Callosciurus

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Callosciurus[1]
Callosciurus prevosti.jpg
Callosciurus prevostii
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Rodentia
Sottordine Sciuromorpha
Famiglia Sciuridae
Sottofamiglia Callosciurinae
Genere Callosciurus
Gray, 1867
Specie

Callosciurus (Gray, 1867) è il genere della famiglia degli Sciuridi che comprende i cosiddetti scoiattoli magnifici o tricolori, originari del Sud-est asiatico.

Tassonomia e distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle specie di Callosciurus abita le foreste pluviali dell'Indocina e dell'Indonesia; alcune specie o sottospecie sono endemiche di ristrette regioni. Complessivamente, l'areale naturale si spinge a nord fino a una fascia che va dall'India settentrionale a Taiwan e a sud fino alle isole di Giava e Bali. Alcuni Callosciurus si sono abituati ad ambienti antropizzati e possono essere avvistati in parchi e giardini cittadini. Talvolta sono stati introdotti in aree lontane dalle loro terre d'origine e non di rado vi si sono naturalizzati. Anche in Italia esistono due piccole popolazioni introdotte di C. finlaysonii. Il genere comprende le seguenti specie[1]:

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il corpo dei Callosciurus misura 12,7-28 cm e la coda 7,6-25,4 cm; pesano 150-500 g. Il nome del genere significa «scoiattoli bellissimi» ed è piuttosto appropriato per questi animali, che sono tra i mammiferi più vivacemente colorati. Sebbene la forma del corpo sia generalmente la stessa, la colorazione varia molto da una specie all'altra. Alcune sono di un bianco quasi candido o color crema chiaro, con una tinta rosea o color cannella chiaro in alcune stagioni. Altre sono di colore grigio misto al marrone, con le regioni inferiori di un bruno-rossastro brillante e talvolta con i piedi marroni e le cosce bianche. Altre ancora sono tricolori: la sommità del capo, il dorso, la coda e i fianchi sono di colore nero lucido o marrone, le regioni inferiori sono di colore bruno-rossastro chiaro o scuro e dove le due colorazioni si incontrano corre una linea bianca o grigia. La specie C. finlaysonii può essere completamente nera o completamente bianca, o con le regioni inferiori bianche, rosse o nere. Nel caso in cui queste ultime sono rosse, anche l'intero animale è rosso o rossastro; se esse non sono rosse, la radice della coda è di colore chiaro. C. erythraeus è generalmente olivastro sopra e bruno-rossastro o bianco sotto.

In questi animali la pelliccia non è particolarmente morbida, ma è pur sempre molto folta. In alcune specie anche la coda è piuttosto folta, ma appiattita, dal momento che i peli della regione inferiore sono brevi. Nell'aspetto esterno questi scoiattoli non sono distinguibili da quelli dei generi Sciurus e Ratufa, tranne per il fatto di avere colori più brillanti degli Sciurus e di essere più piccoli dei Ratufa. Le femmine hanno quattro o sei mammelle.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Le specie di Callosciurus sono per lo più arboricole e costruiscono i propri nidi con materiali vegetali. Sono solitarie e partoriscono da uno a cinque piccoli. La loro dieta comprende generalmente noci, frutta e semi, ma anche insetti e uova di uccelli.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

I Sakai, della penisola malese, chiamano il C. caniceps tupai taratak per il richiamo d'allarme che emette. A Taiwan il C. erythraeus viene venduto in gran numero a persone che credono che ospitarne uno in casa porti fortuna. Dall'isola di Taiwan la stessa specie è stata introdotta su alcune piccole isole del Giappone e nella Francia meridionale. A causa della deforestazione e della caccia, C. inornatus e C. finlaysonii sono scomparsi dal Laos. Le specie più rare, tuttavia, elencate come vulnerabili dalla IUCN, sono C. adamsi e C. melanogaster.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Callosciurus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.

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