Cyperus esculentus
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Cyperus esculentus |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione Cronquist | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Plantae | ||
| Divisione | Magnoliophyta | ||
| Classe | Liliopsida | ||
| Ordine | Cyperales | ||
| Famiglia | Cyperaceae | ||
| Genere | Cyperus | ||
| Specie | C. esculentus | ||
| Classificazione APG | |||
| Ordine | Poales | ||
| Famiglia | Cyperaceae | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Cyperus esculentus | |||
| Sinonimi | |||
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Cyperus aureus, Cyperus esculentus, Cyperus melinorhizus, Cyperus tuberosus, Pycreus esculentus |
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| Nomi comuni | |||
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Dolcichini, Mandorle di terra, Babagigi (I), |
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Cyperus esculentus è una specie di pianta erbacea che produce un tubero commestibile noto come zigolo dolce o, in spagnolo, chufa (xufa in valenciano e xufla in catalano).
Il Cyperus esculentus è una pianta rustica, che raggiunge i 40-50 centimetri di altezza e che possiede foglie basali intere e un sistema radicolare rizomatico nel quale si formano le chufas, dette anche zizzole di terra, bagigi, bacicci, babbagigi, mandorle di terra, abelasie, dolcichini (ingl. tiger nuts). I fiori, di dimensioni irregolari, sono verdastri o giallastri e nascono da talli terminanti a spighetta.
Cresce nelle zone umide come paludi e acquitrini litoranei. È presente nelle regioni a clima temperato, tropicali e subtropicali, ragione per cui il clima mediterraneo di Valencia è particolarmente propizio alla sua crescita[2].
I tuberi vengono piantati tra i mesi di aprile e maggio, e le piantine sono irrigate settimanalmente fino al momento del raccolto, che avviene nei mesi di novembre e dicembre. La pianta richiede un suolo sabbioso.
In Italia è poco diffuso, sebbene i tuberi siano usati anche in profumeria, per il loro profumo simile alla violetta[2].
I piccoli tuberi essiccati si possono consumare: del resto uno dei loro numerosi nomi è dolcichini perché hanno un sapore leggermente dolce e con vaghi sentori di mandorla e noce. Sono di per sé (anche prima di essere essiccati) piuttosto duri e per questo è preferibile tenerli in acqua alcune ore prima di consumarli.
Indice |
[modifica] Storia
Il ritrovamento di resti di tuberi del C. escluentus nel vasellame proveniente da tombe dell'Antico Egitto, attesta che questa pianta ha una storia di coltivazione di almeno 4000 anni e probabilmente, al pari dell'altro e più noto rappresentante della stessa famiglia, il Cyperus papyrus col quale si produce il papiro, è stata una delle prime piante utilizzate in agricoltura. Dalla Valle del Nilo la loro coltivazione venne poi progressivamente estesa ad altre zone a clima temperato e suolo fertile.
Il C. esculentus fu introdotto in Spagna dagli Arabi al tempo della loro occupazione di ampi territori della penisola. Attualmente, la sua coltivazione estensiva e per scopi commerciali comuni avviene pressoché esclusivamente in Spagna, limitatamente alla regione di Valencia, dove è stato anche creato un Consejo Regulador de Chufa de Valencia[1]. La chufa è oggi un prodotto a denominazione d'origine protetta (DOP), garantito dall'Unione Europea.
[modifica] Usi
Una volta raccolti, i tuberi vengono lavati e seccati per conservarli meglio, e posti in vendita. Il loro uso più apprezzato è per la preparazione della horchata, una bevanda rinfrescante tipica dell'alimentazione spagnola, e simile - per nome, caratteri generali e uso, alle nostre orzate.
Vengono tuttavia impiegati, in Spagna, anche come esca per alcuni tipi di cacciagione, quale cervo e specialmente pavone.
[modifica] Caratteristiche nutrizionali
Sebbene il tubero venga consumato in modo limitato per l'alimentazione umana, il suo interesse nutrizionale è considerevole, grazie al suo ridottissimo contenuto in grassi, peraltro di composizione simile a quella dell'olio d'oliva quanto ad acidi grassi, ma anche a causa dell'assenza di glutine e di colesterolo, dell'alto contenuto di minerali, soprattutto fosforo e potassio, e del modestissimo contenuto di sodio.
Dunque, lo stesso interesse accompagna il suo derivato più noto, l'Horchata de Chufa o Orxata de Xufes in Valenciano. In accordo alle raccomandazioni del citato Consejo Regulador, la composizione nutrizionale tipica di 100 ml di tale bevanda, che può consumarsi fresca, o pastorizzata, o in forma di granita, è il seguente: contenuto energetico circa 66 kcal, proteine circa 0,5 :g, carboidrati oltre 10 g con almeno 1,9 g di amidi, grassi almeno 2 g. Il tenore in fibra suole essere superiore a 0,5 g/100 ml, quello in sodio inferiore a 0,1 g/100 ml.
[modifica] Note
- ^ Cyperus esculentus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ a b Maria Luisa Sotti; Maria Teresa della Beffa, Le piante aromatiche. Tutte le specie più diffuse in Italia, Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 1989. ISBN 88-374-1057-3
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