La Canea

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La Canea
Χανιά
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di La Canea]]
Stato: bandiera Grecia
Periferia: Creta
Prefettura: La Canea
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Coordinate: 35°30′″N 24°1′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inattesoCoordinate: 35°30′″N 24°1′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inatteso
Altitudine: 184 m s.l.m.
Superficie: 12,6 km²
Abitanti : 55.838  (2001)
Densità: 4.236 ab./km²
CAP: 73100
La Canea (Grecia)
La Canea
La Canea
Sito istituzionale

La Canea (in greco: Χανιά, traslitt. Chania, in turco Hanya) è il nome di un municipio dell'isola di Creta appartenente all' omonima prefettura.

Indice

[modifica] Presentazione

La Canea è adagiata all'estremità orientale del golfo omonimo delimitato ad ovest dalla penisola di Rodopi e ad est dalla penisola Akrotiri. Il suo porto principale è Souda, qualche km più ad est mentre il suo aeroporto è nella penisola di Akrotiri.

[modifica] Storia

Le origini della Canea risalgono all'epoca minoica. Nei secoli seguenti fu conosciuta con il nome di Cidonia. Fu colonia romana e alla morte di Teodosio I fece parte dell'impero romano d'oriente. Dopo la IV crociata passò sotto il dominio veneziano tranne una breve parentesi di dominio genovese (1267-1290) I veneziani minacciati dai turchi ottomani la cinsero di poderose mura sotto la guida di Michele Sanmicheli. Tuttavia gli Ottomani riuscirono ad espugnarla nel 1645 dopo un breve assedio. Sotto il dominio ottomano restò fino al 1898. In seguito alla concessione di uno statuto autonomo a Creta, ne divenne la capitale. Dopo l'unione dell'isola con la Grecia conservò il suo ruolo di capitale regionale fino al 1971, anno in cui il titolo passò alla città di Candia. Durante la seconda guerra mondiale subì ripetuti bombardamenti nel corso dell'operazione di invasione messa a punto dalle forze naziste e nella successiva battaglia di Creta, che ne seguì con le forze inglesi.

[modifica] Luoghi interessanti

[modifica] Il porto veneziano

Il Porto della Canea in un'antica stampa d'epoca veneziana.
La Canea: case sul porto.
La Canea: il mercato comunale.

Il porto veneziano fu costruito tra il 1320 ed il 1356 e ampliato nel XVI secolo, Non ebbe mai grande importanza a causa delle sue acque poco profonde. È formato da due darsene separate da un molo. Sul bacino orientale si trovano gli arsenali veneziani utilizzati per la costruzione delle galere. La darsena occidentale a forma di mezzaluna è oggi nulla più che un luogo turistico, circondato da ristoranti con tavoli all'aperto ove si incontrano di sera turisti di passaggio e studenti locali. Il faro all'ingresso del porto è una costruzione moderna costruita sulle fondazioni dell'antico faro venaziano.

[modifica] La moschea dei Giannizzeri

La piccola moschea dei Giannizzeri sorge sulla darsena occidentale del porto. Fu costruita nel XVII secolo su una preesistente chiesa ad un'unica navata. Dopo la riunione di Creta alla Grecia fu chiusa al culto e fu sede di diversi uffici amministrativi.

[modifica] Le mura veneziane

La città vecchia che si estende intorno al porto era circondata da mura orlate da poderosi bastioni di cui quelli meglio conservati sono oggi il bastione Schiavo, San Salvatore e Sabbionara. Le mura furono erette nel 1538 sotto la sorveglienza Michele Sammicheli.

[modifica] La città vecchia

La città vecchia che si stringe tra il porto e le mura, conserva ancora il carattere italiano con l'aggiunta in seguito di un'impronta ottomana. I portoni delle case che si affacciano sugli stretti vicoli recano ancora gli stemmi veneziani. C' era anche una quartiere ebraico (Evraikì) dove si trova la sinagoga restaurata. I membri della comunità ebraica furono deportati dalle forze di occupazione tedesca. Tragicamente, la nave che doveva condurli ai campi di concentramento fu silurata.

[modifica] Il quartiere di Kastelli

Situato su un' altura che domina la darsena occidentale, Kastelli era un quartiere fortificato all'interno della città vecchia ed anche il nucleo più antico della Canea come attesta il ritrovamento di fondazioni di edifici epoca minoici sul fianco della via Karnevadou, l' antico corso veneziano.

[modifica] Il museo archeologico

Il museo archeologico della Canea è ospitato nell'ex convento di San Francesco trasformato in moschea nel periodo ottomano ed in sala cinematografica nel XX secolo. Le sue collezioni disposte in ordine cronologico dall'epoca preistorica fino al dominio romano, raccolgono reperti, soprattutto vasellame provenienti da vari scavi nella prefettura della Canea.

[modifica] La chiesa di San Nicola

La chiesa di San Nicola fu costruita nel 1320 dall'ordine dei Domenicani. Sorge nella piazza 1821, nel quartiere Splantza all'interno della città vecchia. Il tempio fu poi trasformato in moschea e nel 1918 convertito in chiesa ortodossa. Conserva ancora un alto minareto sul suo fianco sinistro. Sulla stessa piazza sorge la piccola chiesa di San Rocco in stile rinascimentale.

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