Académie des beaux-arts

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L'Académie des beaux-arts di Parigi venne creata nel 1803. Fu l'erede dell'Académie royale de peinture et de sculpture (1648), de l'Académie de musique (1669) e dell'Académie royale d'architecture (1671).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La rivoluzione francese soppresse tutte le accademie esistenti ed aveva creato, in seno all'Institut de France, tre sezioni di cui una di letteratura e belle arti, con otto indirizzi (grammatica, lingue antiche, poesia, antichità e monumenti, pittura, scultura, architettura, musica e declamazione). L'ordinanza dei consoli del 3 brumaio dell'anno XI (1803) divise questa classe in tre nuovi indirizzi e una di queste venne denominata belle arti. Ciò costituì la base della nuova Accademia nata nel 1816.

A seguito della legge sulla ricerca del 2006, l'Académie des beaux-arts rimase un ente morale di diritto pubblico a statuto speciale. L'Académie comprende 57 seggi ma soltanto 48 membri al 1 aprile del 2009.

L'Académie è divisa in otto sezioni:

  • I: Pittura
  • II: Scultura
  • III: Architettura
  • IV: Incisione
  • V: Composizione musicale
  • VI: Membri liberi
  • VII: Creazione artistica nel cinema e nell'audiovisivo (sezione creata nel 1985)
  • VIII: Fotografia (sezione creata nel 2005)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nathalie Heinich, Du peintre à l'artiste. Artisans et académiciens à l'âge classique, Paris, Éditions de Minuit, 1993.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]