Buck Rogers

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Buck Rogers
Buck Rogers (l'attore Gil Gerard) in uno screenshot del trailer originale del film Capitan Rogers nel 25° secolo (1979)
Buck Rogers (l'attore Gil Gerard) in uno screenshot del trailer originale del film Capitan Rogers nel 25° secolo (1979)
Lingua orig. inglese
Autori
Editore Amazing Stories
1ª app. agosto 1928
Interpretato da Gil Gerard
Voce orig. Germano Longo in
Sesso Maschio

Buck Rogers è un personaggio immaginario apparso per la prima volta nel 1928, con il nome di Anthony Rogers, in due romanzi brevi di Philip Francis Nowlan pubblicati a puntate sulla rivista pulp Amazing Stories. Rogers è però conosciuto soprattutto per la striscia a fumetti pubblicata poco dopo, nel 1929, sui quotidiani statunitensi in syndication. È apparso inoltre in un serial cinematografico, in serie televisive e in altri format.

Le avventure di Buck Rogers in strisce a fumetti, film, radio e televisione sono divenute una parte importante della cultura pop statunitense. A Buck Rogers è stato riconosciuto di avere introdotto nei media popolari il concetto di esplorazione dello spazio,[1] seguendo le orme di pionieri letterari quali Jules Verne, H.G. Wells ed Edgar Rice Burroughs (John Carter di Marte).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La copertina del numero di Amazing Stories dell'agosto 1928 in cui compare per la prima volta il personaggio di Buck Rogers (l'illustrazione in copertina si riferisce ad Allodola dello spazio di E. E. Smith e non a Buck Rogers)

Philip Francis Nowlan a partire dall'agosto 1928 pubblicò il romanzo breve a puntate Armageddon 2419 A.D. In seguito, nel 1962, il romanzo e il suo seguito, The Airlords of Han, furono combinati dal curatore editoriale Donald A. Wollheim in un romanzo paperback, intitolato Armageddon 2419 A.D. (edito in Italia come Armageddon 2419. Capitan Rogers nel XXV secolo, 1981).

Tra i modelli per il personaggio di Buck Rogers è possibile citare John Carter, nato dalla fantasia di Edgar Rice Burroughs (il creatore di Tarzan), protagonista di alcuni volumi di una saga ambientata su Marte e pubblicati a partire dal 1912. Come Carter, anche Buck Rogers è un militare, un pilota dell'aviazione statunitense. Buck Rogers tuttavia acquista dei superpoteri dopo essere stato costretto, in uno stato di semi-ibernazione per un periodo di 500 anni, in una grotta ove ha inalato del gas radioattivo. Egli si risveglia, quindi, nel XXV secolo in un mondo futuro che, dapprima, lo spiazza, popolato da astronavi, raggi laser, robot.

Anche nel futuro, Buck torna a fare quello che sapeva fare meglio e cioè il pilota, ma questa volta di astronavi. Le sue avventure, in cui è affiancato dalla bella Wilma Deering e dal dottor Elias Huer, lo vedono opposto al perfido Killer Kane, un imperatore mongolo col preciso intento di conquistare la Terra in combutta con la Principessa Ardala. Questi elementi vengono ripresi nel 1934 da Flash Gordon che affiancherà Buck Rogers nelle strisce a fumetti dei quotidiani.

La trasposizione in strisce a fumetti del personaggio di Nowlan avviene a breve distanza dalla nascita del personaggio. Alla stesura delle strisce (sia quotidiane, ma anche in tavole domenicali) disegnate da Calkins, lo stesso Nowlan collaborerà negli anni a seguire. Nel 1947 i disegni delle strisce passarono alla matita di George Tuska e il fumetto ebbe vita fino al 1967.

In Italia, durante il ventennio fascista, anche Buck Rogers fu soggetto alla "italianizzazione" forzata dei nomi e divenne Elio Fiamma sulla rivista La risata.

Serial radiofonici[modifica | modifica sorgente]

Serial cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Serie televisive[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Gioco di ruolo[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1990 e il 1993 la TSR pubblicò Buck Rogers XXVc, una serie di giochi di ruolo basati su un reboot della serie originaria. Il gioco, anche se supportato da diversi supplementi, fumetti e romanzi, non incontrò un successo del pubblico, e dopo un secondo breve tentativo (High Adventure Cliffhangers Buck Rogers Adventure Game) con un'ambientazione basata direttamente sulla striscia a fumetti originaria, la linea di prodotti venne chiusa.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Patrick Lucanio, Gary Coville, Smokin' Rockets: The Romance of Technology in American Film, Radio and Television, 1945-1962 (2002). McFarland. ISBN 078641233X
  2. ^ (EN) John Clute, David Langford e Peter Nicholls, Buck Rogers XXVc in The Encyclopedia of Science Fiction, III edizione online, 2011-2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]