Violino a bastone

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Violino a bastone
Violí bastó.jpg
Un violino a bastone esposto presso il museo della musica di Barcellona
Informazioni generali
Origine San Pietroburgo
Invenzione 1740 ca.
Inventore Johann Wilde
Classificazione 321.322-71
Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, ad arco
Uso
Musica galante e classica
Musica europea dell'Ottocento
Genealogia
 Antecedenti
Pochette

Il violino a bastone è uno strumento musicale cordofono ad arco, ideato a metà Settecento a San Pietroburgo dal violinista bavarese Johann Wilde (inventore, tra l'altro, del violino di ferro). Si trattava di una pochette adattata a bastone da passeggio, con le corde tese tra due caviglie metalliche. È stato uno degli strumenti da passeggio che ha goduto di maggior successo, molto diffuso soprattutto in Germania fino agli inizi del Novecento[1].

Come è fatto[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente lo strumento aveva una tastiera dalle dimensioni standard, associata ad una cassa molto piccola, analogamente alle pochette. Usualmente lo strumento vero e proprio era collocato nella sezione centrale del bastone e aveva una custodia rimovibile, che veniva tolta per suonare. L'impugnatura dello stesso poteva fungere da punto di appoggio dello strumento sulla spalla del musicista e l'archetto poteva essere solitamente riposto in una cavità interna al bastone[2]. Il violino a bastone era uno strumento di svago per i musicisti dilettanti aristocratici nelle loro passeggiate, incarnando l'ideale romantico che avvicinava l'arte alla natura; non era invece concepito per un impiego professionale, a differenza di altri strumenti in miniatura come la pochette (utilizzata usualmente dai maestri di danza francesi)[3].

Lo strumento tra Ottocento e Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Jascha Heifetz mentre suona un violino a bastone.

Nel corso dell'Ottocento i violini a bastone sono stati prodotti su scala commerciale, soprattutto in Germania, e vi erano dei laboratori che li costruivano a Mittenwald e a Markneukirchen. Lo strumento era ancora prodotto intorno al 1880 da Anton Lutz, a Vienna[1]. Il successo dello strumento è scemato fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, ed è divenuto oggetto di antiquariato o curiosità[3]. È abbastanza nota una fotografia che ritrae Jascha Heifetz intento a suonare uno strumento di questo tipo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b DEUMM, p. 733.
  2. ^ Wier, p. 281.
  3. ^ a b Walking Stick Violins, ViolinSchool London. URL consultato il 14/05/2014 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2014).
  4. ^ Il negativo su vetro è conservato presso la Biblioteca del Congresso, nella Collezione Bain, cfr. Heifetz, Library of Congress. URL consultato il 14/05/2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, voce Violino a bastone, Il Lessico, vol. 4, Torino, UTET, 1984, p. 733, ISBN 88-02-03820-1.
  • Albert Ernest Wier, Cane Violin, in The Macmillan Encyclopedia of Music and Musicians, vol. 1, The Macmillan Company, 1938, p. 281.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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