Ariane Mnouchkine

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Ariane Mnouchkine 2007

Ariane Mnouchkine (Boulogne Billancourt-Parigi, 3 marzo 1939) è una regista teatrale francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ariane Mnouchkine nasce nel 1939 a Boulogne Billancourt, piccolo paese nella periferia residenziale di Parigi. I suoi genitori sono Jude Hannen, un'inglese trasferitasi in Francia dopo il matrimonio e il produttore cinematografico Alexandre Mnouchkine, russo d’origine ebraica rifugiatosi in Francia con la sua famiglia ai tempi della Rivoluzione sovietica. Entrambi i genitori appartengono al mondo dello spettacolo; la madre è un’attrice, ed il nonno materno, Nicholas Hannen, è attore all’Old Vic, dove recita nell'Henry V con Laurence Olivier. Anche la zia materna è un’attrice. I genitori divorzieranno quando Mnouchkine ha poco più di dodici anni. Nella separazione Ariane sceglie di restare con il padre, mentre la sorella più piccola seguirà la madre. Il padre, la cui influenza si farà molto forte, sarà il suo punto di riferimento per tutta la vita.

Terminati gli studi medi superiori nel 1957, Ariane Mnouchkine vuole intraprendere la carriera di psicanalista. A tal proposito parte per l'Inghilterra per seguire un anno di propedeutica all'Università di Oxford. In quest'occasione comincia a fare teatro nell'ambito di due compagnie universitarie dirette da John Mac Grant e Ken Loach. Contestualmente fa esperienza di aiuto regista per Anthony Page, per le messe in scena di Ulysse da James Joyce e Coriolano di Shakespeare.

Quando nel 1958 rientra a Parigi, Ariane Mnouchkine si iscrive alla Sorbona (facoltà di psicologia) e tenta di entrare a far parte dell'unica realtà teatrale esistente presso l'università: il Groupe Antique. La Mnouchkine si allontana rapidamente da questo gruppo studentesco per fondare nell'ottobre del 1959 l'Association Théâtrale des Étudiants de Paris (ATEP). Assieme a lei sono France Djoud, Pierre Skira e Martine Frank ai quali si uniranno poco dopo Jean-Claude Penchenat, Philippe Leotard, Jean-Pierre Tailhade, Myrrha Danzenc, Françoise Tournafond, Gérard Hardy. Questi saranno il nucleo di partenza del futuro Théâtre du Soleil che si costituirà qualche anno dopo. In questo stesso periodo Mnouchkine fa esperienza come sceneggiatrice cinematografica per un film prodotto dal padre, L'Homme de Rio, di Philippe de Broca.

Nel 1963 Ariane Mnouchkine parte per un viaggio di un anno in Estremo Oriente, che costituirà una tappa fondamentale per la sua formazione teatrale ed estetica.

Il rientro in Francia nel 1964 vede il costituirsi del Théâtre du Soleil, da questo momento in poi è difficile separare la biografia della regista da quella della compagnia e del teatro.

Théâtre du Soleil[modifica | modifica wikitesto]

Il Théâtre du Soleil nasce nel 1964 e si costituisce come cooperativa in cui tutti i membri hanno pari diritti e doveri, sia nell’ambito della gestione amministrativa sia, soprattutto, in quello della creazione artistica. La scelta costitutiva della compagnia mostra una posizione politica ben definita che affonda le sue radici oltre che nel clima politico e culturale della Francia degli anni Sessanta, anche nel contesto delle associazioni teatrali universitarie, inglesi e francesi.

Dal 1970 il Théâtre du Soleil ha la sua casa alla Cartoucherie de Vincennes.

