Sébastien Bourdon

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Ritratto di Sébastien Bourdon

Sébastien Bourdon (Montpellier, 2 febbraio 1616Parigi, 8 maggio 1671) è stato un pittore francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Bacco con ninfe e satiri conservato al Magyar Szépmüvészeti Múzeum di Budapest

Raggiunse Parigi in età adolescienziale e si formò artisticamente da vari mestieranti lottando contro la miseria e conducendo una vita da bohèmien.

Dopo una breve esperienza militare ed un fugace soggiorno a Bordeaux, nel 1634 riuscì a trasferirsi a Roma, dove venne a contatto sia con i bamboccianti sia con l'arte di Claude Lorrain, di Andrea Sacchi e del Caravaggio, mettendosi in evidenza per eclettismo e la grande capacità imitativa.

A causa dell'intolleranza religiosa contro i calvinisti, nel 1637 fu costretto a rientrare precipitosamente in patria.

In questa sua fase artistica oscillò fra le tematiche storico-bibliche influenzate dal barocchismo di Piero da Cortona e quelle religiose ispirate dall'arte di Poussin. Tra le sue opere più emblematiche si annoverò il Martirio di San Pietro.

Nel 1648 fu uno dei fondatori dell'accademia di pittura parigina (Académie royale de peinture et de sculpture).

Quattro anni dopo si recò in Svezia per mettersi al servizio della regina Cristina di Svezia che lo nominò primo pittore di corte.

Nel 1657 rientrò in patria oscillando tra Parigi e Montpellier dove riuscì a fondare una scuola di pittura.

Riscosse un buon successo sia come ritrattista sia come decoratore.[1]

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • Bacco con ninfe e satiri
  • Mose salvato dalle acque
  • La Regina Cristina di Svezia,
  • Il re Carlo X Gustavo
  • La visita di Augusto VIII alla tomba di Alessandro,
  • La vita dei "minchioni"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.386

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Charles Ponsonailhe, Sébastien Bourdon, sa vie et son oeuvre, d'après des documents inédits, tirés des archives de Montpellier (1883, 1886)

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