Addio zio Tom
| Addio zio Tom | |
|---|---|
| Titolo originale | Addio zio Tom |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1971 |
| Durata | 140 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico, mondo movie |
| Regia | Gualtiero Jacopetti, Franco E. Prosperi |
| Produttore | Angelo Rizzoli |
| Casa di produzione | Euro International Film |
| Fotografia | Claudio Cirillo, Antonio Climati, Benito Frattari |
| Montaggio | Gualtiero Jacopetti |
| Musiche | Riz Ortolani |
| Interpreti e personaggi | |
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Addio zio Tom è un film del 1971. È il quinto lungometraggio della coppia di registi formata da Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi, famosi per aver dato origine insieme a Paolo Cavara, che poi decise di mettersi in proprio, al genere mondo movie.
Storia[modifica]
Il film arrivò alcuni anni dopo le polemiche seguite ad Africa addio, scaturite in seguito alla descrizione dei disagi del continente africano dopo la fine del colonialismo europeo.
Fu girato fra gli Stati Uniti ed Haiti grazie alla intercessione del dittatore François Duvalier (Papa Doc) che concesse lo status di corpo diplomatico all'intera troupe per i diciotto mesi di durata delle riprese.
In un primo tempo la produzione aveva deciso di utilizzare il Brasile per ricreare le location dell'epoca, ma dopo il blocco imposto dalle autorità di questa nazione, Jacopetti e Prosperi optarono per Haiti.
Contenuto[modifica]
A differenza della costruzione documentaristica sull'attualità presente in Africa addio, Jacopetti e Prosperi rivelano subito che lo spettatore si trova davanti a una rappresentazione di fiction: Addio zio Tom è un "documentario nella Storia", che si addentra nell'America schiavista dell'800, fotografata dai due autori in soggettiva, intervistatori moderni e dotati di elicottero, proiettati nel passato e alle prese con personaggi bizzarri e spiazzanti, tutti coinvolti nel traffico di uomini e donne africane. Tra cui una "stazione di monta umana".
Il film si propone come una satira sociale e di fatto resta un oggetto anomalo e irripetibile nel panorama cinematografico italiano, differenziandosi nettamente anche dai precedenti lavori della coppia.[senza fonte]
Ampiamente criticata per razzismo e pretestuosità, nonché per un neo-schiavismo massmediologico nei confronti di una moltitudine di comparse di colore (e spesso nude), gentilmente fornite dal dittatore haitiano, la pellicola non ha avuto facile circolazione a causa della censura ed è stata inizialmente sequestrata, per essere poi rimontata (con interventi dello stesso Jacopetti) e rieditata con il titolo alternativo di Zio Tom. Il director's cut (140' circa) è adesso disponibile in dvd in alcune edizioni estere, tra le quali "The Mondo Cane Collection", cofanetto uscito negli Stati Uniti e comprendente in edizione integrale anche Mondo cane, Mondo cane 2, La donna nel mondo, Africa addio e il documentario The Godfathers of Mondo, sulla carriera dei due registi e sul fenomeno mondo movie. Tuttavia tale film, così come quelli più famosi di questo genere, viene spesso proposto in orario notturno da tv private in Italia, senza alcuna censura.
Da segnalare la colonna sonora di Riz Ortolani, storico collaboratore di Jacopetti e Prosperi fin da Mondo cane.
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Addio zio Tom dell'Internet Movie Database
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