Admiral Kuznecov

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Admiral Kuznecov
la Admiral Kuznecov nel 1991
la Admiral Kuznecov nel 1991
Descrizione generale
Naval Ensign of the Soviet Union.svg Naval Ensign of Russia.svg
Tipo incrociatore pesante portaeromobili missilistico - portaerei
Classe Admiral Kuznetsov
Numero unità 1
Proprietario/a Naval Ensign of the Soviet Union.svg Voenno Morskoj Flot SSSR
Naval Ensign of Russia.svg Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Federacii
Identificazione 113 poi 063
Ordinata 3 marzo 1981
Cantiere Nikolaev South
Impostata 22 febbraio 1983
Varata 5 dicembre 1985
Completata 21 gennaio 1991
Entrata in servizio 1995
Caratteristiche generali
Dislocamento 43.000 (Standard), 55.000 (Full), 58.600 (Max)[1]
Stazza lorda 67.000 tsl
Lunghezza 306,5 m
Larghezza 72,3 m
Pescaggio 9,1 m
Propulsione Turbine a vapore 200.000 hp
Velocità 32 nodi  (59 km/h)
Autonomia 8.500 mn a 18 nodi (15.700 km a 33 km/h)
Equipaggio 1.500
Armamento
Armamento 12 missili antinave SS-N-19 Shipwreck
192 SAM SA-N-9 Gauntlet
8 cannoni CIWS CADS-N-1 Kashtan
8 cannoni AA AK-630
1 lanciatore ASW UDAV-1
Mezzi aerei 41-52[1]

[senza fonte]

voci di portaerei presenti su Wikipedia

La portaerei ammiraglio della flotta dell'Unione Sovietica Kuznecov (in russo: Адмирал флота Советского Союза Кузнецов?, traslitterato: Admiral Flota Sovetskogo Sojuza Kuznecov; Kuznetsov nella traslitterazione anglosassone, in origine chiamata Riga, rinominata Leonid Brežnev e poi Tbilisi) è la nave ammiraglia della Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Federacii.

La nave era stata commissionata originariamente dalla Voenno Morskoj Flot SSSR e doveva essere la capoclasse della omonima classe di incrociatori pesanti portaeromobili missilistici "ТАВКР/TAVKR".

La nave è classificata in Occidente come portaerei, mentre il termine usato dai russi è ТАВКР/TAVKR, acronimo di incrociatore pesante portaeromobili missilistico (in russo: Тяжёлый авианесущий крейсер ракетный?, traslitterato: Tjažëlyj avianesuščij krejser raketnyj) in quanto tale designazione consente alla Russia di aggirare la Convenzione di Montreux per le navi che transitano per i Dardanelli e il Bosforo tra il Mar Mediterraneo e il Mar Nero.

La nave, che è entrata in servizio a metà degli anni novanta è l'unica portaerei russa in attività ed è inoltre una delle due sole portaerei operativa a utilizzare per il decollo e l'atterraggio il sistema STOBAR, mentre l'altra è una unità derivata dallo stesso progetto di base, la INS Vikramaditya, ex incrociatore portaeromobili Baku sovietica della classe Kiev[2], entrata in servizio nel 2013.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nuova portaerei venne ordinata per la Marina Sovietica il 3 marzo 1981, ed avrebbe dovuto chiamarsi Riga. La sua costruzione fu intrapresa presso il cantiere navale di Nikolaev in Ucraina, ma prima dell'inizio dei lavori il suo nome venne cambiato in Leonid Brezhnev in seguito alla morte del Segretario del PCUS avvenuta nel novembre del 1982. Lo scafo della nave venne impostato il 22 febbraio 1983 ed il varo ebbe luogo il 5 dicembre 1985. In seguito all'avvento dell'era Gorbačëv in Unione Sovietica durante la fase di allestimento la nave è stata prima ribattezzata Tbilisi nel 1987 e finalmente il 4 ottobre 1990 è stata intitolata all'ammiraglio ed eroe dell'Unione Sovietica Nikolaj Gerasimovič Kuznecov. L'allestimento della nave era al 71% nell'estate del 1989 e nel novembre dello stesso anno anno vennero fatte le prime prove di appontaggio. Consegnata alla Marina Sovietica il 21 gennaio 1991, nel dicembre dello stesso anno partì dal Mar Nero per unirsi alla Flotta del Nord cui era stata assegnata.

La nave venne dotata di aeromobili solo nel 1993, divenendo pienamente operativa nel 1995 nella Marina della Federazione Russa. Nel gennaio 2009, la Kuznecov risulta in servizio nella Flotta del Nord, inquadrata nella 43ª Divisione Navi Lanciamissili.

Immagini[modifica | modifica sorgente]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Admiral Kuznetsov the only aircraft carrier in the Russian Navy, 28 settembre 2007. URL consultato il 20 maggio 2011.
  2. ^ http://navaltoday.com/2012/01/19/russia-to-deliver-ins-vikramaditya-to-india-on-december-2012/ Russia to Deliver INS Vikramaditya to India on December 2012

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (RU) Jurij Valentinovič Apalʹkov, Avianecuščie korabli, raketno-artillerijskie korabli, Korabli VMF SSSR : spravočnik v četyrech tomach / Ju. V. Apalʹkov, T. 2.; Udarnye korabli, Č. 1., San Pietroburgo, Galeja Print, 2003, p. 114, ISBN 978-5-8172-0080-5.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]