Académie royale de peinture et de sculpture

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Académie royale de peinture et de sculpture (in italiano: Accademia reale di pittura e scultura), venne fondata a Parigi nel 1648, sul modello di analoghe istituzioni italiane come l'Accademia di San Luca di Roma. Parigi aveva già l'Académie de Saint-Luc, che era una corporazione di artisti come ogni altra "Accademia di San Luca". Lo scopo di quest'accademia era quello di professionalizzare il lavoro degli artisti che operavano per la Corte francese e dar loro un'etichetta di approvazione che gli artisti dell'Académie de Saint-Luc non avevano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1661 passò sotto il controllo di Jean-Baptiste Colbert che fece delle arti la maggiore espressione della glorificazione di Luigi XIV. Dal 1683 in poi raggiunse il suo maggior splendore sotto la direzione di Charles Le Brun con la precisa gerarchia dei suoi membri ed un ben delineato sistema di insegnamento. Nel 1749 venne creata l'École des Élèves Protégés, come struttura separata all'interno dell'Académie, per dare un corso triennale di specializzazione ai vincitori del Prix de Rome, in modo tale che essi potessero fare un miglior uso del loro tempo di permanenza a Roma[1] - fra i suoi allievi vi furono Pierre Julien, Jean Guillaume Moitte e Jean-Joseph Foucou.

L'8 agosto 1793, l'Académie venne sospesa dai rivoluzionari della Convenzione Nazionale, quando questa decretò l'abolizione di "toutes les académies et sociétés littéraires patentées ou dotées par la Nation".

Venne successivamente rinominata Académie de peinture et de sculpture. L'Académie de peinture et sculpture era anche responsabile dell'Accademia di Francia di villa Medici a Roma (fondata nel 1666) che consentiva ad artisti promettenti di poter studiare a Roma. Nel 1816 venne realizzata una fusione con l'Académie de musique (Accademia di musica fondata nel 1669) e con l'Académie d'architetture (Accademia di architettura fondata nel 1671), per dar vita all'Académie des beaux-arts, una delle cinque accademie dell'Institut de France.

Elenco parziale dei membri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrew McClellan, Inventing the Louvre: art, politics, and the origins of the modern museum in eighteenth century - Paris, p. 43
  2. ^ a b c Women's Studies Encyclopedia: A-F
  3. ^ Bon Boullogne in The Web Gallery of Art
  4. ^ Louis Boullogne II in Rijksbureau voor Kunsthistorische Documentatie

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 48°51′26.22″N 2°20′12.96″E / 48.857283°N 2.336933°E48.857283; 2.336933