Bixio Cherubini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bixio Cherubini con la moglie Vera

Bixio Cherubini (Leonessa, 27 marzo 1899Milano, 14 dicembre 1987[1]) è stato un paroliere, poeta, editore musicale e autore di rivista italiano.

È entrato nella storia della musica leggera italiana come autore di evergreen come Violino tzigano, Mamma, Tango delle capinere e Vola colomba.

Nel corso della sua carriera ha usato anche gli pseudonimi Liman, Carlo Alberto Liman, Pasquale Caliman, Stilos.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio e nipote di due garibaldini (questa la causa del nome particolare), discendente del compositore Luigi Cherubini, dopo aver interrotto gli studi a Rieti per arruolarsi come volontario nella Prima guerra mondiale come pilota, iniziò a scrivere i primi testi al termine del conflitto, pubblicando una raccolta di poesie, Canti in grigioverde.

Nel 1919 si trasferisce a Roma per frequentare l'Università e lavorare alle Poste, ma in realtà si dedica alla musica leggera (contro il volere del padre, docente universitario, che lo vorrebbe laureato), iscrivendosi nel 1920 alla SIAE e scrivendo alcune canzoni, tra le quali riscuote particolare successo il brano Ciondolo d'oro, su musica di Guglielmetti: proprio per questo motivo Cherubini decide di abbandonare gli studi.

Bixio Cherubini (a destra) con il Maestro Carlo Concina nel 1955

Nel 1927 si trasferisce a Milano, e in breve tempo consolida la sua carriera con altri brani di grande successo, spesso sulle musiche del Maestro Dino Rulli, quali Apaches, Mimì, Yvonne, Fox trot della nostalgia o del Maestro Alfredo Del Pelo, come Biondo corsaro (del 1924), e decide di fondare le edizioni musicali La Casa della Canzone.

Spartito della canzone

Nel 1923 conosce a Roma il compositore napoletano Cesare Andrea Bixio, che gli viene presentato da Trilussa e con cui inizia una lunga e prolifica collaborazione già nel 1925 con le canzoni Siberiana, Nuvola e L'ultima java: negli anni successivi arriveranno i successi maggiori per la coppia, con brani come Tango delle capinere, La canzone dell'amore, Trotta cavallino, Violino tzigano, Lucciole vagabonde, La mia canzone al vento, Valzer dell'organino, Madonna fiorentina, Miniera, Signora fortuna e, soprattutto, Mamma, divenendo quindi, prima del secondo conflitto, il paroliere più importante per le canzoni di Gabrè, Silvana Fioresi, Oscar Carboni, Beniamino Gigli, il Trio Lescano, Luciano Virgili, Luciano Tajoli, Achille Togliani e Natalino Otto.

Raccoglie inoltre una delle più grosse collezioni italiane di dischi a 78 giri, con tutte le versioni incise delle sue canzoni ed altri, superando i 5000 pezzi: durante un bombardamento però questa collezione viene completamente distrutta.

Bixio Cherubini con la figlia Fiorella

Nel 1943 aderisce alla Resistenza, aggregandosi al comando partigiano di Val Marchirolo, nel Varesotto, per poi riprendere l'attività nel secondo dopoguerra.

Nel 1948 fondò l'UNCLA (Unione Nazionale Compositori Librettisti e Autori), della quale resterà presidente sino al 1987, anno della sua morte (causata da un edema polmonare). Fu inoltre autore di Spazzacamino, Quell'uccellin che vien dal mare e, insieme a Carlo Concina, di Vola colomba, brano con cui Nilla Pizzi vinse il Festival di Sanremo 1952.

Compose i testi di altri brani presentati alla manifestazione ligure, tra i quali conquistano la medaglia d'argento Campanaro (1953) ed Il torrente (1955), che Bixio firma con lo pseudonimo Carlo Alberto Liman (a volte citato come Pasquale Caliman) in quanto il regolamento dell'epoca impediva di partecipare alla gara con più di un pezzo, e in quell'edizione Bixio aveva già firmato ufficialmente la canzone Sentiero.

Nel 1974 scrive l'ultima canzone insieme a Cesare Andrea Bixio, Quando riascolterai questa canzone, incisa da Achille Togliani.

Nel 2009, in occasione del 110º anniversario della sua nascita, la sua città natale, Leonessa, gli ha dedicato una serie di iniziative per ricordarne la memoria.

Bixio Cherubini ha avuto quattro figlie: Graziella, Ornella, Gabriella e Fiorella (quest'ultima cantante con lo pseudonimo Fiorella Bini).

Canzoni scritte da Bixio Cherubini[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti ed incisioni
1928 Tango delle capinere Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Gabrè
1934 Violino tzigano Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Elsa Merlini, Roberto Altamura
1937 Sogno tzigano Bixio Cherubini Gino Redi Gino Del Signore
1937 Haway Bixio Cherubini Rinaldo Massoglia Emilio Livi e il Trio Lescano
1938 Ninna-nanna della vita Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Luciana Dolliver
1938 Piccolo chalet Bixio Cherubini Pasquale Frustaci Luciana Dolliver e il Trio Lescano
1938 Eravamo sette sorelle Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Trio Lescano
1938 L’orologio dell’amore Bixio Cherubini Pasquale Frustaci Trio Lescano
1938 Nuvola di fumo Bixio Cherubini Pasquale Frustaci Armando Giannotti
1939 È scomparsa una ragazza Bixio Cherubini Luigi Pagano Trio Lescano
1940 Il primo pensiero Bixio Cherubini Luigi Pagano Alberto Rabagliati
1940 Signora illusione Bixio Cherubini Armando Fragna Luciana Dolliver
1940 Uh... Uh... signorina Novecento Bixio Cherubini Bruno Quarantotto Fausto Tommei e il Trio Lescano
1940 Passano i battaglioni Bixio Cherubini Marf Isa Bellini e il Trio Lescano
1941 C’è un’orchestra sincopata Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Trio Lescano
1941 La famiglia canterina Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Ernesto Bonino e il Trio Lescano
1942 Chiaro di luna Bixio Cherubini Pier Emilio Bassi Trio Lescano
1952 Vola colomba Bixio Cherubini Carlo Concina Nilla Pizzi
1953 Campanaro Bixio Cherubini Carlo Concina Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale - Teddy Reno e Quartetto Stars
1957 Buon anno buona fortuna Bixio Cherubini Cesare Andrea Bixio Aurelio Fierro
1958 Campana di Santa Lucia Bixio Cherubini Carlo Concina Claudio Villa-Giorgio Consolini
1961 Uno qualunque Bixio Cherubini Mario Schisa Henry Ferraris

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciano Curino, Morto Cherubini, re dei parolieri, pubblicato su La Stampa del 15 dicembre 1987], n° 293, pag. 23

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Cherubini, Bixio, di Antonio Virgilio Savona e Michele L. Straniero, pagg. 364-366
  • Gigi Movilia, Le più belle canzoni italiane di ieri e di oggi portano la firma di Bixio Cherubini, pubblicato su Sorrisi e Canzoni anno IV, n° 51, 18 dicembre 1955, pagg. 8-9

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]