Francesco Maria Sforza
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Blasonatura
inquartato: nel primo e nel quarto, d'oro all'aquila abbassata di nero, lampassata di rosso e coronata del campo; nel secondo e nel terzo, d’argento alla biscia d’azzurro ondeggiante in palo e coronata d’oro, ingolante un moro di carnagione.
Figli
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Nipoti
Figli
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Francesco Maria Sforza, detto il duchetto (30 gennaio 1491 – 1512), era l'unico figlio maschio del duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza e della principessa Isabella d'Aragona. Suoi nonni paterni erano il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e Bona di Savoia. Suoi nonni materni il re Alfonso II di Napoli e Ippolita Maria Sforza.
Indice |
Il governo di Ludovico il Moro [modifica]
Duca di Milano era formalmente suo padre Gian Galeazzo ma di fatto governava da anni come tutore il prozio Ludovico il Moro, figlio del primo duca della dinastia Sforza Francesco.
Nel 1494 l'imperatore Massimiliano I del Sacro Romano Impero strinse un patto segreto con Ludovico: il primo lo avrebbe investito formalmente duca di Milano, il secondo si sarebbe impegnato a offrire la sua alleanza contro i francesi[1]. Il patto fu suggellato col matrimonio tra lo stesso imperatore e Bianca Maria Sforza, figlia del defunto duca Galeazzo Maria Sforza, fratello di Ludovico. L'investitura avvenne il 5 settembre 1494 e per legittimarla il nuovo duca trovò una sottigliezza giuridica: quando Ludovico nacque suo padre Francesco era già duca di Milano, diversamente da quando nacque suo fratello maggiore Galeazzo[2].
Quando il 20 ottobre 1494 morì il duca in carica Gian Galeazzo, il consiglio ducale preferì come successore Ludovico piuttosto che il piccolo Francesco, data la minaccia di Carlo VIII di Francia, che aveva un mese prima iniziato la sua discesa di conquista in Italia[3].
Alla vedova Isabella d'Aragona, assieme ai figli, venne concesso di rimanere ad abitare nell'appartamento ducale con tutti gli onori del suo rango.
Il dominio francese [modifica]
Morto Carlo VIII successe Luigi XII di Francia che, in quanto discendente di Valentina Visconti, ritenne sua eredità il ducato di Milano. Ludovico fuggì a Bressanone lasciando a Milano un governo provvisorio, vicino però allo spodestato Francesco. Quando Luigi XII entrò nella città, Isabella sperò infatti che il re potesse dare al figlio il titolo che gli competeva[4] ma il re ebbe altri progetti: con la scusa di volergli impartire un'educazione consona al suo rango, portò in Francia Francesco[5].
Francesco non tornò mai più a Milano e morì nel 1512 in seguito ad una caduta da cavallo.
Note [modifica]
- ^ Mariana Frigeni Careddu. Ludovico il Moro. Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9
- ^ Mariana Frigeni Careddu. Ludovico il Moro. Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9
- ^ Mariana Frigeni Careddu. Ludovico il Moro. Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9
- ^ Mariana Frigeni Careddu. Ludovico il Moro. Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9
- ^ Mariana Frigeni Careddu. Ludovico il Moro. Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9
Bibliografia [modifica]
- Mariana Frigeni Careddu, Ludovico il Moro, Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Altri ritratti di Francesco Sforza detto il duchetto
- Altri ritratti di Francesco Sforza detto il duchetto
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