Zona d'ombra (film 2015)

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Zona d'ombra
Zonadombra.JPG
Screenshot del film
Titolo originaleConcussion
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito, Australia
Anno2015
Durata123 min
Generedrammatico, sportivo
RegiaPeter Landesman
SoggettoJeanne Marie Laskas (articolo Game Brain)
SceneggiaturaPeter Landesman
ProduttoreElizabeth Cantillon, Giannina Facio, Ridley Scott, Larry Shuman, David Wolthoff
Produttore esecutivoDavid Crockett, Michael Schaefer
Casa di produzioneColumbia Pictures, Scott Free Productions, The Shuman Company, Village Roadshow Pictures
Distribuzione (Italia)Warner Bros.
FotografiaSalvatore Totino
MontaggioWilliam Goldenberg
Effetti specialiMike Huffman
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaDavid Crank
CostumiDayna Pink
TruccoChristopher Patrick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Zona d'ombra (Concussion), edito in home video col titolo Zona d'ombra - Game Brain, è un film del 2015 scritto e diretto da Peter Landesman, con protagonista Will Smith.

La pellicola, basandosi sull'articolo Game Brain del 2009 scritto da Jeanne Marie Laskas per la rivista GQ, racconta la vera storia del dottor Bennet Omalu, neuropatologo nigeriano che scoprì la CTE (encefalopatia cronica traumatica), malattia degenerativa che colpisce il cervello dopo i ripetuti colpi subiti alla testa; il dottor Omalu inizia così una battaglia contro la NFL, accusando la poca importanza data alla salute dei giocatori e il poco interesse per le precauzioni da prendere[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bennet Omalu è un neuropatologo nigeriano emigrato a Pittsburgh. L'uomo non è ancora del tutto al passo con l'America, inoltre fa molto ridere i suoi colleghi per la sua bizzarra abitudine di parlare con le vittime e per il modo di affrontare il suo lavoro.

La svolta per la sua carriera arriva un giorno di settembre del 2002, in cui il Dr. Bennet si trova a dovere effettuare l'autopsia del corpo di Mike Webster, celebre stella della NFL, che arrivato a cinquant'anni ha iniziato a lamentare forti emicranie e ha mostrato segni di squilibrio mentale. Abbandonata la famiglia, è morto in miseria nel suo pick-up. Nell'effettuare gli esami il Dr. Bennet capisce che l'uomo non era semplicemente diventato pazzo, come tutto il mondo credeva, quindi ordina diversi esami costosi che paga autonomamente.

Una sera, dopo avere analizzato i vari esami, si rende conto delle reali condizioni del cervello dell'uomo e capisce che era stato colpito da una malattia neurodegenerativa, causata dai ripetuti colpi subiti alla testa durante tutti gli anni di carriera nel football. Espone i risultati e le sue deduzioni ad altri medici e insieme ad essi pubblica un articolo su una rivista dedicata alla medicina, iniziando così una lunga e difficile lotta contro la NFL. Nel frattempo Omalu ospita a casa, su proposta del parroco, una ragazza kenyota, come lui venuta in America per trovare maggiori oppurtunità, senzatetto, della quale si innamora presto e con la quale intraprende una relazione.

Molte altre stelle del football americano iniziano a mostrare segni di squilibrio come nel caso di Webster e, a uno a uno, iniziano a suicidarsi. Il Dr. Bennet continua la sua lotta contro la NFL, cercando di convincerli della gravità della situazione, ma ovviamente non è così semplice. Continua a ricevere telefonate, minacce, insulti. "Costretto" dalla Lega, e dopo avere perso il figlio che sua moglie portava in grembo, decide di lasciar perdere e di trasferirsi a Los Angeles, in California, cambiando residenza e luogo di lavoro.

Lì riesce ad avere finalmente una famiglia, ma un giorno, dopo una chiamata da un suo amico e collega, viene a conoscenza del fatto che uno dei componenti di maggior spicco della NFL, ed ex giocatore di football, colpito dalla malattia degenerativa, che Omalu ha chiamato CTE, si è ucciso, donando (come scritto da lui nella lettera prima di morire) il cervello alla scienza, con lo scopo di effettuare ulteriori studi sulla patologia e trovare una soluzione.

Finalmente il mondo ascolta il Dr. Bennet, che in una conferenza spiega tutta la situazione. Anche quelli della NFL oramai sono convinti dei reali rischi che ogni giocatore di football corre e successivamente al Dr. Bennet viene offerto, dalla Casa Bianca, di diventare patologo forense dell'America. Il film si conclude con Omalu che rifiuta l'offerta della Casa Bianca e, tornando a casa, si ferma a guardare l'allenamento di football di alcuni ragazzi. Nella scena finale ci sono due ragazzi che si scontrano testa contro testa dando origine ad un impatto violentissimo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 27 ottobre 2014 a Pittsburgh e sono continuate nella stessa città fino a metà gennaio 2015[2].

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene diffuso il 31 agosto 2015[1], mentre il primo trailer italiano viene diffuso il 18 novembre seguente[3].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal Natale 2015[1][4] ed in quelle italiane dal 21 aprile 2016[3][5].

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Il film, negli Stati Uniti, è stato vietato ai minori di 13 anni non accompagnati per la presenza di materiale e linguaggio non adatto, tematiche ed immagini disturbanti[6].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Luca Ceccotti, Concussion: Will Smith contro la NFL nel primo trailer del film, Best Movie, 31 agosto 2015. URL consultato il 31 agosto 2015.
  2. ^ (EN) Christine, Will Smith spotted preparing for his next role in Lodi, CA, onlocationvacations.com, 16 settembre 2014. URL consultato il 31 agosto 2015.
  3. ^ a b Filmato audio SonyPicturesIT, Zona D'Ombra - Trailer Ufficiale Italiano, su YouTube, 18 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  4. ^ (EN) Dave McNary, Will Smith’s ‘Concussion’ Drama Set for Christmas Release, Variety, 27 gennaio 2015. URL consultato il 31 agosto 2015.
  5. ^ Zona d'ombra, Warner Bros.. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  6. ^ (EN) Parents Guide for Concussion, Internet Movie Database. URL consultato il 18 novembre 2015.
  7. ^ Luca Ceccotti, Golden Globes 2016: ecco tutte le nomination!, Best Movie, 10 dicembre 2015. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  8. ^ (EN) 2015, Satellite Awards, 1º dicembre 2015. URL consultato il 1º dicembre 2015.
  9. ^ (EN) The Hollywood Film Awards Officially Launched Awards Season, Hollywood Film Awards, 12 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  10. ^ (EN) Maane Khatchatourian, ‘Creed,’ ‘Empire,’ ‘Black-ish’ Lead NAACP Image Award Nominations, Variety, 8 dicembre 2015. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  11. ^ (EN) Straight Outta Compton' & Creed Take Top Honors From African-American Film Critics, deadline.com, 7 dicembre 2015. URL consultato il 7 dicembre 2015.
  12. ^ Marita Toniolo, Mtv Movie Awards: Star Wars e Deadpool guidano le nomination, Best Movie, 8 marzo 2016. URL consultato l'8 marzo 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]