Cerro Torre

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Cerro Torre
Cerro torre 1987.jpg
Paesi bandiera Argentina
bandiera Cile
Altezza 3102 m s.l.m.
Catena Ande
Coordinate 49°17′34″S 73°05′54″W / 49.292778°S 73.098333°O / -49.292778; -73.098333
Data prima ascensione 1959?
Autore/i prima ascensione Cesare Maestri, Toni Egger (prima ascensione dichiarata)

Daniele Chiappa, Mario Conti, Casimiro Ferrari, Pino Negri (Ragni di Lecco) (prima ascensione indiscussa)

Mappa di localizzazione
Cerro Torre è posizionata in Argentina
Cerro Torre

Coordinate: 49°17′34″S 73°05′54″W / 49.292778°S 73.098333°O / -49.292778; -73.098333

Il Cerro Torre è una delle più spettacolari cime del Campo de Hielo Sur; è situato in una regione contesa fra Argentina e Cile, a ovest del Cerro Chaltén (o Fitz Roy).

La vetta del Cerro Torre è considerata fra le più inaccessibili del mondo perché, qualunque via si scelga, bisogna affrontare almeno 900 metri di parete granitica, per arrivare ad una cima perennemente ricoperta da un "fungo" di ghiaccio. Inoltre le condizione climatiche e meteorologiche della regione sono particolarmente sfavorevoli.

Indice

[modifica] Prima ascensione

Negli anni cinquanta vi furono diversi tentativi di salita al Cerro Torre. In particolare, nel 1958 due spedizioni italo-argentine tentarono la salita contemporaneamente ed in maniera indipendente tra di loro. Una era guidata da Cesare Maestri, l'altra da Walter Bonatti e Carlo Mauri. Entrambe dovettero rinunciare all'impresa per motivi logistici. Nel 1959, Bonatti e Mauri avevano preventivato un secondo tentativo, ma abbandonarono prima ancora di partire quando seppero che un'altra spedizione italiana, sempre guidata da Maestri, era partita prima di loro.[1]

La spedizione di Cesare Maestri comprendeva anche il ghiacciatore austriaco Toni Egger e Cesarino Fava. Maestri ed Egger partirono all'assalto della vetta, mentre Fava rimase al campo per supporto. Dopo una settimana Maestri fu ritrovato in stato confusionale, e raccontò a Cesarino Fava di aver raggiunto la vetta il 31 gennaio insieme ad Egger, che era poi caduto durante la discesa portando con sé la macchina fotografica e quindi le prove del successo.[2]

La vicenda diede vita a numerose polemiche. Molte spedizioni tentarono di ripetere l'itinerario descritto da Maestri, ma senza riuscirvi; i resoconti riportavano da un lato notevoli discrepanze tra le descrizioni di Maestri e le caratteristiche effettivamente riscontrate sulle pareti, dall'altro la mancanza di tracce riscontrate del passaggio della prima spedizione.[3][4][5]

La prima ascensione indiscussa del Cerro Torre è quella compiuta il 13 gennaio 1974 da una spedizione del gruppo dei Ragni di Lecco; in quell'occasione giunsero in vetta Daniele Chiappa, Mario Conti, Casimiro Ferrari e Pino Negri.[6][7]

[modifica] Altre salite

Maestri tornò ad affrontare il Cerro Torre nel 1970 insieme ad Ezio Alimonta, Daniele Angeli, Claudio Baldessarri, Carlo Claus e Pietro Vidi. La cordata salì per una nuova via, lungo la parete Sud-Est, portando con sé un trapano a compressore, con il quale Maestri attrezzò circa 350 m di parete con 400 chiodi a pressione; Maestri giunse fino al termine della parete rocciosa, ma non salì il fungo di ghiaccio terminale della montagna;[8][4] più tardi Maestri affermò che il fungo terminale "non fa veramente parte della montagna".[4] Durante la discesa Maestri, in un gesto di sfida, spaccò i chiodi piantati e lasciò appeso il compressore all'ultimo chiodo, cento metri sotto la cima.

La via del compressore (detta anche via Maestri o Compressor route) fu ripercorsa nel 1979 dall'americano Jim Bridwell che riscontrò che i chiodi lasciati dalla spedizione del 1970 s'interrompono a 30 metri dalla cima, appunto sotto il fungo terminale.[9]

Nel 2005 Ermanno Salvaterra, uno dei maggiori conoscitori del Torre e il primo a scalarlo d'inverno (nel luglio 1985), fino ad allora sostenitore di Maestri, ripercorse la via del '59 insieme a Rolando Garibotti e riuscì a raggiungere la cima. Non trovò tracce di un precedente passaggio e scoprì che la via segue un tragitto diverso da quello che per anni aveva descritto Maestri.[10][4][5]

Il 16 gennaio 2012 l'americano Hayden Kennedy e il canadese Jason Kruk hanno salito la via del compressore senza utilizzare i chiodi a pressione, incontrando difficoltà di 5.11 e A2. Durante la discesa inoltre i due hanno rimosso gran parte dei chiodi a pressione.[11][12]

Il 20 e 21 gennaio 2012 l'austriaco David Lama, accompagnato da Peter Ortner, riesce a liberare la via del compressore. La via si discosta a tratti di alcuni metri dalla linea originale e la salita è stata resa ancora più difficile dalla schiodatura degli americani Kennedy e Kruk di pochi giorni prima.[13]

[modifica] Il Cerro Torre nella cultura

[modifica] Note

  1. ^ Walter Bonatti, Montagne di una vita, Baldini Castoldi Dalai, 2005, ISBN 978-88-6073-063-3
  2. ^ Cesare Maestri, Arrampicare è il mio mestiere, Milano, Garzanti, 1961, citato in: Rolando Garibotti, A mountain unveiled, su American Alpine Journal
  3. ^ (EN) Rolando Garibotti, A mountain unveiled, su American Alpine Journal (PDF)
  4. ^ a b c d (EN) Cesare Maestri: the legend roars, su National Geographic
  5. ^ a b Intervista a Rolando Garibotti su National Geographic
  6. ^ Ragni di Lecco - spedizioni 1974 e 2004 al Cerro Torre
  7. ^ Daniele Chiappa - biografia
  8. ^ (EN) Alan Kearney, Mountaineering in Patagonia, The Mountaineers Books, 1993, ISBN 0-938567-30-6, ISBN 978-0-938567-30-1 - parzialmente consultabile su Google Books
  9. ^ climbing.com: Apocalyptic warrior
  10. ^ (EN) National Geographic - resoconto della spedizione di Ermanno Salvaterra
  11. ^ (EN) Compressor Chopped - Kennedy Kruk Update. alpinist.com, 20-1-2012. URL consultato il 23-1-2012.
  12. ^ Cerro Torre, Kennedy e Kruk e la Via del Compressore by fair means. planetmountain.com, 20-1-2012. URL consultato il 23-1-2012.
  13. ^ David Lama racconta la prima libera della Via del compressore sul Cerro Torre. planetmountain.com, 24-1-2012. URL consultato il 24-1-2012.
  14. ^ Scheda di Grido di pietra su imdb.com

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