André Brugiroux

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André BRUGIROUX

André Antoine Brugiroux (Villeneuve-Saint-Georges, 11 novembre 1937) è uno scrittore francese. È un giramondo che ha visitato tutti i paesi e territori del mondo fra il 1955 e il 2005; l’ultimo è il Mustang. È stato nominato, nel 2007, “il più grande viaggiatore esistente sulla Terra” nel Hit Parade dei Viajeros notables contemporaneos[1]. Dei suoi viaggi ha prodotto un film documentario; inoltre, si è interessato a pubblicizzare la fede baha’i in tutto il mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da padre operaio nelle ferrovie e da madre contabile, ha trascorso la sua infanzia a Brunoy, nel Sud della Seine-et-Oise. Ha frequentato la scuola Les Mardelles di Brunoy e poi il collegio Saint-Augustin di Montgeron. È la mancanza di lavoro nella modesta fattoria familiare di Langeac (Alta Loira) che ha costretto suo padre a trasferirsi in regione parigina.

André non è stato, certamente, incoraggiato dal padre a viaggiare; è piuttosto sua madre, che aveva compiuto alcuni viaggi prima del matrimonio, che gli ha dato il piacere dell'evasione e l'ha incitato a cavarsela, iscrivendolo come boy-scouts; Il totem che gli fu attribuito “faina chiacchierona” gli va a pennello! La sua infanzia è stata segnata dalla guerra ed il suo giro del mondo ha avuto come finalità quella di sapere se la pace sarà possibile un giorno.

La terre n'est qu'un seul pays (La terra è un solo paese), titolo del suo primo libro e del suo film, è la conclusione e l'idea principale del suo primo lungo ed avventuroso viaggio durato 18 anni, senza rientro (dal 1955 al 1973), durante i quali percorse 400.000 km in auto-stop con un dollaro al giorno, attraverso 135 paesi di tutti i continenti.

Partito nel 1955, all'età di 17 anni, con un diploma della Scuola alberghiera di Parigi e 10 franchi in tasca; all'inizio ha lavorato 7 anni in Europa per imparare le lingue facendo nello stesso tempo lavori saltuari. Tra i suoi soggiorni in Spagna e in Germania federale, ha dovuto effettuare il servizio militare in Congo (1958 e 1959). È stato in Italia dal 1963 al 1964.

In seguito, dopo avere risparmiato per 3 anni lavorando como traduttore in Canada (dal 1965 al 1967), ha potuto visitare il pianeta intero per 6 anni senza lavorare. Si è spostato unicamente in autostop (ma anche aereo – nave – veliero stop), spendendo in media un dollaro al giorno.

Durante i suoi avventurosi viaggi, è stato incarcerato 7 volte rischiando anche di essere ucciso; è stato deportato, derubato... È vissuto dal dottor Schweitzer a Lambaréné e dagli hippies di San Francisco, dai tagliatori di testa del Borneo, dai bonzi a Bangkok; ha potuto studiare in una scuola di yoga in India e lavorare in un kibbutz in Israele; ha anche conosciuto il traffico di pietre preziose a Ceylon, i campi di rifugiati in Cambogia...

Grazie a suoi viaggi, ha scoperto e fatta sua l’idea, enunciata nel XIX secolo dal Persiano Bahá’u’lláh: “la terra è un solo paese e tutti gli uomini ne sono cittadini”. È tornato con una visione nuova della Storia.

Dopo avere pubblicato la sua prima opera, montato un film di conferenze e recuperato la salute, André Brugiroux ha ripreso la strada con gli obbiettivi di scoprire i paesi che non era riuscito a vedere la prima volta e di continuare ad incontrare i suoi popoli, e di volere condividere il piano amministrativo mondiale del messaggio bahá’i. Ha effettuato andate e ritorni incessanti fuori della Francia da 6 a 8 mesi ogni anno durante 30 anni, alternando conferenze e escusiorni. Ha ugualmente percorso tutte le diverse regioni della Francia...

Si è sposato nel 1984 con Rinia Van Kanten, una sociologa del Suriname incontrata in Cayenna. La loro figlia si chiama Natascha.

Nel 2005, facendo visita agli orsi polari nella baia di Churchill nel Manitoba (Canada), André Brugiroux si è finalmente convinto di aver compiuto il suo sogno.

In seguito egli non ha mai cessato di viaggiare per affinare le sue conoscenze e condividere le sue convinzioni. Nel 2007 ha festeggiato i suoi 70 anni sull'isola di Socotra (Yemen) con degli autentici avventurieri. Nel 2008 ha vissuto un racconto delle "Mille e Una notte" nell'ultimo regno proibito: l'Arabia Saudita. Nel 2009, in Siberia, egli ha disceso il fiume Lena e percorso la via degli ossi da Yakoutz a Madagan con i più grandi viaggiatori del pianeta.

E nel 2011 è andato a visitare l'ultimo nato dei Paesi del mondo: il Sudan del Sud.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • La terre n’est qu’un seul pays, 1975, collezione “Vécu” Robert Laffont. Ristampato nel 2007 da Géorama éditions.
    • Traduzione in inglese One People, One Planet, 1991, Oneworld Oxford, e in spagnolo La tierra es un solo país, 1978, Plaza Y Janes, S.A.
  • La route et ses chemins, 1978, Robert Laffont, poi stampato sotto il titolo La route, 1986, éditions Séguier.
  • Le prisonnier de Saint-Jean-d’Acre, 1982, Librairie Les Insomniaques. Nel 2007, Être et Connaître éditions. Prix Saint-Exupéry 1983.
  • Les chemins de la paix, 1990, éditions Séguier.
  • Les maquisards de Bahá – aspettando pubblicazione
  • Bloc-notes d’un enseignant itinérant, 2002, La librairie bahá'íe.
  • Une vie sur la route, 2006, Géorama éditions.
  • Victor Hugo et l'ère nouvelle - in preparazione.

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • La terre n’est qu’un seul pays – 400.000 km in stop intorno al mondo e la civiltà mondiale, 135 paesi visitati. Questa pellicola è un documentario vivo, realizzato e commentato dall’autore. Dal 2005 si trova in DVD (francese e inglese)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jorge Sànchez

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