica). È collegata da una strada con Tobruk che dista circa 290 km a nord.
È invero più vicina alla cittadina egiziana di Siwa, nell'oasi omonima, che alle altre città libiche. È dotata di riserve d'acqua fossile e sotterranea che alimentano un'ampia distesa di palme da dattero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un tempo fu il quartier generale della ṭarīqa della Sanūssiyya e sede di una ormai inesistente università di studi islamici e dell'antico palazzo (ormai in rovina) della famiglia dei Senussi. Nel febbraio del 1931 il Governo Coloniale Italiano decise di costruire una barriera di filo spinato che si estendeva dal porto mediterraneo di Bardia ad al-Jaghbūb, per una lunghezza complessiva di 270 km.

Presidiata da pattuglie armate e dalle forze aeree, la barriera mirava a tagliar fuori i guerriglieri cirenaici dalle loro basi logistiche e impedire alla dirigenza della Sanūssiyya di avere contatti con l'Egitto. La costruzione della barriera iniziò nell'aprile 1931 e fu completata nel settembre. Ciò comportò il trasferimento della maggioranza della popolazione del Gebel el-Achdar (la Montagna Verde) e fu decisivo per metter fine alla ribellione.

La barriera è ancora visibile lungo la frontiera libico-egiziana da Tobruk a Giarabub/al-Jaghbūb, dove comincia il desolato Gran Mare sabbioso.

Nel corso della seconda guerra mondiale Giarabub/al-Jaghbūb fu teatro di un'eroica resistenza da parte del presidio formato da una guarnigione italiana al comando dal colonnello Salvatore Castagna. L'oasi fu sopraffatta da soverchianti forze britanniche il 21 marzo 1941, dopo nove mesi di combattimenti quasi ininterrotti.

Alcuni mesi dopo l'annientamento del presidio fu composta la canzone dal titolo: "La Saga di Giarabub".

Nel 1942 in Italia fu prodotto un film dal titolo Giarabub, diretto dal regista Goffredo Alessandrini, sulla resistenza italiana nel fortino di Giarabub conquistato dalle truppe britanniche nel 1941. Del cast del film facevano parte: Doris Duranti, Mario Ferrari, Carlo Ninchi e Alberto Sordi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

F. Fattore, Dai nostri inviati a Giarabub, Mursia, Milano ISBN 978-88-425-3059-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]