Sitia

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Sitia
comune
Σητεία
Sitia – Veduta
Dati amministrativi
Stato Grecia Grecia
Periferia Creta
Unità periferica Lasithi
Territorio
Coordinate 35°12′N 26°06′E / 35.2°N 26.1°E35.2; 26.1 (Sitia)Coordinate: 35°12′N 26°06′E / 35.2°N 26.1°E35.2; 26.1 (Sitia)
Superficie 627 km²
Abitanti 18 856 (2001)
Densità 30,07 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 72x xx
Prefisso 284x0
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Grecia
Sitia
Sitia – Mappa

Sitia (in greco Σητεία) è un comune della Grecia situato nell'isola di Creta (unità periferica di Lasithi) con 18.856 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 627 km² e la popolazione è passata da 14.338[3] a 18.856 abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune è situato nella parte orientale dell'isola di Creta. Il territorio del comune è in massima parte montuoso ed è bagnato a nord dal mar Egeo. Le sue coste sono rocciose e frastagliate tranne per brevi tratti.

Centri abitati[modifica | modifica sorgente]

Città di Sitia[modifica | modifica sorgente]

Sitia è sede del municipio omonimo e costituisce il principale accesso alla prefettura di Lasithi; è infatti un importante nodo di comunicazioni marittime, aeree e stradali. Il suo porto è collegato con quelli del Pireo e di Rodi oltre che con alcune isole delle Cicladi. La città è anche dotata di un aeroporto civile che presto avrà collegamenti internazionali. La strada europea E75 parte da Sitia.

Il primo insediamento di Sitia risale all'epoca minoica. Secondo Diogene Laerzio, qui nacque Misone, uno dei 7 saggi dell'antichità. Nel XIII secolo Sitia cadde sotto il dominio veneziano. Questi ne fecero una base per una loro successiva espansione nella zona del mare Egeo. Vi costruirono una fortezza che ancora oggi domina il porto e nota come Kazarma da una corruzione della parola Casa d'armi o Caserma. Sitia fu distrutta da un terremoto nel 1508 e da un'incursione pirata nel 1530. Nel 1651 i Veneziani sconfitti dai Turchi ottomani, pur di non consegnarla al nemico, la incendiarono. Da quella data la città fu abbandonata. Soltanto nel 1869 ci fu un primo timido tentativo di ripopolamento ad opera di agricoltori scesi dai monti dell'interno, attratti dalla maggiore fertilità dei suoli. Nella città si trova un piccolo museo archeologico dove sono esposte collezioni di reperti archeologici provenienti dalla zona circostante. Durante la Seconda guerra mondiale,la città ed il territorio di Sitia venne occupato dal corpo di spedizione italiano proveniente da Rodi

Il centro di Lastros, situato a 33 km a sud-ovest dalla sede comunale

Mochlos[modifica | modifica sorgente]

Mochlos è un villaggio di pescatori in una baia 27 km ad ovest di Sitia. Di fronte alla baia si staglia l'isolotto di Agios Nikolaos. Nel 1908 vi furono intrapresi scavi che hanno portato alla luce un centro ed una necropoli di epoca minoica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 4 aprile 2011.
  2. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 4 aprile 2011.
  3. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.

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