Corda (musica)

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La corda è uno dei più comuni corpi vibranti utilizzati negli strumenti musicali per produrre i suoni. Tesa fra le estremità e sollecitata, si mette in vibrazione ed emette al mezzo circostante delle onde sonore.

Le corde negli strumenti musicali[modifica | modifica sorgente]

Materiali[modifica | modifica sorgente]

Il materiale usato per la costruzione di corde musicali è abbastanza vario: budello di pecora, metallo, spesso acciaio armonico, con un'anima rivestita utilizzando spirali in bronzosincato fosforoso per le note più basse. Sono utilizzate anche corde in nylon, fibra di carbonio e altri materiali sintetici.

Sollecitazione della corda[modifica | modifica sorgente]

Il modo con cui la corda viene messa in vibrazione può essere di tre generi:

  • la corda viene pizzicata (in genere con le dita o, nel caso della chitarra, anche con un plettro)
  • la corda viene percossa (in genere con un martelletto)
  • la corda viene sfiorata (in genere da un archetto)

Il punto della corda che viene utilizzato per iniziare la vibrazione influenza il tipo di onda che si forma: se la vibrazione inizia vicino al centro, il suono risultante è generalmente più morbido, caratterizzato dalla prevalenza dell'armonica fondamentale; nel caso opposto, quando la corda viene messa in vibrazione da un punto vicino alla sua estremità il suono è più secco e hanno la prevalenza le armoniche più alte.

Suono prodotto[modifica | modifica sorgente]

Diminuendo la lunghezza della corda, ad esempio per metà, si ottiene un suono uguale al precedente come tono, ma più alto di un'ottava: la corda vibra con un numero di vibrazioni al secondo doppio. Se scorciamo ancora la corda, ancora a metà, quindi un quarto rispetto al primo tentativo, avremo un suono ancora più alto: la corda vibra con una frequenza quadrupla. Questa è la definizione dell'«altezza» del suono, che cambia con la frequenza. La frequenza alla quale la nostra corda vibra può essere regolata anche modificando la tensione applicata alle estremità: al crescere della tensione, aumenta anche la frequenza e quindi la tonalità del suono prodotto.

Per variare il «volume», è necessario variare con l'energia posseduta dalle onde sonore o la loro intensità: questo è possibile farlo pizzicando o colpendo la corda con maggiore forza, oppure dimensionando un'opportuna cassa di risonanza.

Il suono prodotto da una singola corda è migliorabile da un punto vista acustico con un ulteriore accorgimento, basato sul fenomeno dei battimenti, utilizzando quindi due o tre corde con frequenza di vibrazione molto vicina, ma non identica.

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