Viola da gamba

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Viola da gamba
GambeUilderks.png
Una viola da gamba a sette corde
Informazioni generali
Origine Europa
Invenzione XV secolo
Classificazione 321.322-71
Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, ad arco
Famiglia Viole da gamba
Uso
Musica barocca
Estensione
Viola da gamba – estensione dello strumento
Accordature più comuni per la viola da gamba soprano (sopra), tenore (centro) e bassa (sotto)

La viola da gamba è un cordofono ad arco dotato di norma di sette (viola francese) o sei corde (viola inglese) intonate per successione di quarte con una terza maggiore tra la terza e la quarta corda.

La famiglia della viola da gamba dal Syntagma musicum di Michael Praetorius

Ha indicate sulla tastiera le distanze intervallari di semitono attraverso la posizionatura trasversale di corde di budello animale (la cosiddetta tastatura), comunemente chiamati legacci. Le dimensioni o taglie reperibili - e, di conseguenza, le possibilità di estensione melodica - sono numerose, dalla viola soprano (la più piccola) al contrabbasso di viola (o violone), passando per la viola contralto, la tenore e la bassa (in ordine crescente di dimensioni, che ricalca i registri vocali). La viola da gamba più usata come strumento solistico è il basso di viola.

Lo strumento musicale, in base alla sua taglia, è collocato sulle o tra le ginocchia; l'archetto, impugnato dal di sotto rispetto alla bacchetta, frega le corde con un fascio di crini di cavallo passati su apposita pece o colofonia.

In Spagna la viola da gamba veniva detta vihuela de arco per distinguerla dalla vihuela de mano, pizzicata dalle dita e simile alla chitarra classica.[1] Per la conoscenza della famiglia delle viole si segnala il trattato Regola Rubertina, diviso in due parti risalenti rispettivamente al 1542 e al 1543, opera di Silvestro Ganassi dal Fontego; di notevole importanza risulta anche il Tratado de glosas (1553) dello spagnolo Diego Ortiz, dedicato alla vihuela e ricco di informazioni sulla pratica dell'improvvisazione e dell'elaborazione. I principali compositori per viola da gamba annoverano Monsieur de Sainte Colombe (al quale è attribuita l'invenzione della settima corda nel basso di viola), Marin Marais, Bach con le sue sonate per viola da gamba e clavicembalo, Telemann, Karl Friedrich Abel, Claude Gervaise, Marc-Antoine Charpentier, François Couperin, Antoine Forqueray, Girolamo Frescobaldi, Tobias Hume, Diego Ortiz e Henry Purcell.

Nella seconda metà del '900 gli interpreti più noti e autorevoli del repertorio musicale dedicato alla viola da gamba sono lo spagnolo Jordi Savall[2] e il belga Wieland Kuijken, ai quali va riconosciuto il merito di aver portato tanto lo strumento quanto le musiche per esso composte a conoscenza del grande pubblico.

Repertorio contemporaneo[modifica | modifica wikitesto]

Molti compositori contemporanei hanno scritto per viola da gamba. Tra essi, George Benjamin, Michael Nyman, Elvis Costello, Sir John Tavener, Orlando Gough, John Woolrich, Tan Dun, Alexander Goehr, Fabrice Fitch, Andrew Keeling, Thea Musgrave, Sally Beamish, Peter Sculthorpe, Gavin Bryars, Barrington Pheloung, Simon Bainbridge, Duncan Druce, Poul Ruders, Ivan Moody e Barry Guy. Palazzo Strozzi a Firenze ha commissionato al compositore Bruce Adolphe un lavoro basato su poemi di Agnolo Bronzino: il brano, "Of Art and Onions: Homage to Bronzino", ha una consistente parte dedicata alla viola da gamba. Jay Elfenbein[collegamento interrotto] ha scritto lavori per lo Yukimi Kambe Viol Consort, Les Voix Humaines, e Elliot Z. Levine. Tra gli altri compositori che hanno scritto per viola da gamba si ricordano Moondog, Kevin Volans, Roy Whelden, Toyohiko Satoh, Roman Turovsky, Giorgio Pacchioni, Michael Starke, Emily Doolittle, e Jan Goorissen. Il compositore Henry Vega ha scritto "Ssolo," eseguito da Karin Preslmayr, e "Slow slower" per flauto dritto, viola da gamba, clavicembalo e computer. Il Festival Aston Magna ha commissionato lavori per viola ai compositori Nico Muhly e Alex Burtzos.[3][4] La compositrice contemporanea Carlotta Ferrari ha scritto due pezzi per viola: "Le ombre segrete" del 2015,[5][6] e "Profondissimi affetti" del 2016; quest'ultimo brano si basa sulla grammatica modale RPS.[7][8]

Registro d'organo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Viola da gamba (registro d'organo).

Esiste anche un registro d'organo che imita il suono di questo strumento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ian Woodfield, Lucy Robinson, voce Viol inThe New Grove Dictionary of Music and Musicians, a cura di Stanley Sadie, 2001.
  2. ^ Savall ha contribuito anche alla visibilità cinematografica dello strumento, curando le musiche del celebre film Tutte le mattine del mondo (1991).
  3. ^ Nico Muhly's "Aston Magna" Commission, su wamc.org. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  4. ^ Aston Magna Music Festival » Calendar 2016, su astonmagna.org. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  5. ^ Carlotta Ferrari - Le ombre segrete, su imslp.org. URL consultato il 14 marzo 2016.
  6. ^ (DE) ULRIKE BAUR, Unkonventionelles Konzert mit außergewöhnlichem Klang, su swp.de. URL consultato il 14 marzo 2016.
  7. ^ Carlotta Ferrari - Profondissimi affetti, su imslp.org.
  8. ^ Restarting Pitch Space, su carsoncooman.com.
Una viola da gamba con il suo liutaio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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