Louis Jean François Lagrenée

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Amore e Psiche

Louis Jean François Lagrenée (Parigi, 30 dicembre 1724Parigi, 19 gennaio 1805) è stato un pittore francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Noto anche con il nome di Lagrenée l'Ainé (Lagrenée il primogenito), fu l'allievo preferito di Charles van Loo. Nel marzo del 1744, a vent'anni, fu ammesso alla Scuola degli "allievi protetti" (allievi sotto osservazione) e inviato a Roma. Fu poi accettato come allievo a pieno titolo nel 1753.

Su invito della Zarina Elisabetta di Russia visitò San Pietroburgo.
Il 31 maggio del 1755 venne accolto come membro dell'Accademia reale di pittura e scultura grazie ad una sua tela: "Il rapimento di Deianira da parte del centauro Nesso".

Successivamente divenne professore aggiunto, quindi professore titolare, nonché direttore dell'Accademia di Francia a Roma sino al 1787 (dove dipinse una delle sue migliori opere: "La vedova indiana"), poi Rettore, Conservatore e infine Amministratore onorario del Museo.
Nel 1804, un anno prima della morte, Napoleone I gli conferì la legion d'Onore.

Morì ottantenne al Louvre. Suo allievo fu il fratello minore Jean-Jacques Lagrenée detto "le Jeune", ed anche suo figlio Anthelme-François divenne pittore.

Il giudizio di Diderot[modifica | modifica sorgente]

Assai severo fu il giudizio che della sua opera e della sua persona come artista diede di lui Diderot:

«Amico mio, sei in pieno stato di grazia, dipingi e disegni a meraviglia, ma non hai immaginazione né spirito. Tu sai studiare la natura, ma ignori il cuore umano. Senza l'eccellenza del tuo "saper fare" saresti l'ultimo della fila. E ci sarebbe molto da dire anche su questo tuo "saper fare": è grasso, impastato e seducente. Ma ne uscirà mai una verità forte, un effetto che corrisponda a quello del pennello di un Rubens o di un Van Dyck ?» (1767).

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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