Friedrich Wilhelm Bessel

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Friedrich Wilhelm Bessel

Friedrich Wilhelm Bessel (Minden, 22 luglio 1784Königsberg, 17 marzo 1846) è stato un matematico, astronomo e geodeta tedesco, sistematizzatore delle funzioni di Bessel (le quali, nonostante il nome, furono scoperte da Daniel Bernoulli).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in Vestfalia figlio di un funzionario pubblico, all'età di 14 anni lavorò come apprendista in una ditta di import-export, diventando in poco tempo contabile dell'azienda. Gli interessi della ditta sulle navi mercantili lo portarono a rivolgere le sue abilità matematiche verso i problemi della navigazione. A sua volta questo lo condusse ad interessarsi di astronomia come strumento per determinare la longitudine e quindi la corretta posizione delle navi.

Realizzando un miglioramento dei calcoli orbitali della cometa di Halley, attirò l'attenzione di una figura di spicco dell'astronomia tedesca del tempo, Heinrich Wilhelm Olbers. Entro i successivi due anni lasciò il precedente impiego e divenne assistente all'osservatorio di Lilienthal, vicino a Brema, ove lavorò sulle osservazioni stellari di James Bradley per determinare la posizione precisa di 3222 stelle.

Grazie a questo lavoro, all'età di 26 anni, fu nominato direttore del Königsberg Observatory da Federico Guglielmo III di Prussia. Lì pubblicò delle tavole di rifrazione atmosferica basate sulle osservazioni di Bradley che gli permisero di vincere il Premio Lalande dell'Institut de France. L'epoca in cui visse era dominata dalla figura del grande matematico tedesco Gauss, comunemente definito il principe dei matematici.

Bessel è ricordato, soprattutto, perché fu il primo ad usare la parallasse per misurare la distanza di una stella. Nel 1838 Bessel misurò la parallasse di 61 Cygni, che risultò di 0.314 secondi d'arco; questo, dato il diametro dell'orbita della Terra, indicava che la stella era lontana circa 3 parsec (il satellite Hipparcos ha calcolato la parallasse a 0.28547 secondi d'arco). Bessel batté in velocità von Struve e Henderson che nello stesso anno misurarono la parallasse di Vega e Alpha Centauri.

Oltre a ottenere la determinazione della parallasse di 61 Cygni, le precise misurazioni permisero a Bessel di notare, anche, le deviazioni nei moti di Sirio e Procione, che dedusse essere causate dall'attrazione gravitazionale di una seconda stella non visibile (stella "compagna"). Il suo annuncio sull'esistenza del "compagno oscuro" di Sirio, nel 1841, fu la prima affermazione corretta di un compagno non visibile mai rilevato, e portò alla scoperta di Sirio B.

È inoltre dovuto a Bessel il metodo rigoroso di calcolo delle circostanze topocentriche delle eclissi e delle occultazioni.

Il confronto delle osservazioni personali con i dati ricavati dalle altrui osservazioni, portò Bessel a comprendere l'esistenza di una variabilità delle misure dirette compiute da un osservatore, derivanti dalle distorsioni sistematiche di questi, fenomeno noto come "equazione personale", e la conseguente necessità di una correzione sistematica da apportare a tali misure[1]. Il concetto di equazione personale fu esteso successivamente ad altre discipline, soprattutto alla psicologia e alle scienze sociali[2].

Di rilievo furono anche i suoi contributi alla geodesia, quali: il calcolo delle misure dell'ellissoide terrestre e quello per le basi geodetiche (apparato di Bessel)[3].

Nonostante non abbia avuto un'istruzione universitaria, Bessel fu una figura di primaria importanza nell'astronomia dei suoi tempi. Nel 1812 fu eletto all'Accademia delle Scienze di Berlino e, nel 1825, divenne membro della Royal Society, la prestigiosa accademia nazionale inglese delle scienze[4].

Morì di cancro a Königsberg (l'attuale Kaliningrad, Russia).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (classe di pace) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (classe di pace)
— 1842

Vinse, inoltre, la Medaglia d'Oro della Royal Astronomical Society nel 1841 e gli fu intitolato il più grande cratere nel Mare Serenitatis sulla Luna e un asteroide, 1552 Bessel.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dunlap K. The Personal Equation of the Astronomers. Science. 1923 Mar 9;57(1471):301-302. PMID 17840086
  2. ^ Richards RJ. The personal equation in science: William James's psychological and moral uses of Darwinian theory. Harv Libr Bull. 1982 Oct;30(4):387-425. PMID 11615894
  3. ^ Vedi la voce "Bessel, Friedrich Wilhelm" in Sapere.it, riferimenti in Collegamenti esterni.
  4. ^ Vedi: Bessel sul sito della Stetson University.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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