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1961 Gengis Khan, di Henry Bauchau
  • 1964-1965 Les Petits Bourgeois, di Maxim Gorkij
  • 1965-1966 Le Capitaine Fracasse, adattamento da Théophile Gautier
  • 1967 La Cuisine di Arnold Wesker
  • 1968 Le Songe d’une nuit d’été, di William Shakespeare
  • 1969 Les Clowns, creazione collettiva Théâtre du Soleil
  • 1970-1971 1789, creazione collettiva Théâtre du Soleil
  • 1972- 1973 1793, creazione collettiva Théâtre du Soleil
  • 1975 L’Age d’Or, creazione collettiva Théâtre du Soleil
  • 1979-1980 Méphisto, le roman d’une carrière, da Klaus Mann
  • 1981-1984 Ciclo Les Shakespeares (1981: Richard II ; 1982: La Nuit des Roi ; 1984: Henry IV)
  • 1985 L’Histoire terrible mais inachevée de Norodom Sihanouck, roi du Cambodge di Hélène Cixous
  • 1987-1988 L’Indiade ou L’Inde de leur rêves, di Hélène Cixous
  • 1990-1993 Ciclo Les Atrides (16 novembre 1990: Iphigénie à Aulis, di Euripide ; 24 novembre 1990: Agamennon, di Eschilo; 23 febbraio 1991 : Les Choéphores, di Eschilo; 26 maggio 1992: Les Euménides, di Eschilo)
  • 1994 La Ville Parjure ou Le Réveil des Erinyes, di Hélène Cixous
  • 1995-1996 Le Tartuffe, di Molière
  • 1997 Et soudain des nuits d’éveil, creazione collettiva Théâtre du Soleil «in armonia» con Hélène Cixous
  • 1999 Tambours sur la digue, di Hélène Cixous
  • 2003 Le Dernier Caravansérail, creazione collettiva Théâtre du Soleil (2 aprile 2003 Le fleuve cruel (première partie) ; 21 novembre 2003 Origines et destins (deuxième partie))
  • 2006 Les Épheméres, creazione collettiva Théâtre du Soleil
  • 2010 Les Naufragés du Fol Espoir, creazione collettiva Théâtre du Soleil liberamente ispirata da un romanzo postumo di Giulio Verne, scritta con la collaborazione di Hélène Cixous
  • 2014 Macbeth di Shakespeare, da una traduzione d’Ariane Mnouchkine

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Monografie su Ariane Mnouchkine e il Théâtre du Soleil[modifica | modifica wikitesto]

  • Bablet Denis - Emile Copfermann - Bernard Dort - Françoise Kourilisky - Catherine Mounier, Different, le Théâtre du Soleil, in «Travail théâtral», VI (1976), numero speciale
  • Denis Bablet - Marie-Louise Bablet, Le Théâtre du Soleil ou la quête du bonheur, diapolivre, Paris, CNRS SERDDAV, 1979
  • Martine Frank - Claude Roy, Le Théâtre du Soleil: Shakespeare, in «Double page», 1982, 32
  • Martine Frank - Hélène Cixous, Le Théâtre du Soleil: L’Indiade in «Double page», 1987, 49
  • Giuseppe Spataro, Ideologia e prassi in Ariane Mnouchkine ed il Théâtre du Soleil, Genova, Silver Press, 1987
  • Simone Seym, Das Théâtre du Soleil: Ariane Mnouchkine Äestetik des Theaters, Stuttgardt, Metzeler, 1992
  • Adrien Kiernander, Ariane Mnouchkine and Théâtre du Soleil, Cambridge, Cambridge University Press, 1993
  • Josette Féral, Dresser un monument à l’éphémère: rencontres avec Ariane Mnouchkine, Paris, Ed. Théâtrales, 1995
  • Josette Féral, Trajectoires du Soleil: autour d’Ariane Mnouchkine, Paris, Ed. Théâtrales, 1998
  • Françoise Quillet, L’Orient au Théâtre du Soleil, Paris, L’Harmattan, 1999
  • David Williams, Collaborative Theatre: The Théâtre du Soleil Sourcebook, London, Routlegde, 1999
  • Laurence Labrouche, Ariane Mnouchkine. Un parcours théâtral. Le terrassier, l’enfant et le voyageur, Paris, l’Harmattan,1999
  • Laurence Labrouche, Ariane Mnouchkine, le corps disponible, in C. Müller (a cura di), Le training de l’acteur, Arles, Actes Sud- Papiers, 2000
  • Anne Neuschäfer, De l’improvisation au rite: l’epopée de notre temps. Le Théâtre du Soleil au carrefour des genres, Frankofurt, Peter Lang, 2002
  • Barbara Alesse, Ariane Mnouchkine e il Théâtre du Soleil, Roma, Editoria e Spettacolo, 2005
  • Fabienne Pascaud, L’Art du présent. Ariane Mnouchkine. Entretiens avec Fabienne Pascaud, Paris, Plon, 2005
  • Judith Graves Miller, Ariane Mnouchkine, London, Routledge, 2007
  • Picon-Vallin Béatrice, Ariane Mnouchkine, Arles, Acte Sud - Papiers, 2009

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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