Violino a bastone

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Violino a bastone
Violí bastó.jpg
Un violino a bastone esposto presso il museo della musica di Barcellona
Informazioni generali
Origine San Pietroburgo
Invenzione 1740 ca.
Inventore Johann Wilde
Classificazione Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, ad arco
Uso
Musica galante e classica
Musica europea dell'Ottocento
Genealogia
 Antecedenti
Pochette

Il violino a bastone è uno strumento musicale cordofono ad arco, ideato a metà Settecento a San Pietroburgo dal violinista bavarese Johann Wilde (inventore, tra l'altro, del violino di ferro). Si trattava di una pochette adattata a bastone da passeggio, con le corde tese tra due caviglie metalliche. È stato uno degli strumenti da passeggio che ha goduto di maggior successo, molto diffuso soprattutto in Germania fino agli inizi del Novecento[1].

Come è fatto[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente lo strumento aveva una tastiera dalle dimensioni standard, associata ad una cassa molto piccola, analogamente alle pochette. Usualmente lo strumento vero e proprio era collocato nella sezione centrale del bastone e aveva una custodia rimovibile, che veniva tolta per suonare. L'impugnatura dello stesso poteva fungere da punto di appoggio dello strumento sulla spalla del musicista e l'archetto poteva essere solitamente riposto in una cavità interna al bastone[2]. Il violino a bastone era uno strumento di svago per i musicisti dilettanti aristocratici nelle loro passeggiate, incarnando l'ideale romantico che avvicinava l'arte alla natura; non era invece concepito per un impiego professionale, a differenza di altri strumenti in miniatura come la pochette (utilizzata usualmente dai maestri di danza francesi)[3].

Lo strumento tra Ottocento e Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Jascha Heifetz mentre suona un violino a bastone.

Nel corso dell'Ottocento i violini a bastone sono stati prodotti su scala commerciale, soprattutto in Germania, e vi erano dei laboratori che li costruivano a Mittenwald e a Markneukirchen. Lo strumento era ancora prodotto intorno al 1880 da Anton Lutz, a Vienna[1]. Il successo dello strumento è scemato fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, ed è divenuto oggetto di antiquariato o curiosità[3]. È abbastanza nota una fotografia che ritrae Jascha Heifetz intento a suonare uno strumento di questo tipo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b DEUMM, p. 733.
  2. ^ Wier, p. 281.
  3. ^ a b Walking Stick Violins, ViolinSchool London. URL consultato il 14/05/2014 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2014).
  4. ^ Il negativo su vetro è conservato presso la Biblioteca del Congresso, nella Collezione Bain, cfr. Heifetz, Library of Congress. URL consultato il 14/05/2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, voce Violino a bastone, Il Lessico, vol. 4, Torino, UTET, 1984, p. 733, ISBN 88-02-03820-1.
  • Albert Ernest Wier, Cane Violin, in The Macmillan Encyclopedia of Music and Musicians, vol. 1, The Macmillan Company, 1938, p. 281.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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