Drusiana Sforza
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Blasonatura
inquartato: nel primo e nel quarto, d'oro all'aquila abbassata di nero, lampassata di rosso e coronata del campo; nel secondo e nel terzo, d’argento alla biscia d’azzurro ondeggiante in palo e coronata d’oro, ingolante un moro di carnagione.
Figli
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Nipoti
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Drusiana Sforza (Falconara, 1437-Padova, 1474) era figlia di Francesco Sforza e dell'amante Giovanna d'Acquapendente.
Crebbe alla corte del padre e venne legittimata nel 1448. La moglie del padre Bianca Maria Visconti l'accolse sotto la sua protezione[1].
Venne promessa prima al doge di Genova Giano Fregoso, in seguito all'irrequieto condottiero Jacopo Piccinino. Il matrimonio avvenne il 12 agosto 1464 a Milano.
Andato a Napoli, il 26 giugno 1465 Jacopo fu catturato e fatto uccidere per ordine del re Ferdinando I di Napoli. Probabilmente non fu del tutto estraneo suo suocero Francesco. Drusiana, incinta, si rifugiò da Costanzo I Sforza a Pesaro[2] dove diede alla luce il figlio [3]:
- Niccolò Galeazzo (27 luglio 1465-1468?).
Morta Bianca Maria Visconti, e confiscati i suoi beni da parte del nuovo duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, Drusiana, senza quindi protezione nè averi, fu costretta a ritirarsi nel convento di Sant'Agostino. Da qui, perseguitata dal fratello che voleva farla risposare[4], fuggì a Trezzo e poi a Bergamo.
Morì, in ristrettezze economiche, a Padova nel 1474 probabilmente di tisi.

