Djuna Barnes

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Djuna Barnes, circa 1921

Djuna Barnes (Cornwall on Hudson, 12 giugno 1892New York, 18 giugno 1982) è stata una scrittrice statunitense.

Giocò un importante ruolo nello sviluppo del linguaggio modernista inglese del XX secolo e fu una delle figure chiave negli anni Venti e Trenta dell'ambiente bohèmienne parigino dopo esserlo stato nel primo decennio del secolo al Greenwich Village.

Il suo romanzo Nightwood (tradotto in italiano Bosco di notte, Foresta di notte, Bosco notturno e da ultimo La foresta della notte) è diventato un cult nella produzione letteraria moderna, grazie anche all'introduzione scritta da T.S. Eliot. Il romanzo è tutt'oggi conosciuto per la presenza di temi lesbici e il suo distintivo stile letterario. Sin dalla morte della Barnes, l'interesse per i suoi lavori è cresciuto e molti dei suoi libri sono in ristampa.

La prima antologia poetica della Barnes (Discanto, 2004), che raccoglie i testi dell'autrice comparsi in giornali e riviste nonché diversi inediti, si deve alla cura di Maura Del Serra che anticipa la raccolta completa in inglese (Collected Poems, 2005) e offre al lettore un'introduzione puntuale al volume con cronologia e bibliografia essenziale.

Indice

[modifica] Dal 1892 al 1912

Djuna Barnes nasce in una baita sulla Storm King Mountain a New York. La sua nonna paterna, Zadel Turner Bernes, era una scrittrice, giornalista e suffragetta, che aveva un tempo ospitato un influente salone letterario. Suo padre, Wald Barnes, era un compositore fallito, musicista e pittore. Sostenitore della poligamia, sposò Elizabeth, la madre di Djuna, nel 1889.

[modifica] Opere

  • The Book of Repulsive Women (1915), 8 poesie e 5 disegni
  • A Book (1923), ripubblicato come A Night among Horses (1929) e poi come Spillway (1962), trad. di Lucia Drudi Demby, La passione, Milano: Adelphi, 1980; Milano: Bompiani, 1987; n. ed. Adelphi, 1994 ISBN 8845904015
  • Ryder (1928), trad. di Alessandro Ceni, Ryder, Milano: Bompiani, 1989 ISBN 8845214842
  • Ladies Almanack (1928)
  • Nightwood (1936), trad. di Filippo Donini, Bosco di notte, Milano: Bompiani, 1962; trad. di Giulia Arborio Mella, La foresta della notte, Milano: Adelphi, 1983 ISBN 8845910792 ISBN 9788845910791
  • The Antiphon (1958), teatro
  • Selected Works (1962) cioè Spillway, Nightwood, e una versione rivista di The Antiphon
  • Vagaries Malicieux: Two Stories (1974), pubblicazione non autorizzata dall'autore
  • Creatures in an Alphabet (1982)
  • Smoke and Other Early Stories (1982), a cura di Douglas Messerli, trad. di Claudia Valeria Letizia, Fumo, Milano: Adelphi, 1994 ISBN 8845910512
  • I Could Never Be Lonely without a Husband (1987), interviste; trad. di Eleonora Chiavetta, Anche le ragazze tireranno di boxe, Palermo: Novecento, 1994 ISBN 8837301855
  • New York (1989), articoli di giornale, a cura di Alyce Barry
  • At the Roots of the Stars: The Short Plays (1995)
  • Collected Stories of Djuna Barnes (1996), a cura di Phillip Herring
  • Poe's Mother: Selected Drawings (1996), disegni, a cura di Douglas Messerli
  • Black Walking, trad. di Francesco Francis, Camminare nel buio: lettere scelte a Emily Holmes Coleman, 1934-1938, a cura di Mary Lynn Broe, Milano: Archinto, 2004 ISBN 887768402X
  • Discanto, poesie 1911–1982, a cura di Maura Del Serra, Roma: Giano, 2004, pp. 144. (antologia) link
  • Collected Poems: With Notes toward the Memoirs (2005), a cura di Phillip Herring e Osias Stutman

[modifica] Bibliografia

  • Andrew Field, Djuna: vita e tempi di Djuna Barnes (1983), Milano: Frassinelli, 1984
  • Shari Benstock, Women of the Left Bank: Paris, 1900-1940 (1986), London: Virago Press, 1994, pp. 246-53
  • Karla Jay, The Outsider among the Expatriates: Djuna Barnes's Satire on the Ladies of the Almanack, in Karla Jay, Joanne Glasgow (a cura di), Lesbian Texts and Contexts: Radical Revisions, New York, London: New York University Press, 1990, pp. 204-16
  • Giovanna Olivieri, Ladies' Almanack: artiste e scrittrici a Parigi e Londra negli anni Venti e Trenta., trad. inglese di Maureen Lister e Annabel Potter, Roma: ALI; Firenze: Estro, 1992

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