Viola elettrica

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Viola elettrica
John Cale 2010 Urban SimpleLife Festical.jpg
John Cale suona una viola elettrica (2010).
Informazioni generali
Invenzione XX secolo
Classificazione Elettrofoni semielettronici
Uso
Musica pop e rock
Estensione
Viola elettrica – estensione dello strumento
Genealogia
 Antecedenti
viola

La viola elettrica è una viola equipaggiata con un impianto di amplificazione elettronico. Il termine si riferisce principalmente a strumenti elettrofoni con elettronica integrata, mentre nel caso di una viola acustica munita di pick-up si parla solitamente di viola amplificata.

La viola elettrica era stata già ideata da Lloyd Loar nel 1924, ma la Gibson non volle commercializzare il progetto e Loar proseguì per contro proprio le sperimentazioni[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Per evitare l'effetto Larsen dovuto alla possibile risonanza della cassa acustica sul suono dell'amplificatore, le viole elettriche propriamente dette hanno solitamente un corpo solid-body, analogamente a molte chitarre elettriche. Lo strumento può essere provvisto di un preamplificatore integrato, oppure può mandare in output un segnale raw, diretto all'amplificatore o al mixer, passando o meno per un preamplificatore o un equalizzatore esterno.

Il segnale di un violino elettrico può essere amplificato ed equalizzato bene anche per note più basse del sol3[2], a differenza di quanto avviene nel caso degli strumenti acustici tradizionali, dove le dimensioni della cassa pongono un forte limite alle possibilità acustiche. Per questo motivo, esistono violini elettrici con una estensione grave supplementare, tipicamente a cinque o più corde, che copre anche il registro di viola. Le viole elettriche vengono comunque utilizzate, anche se hanno una minore diffusione, dai musicisti che preferiscono uno strumento che abbia le dimensioni di una viola.

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

La viola elettrica trova impiego in correnti pop d'avanguardia, nel jazz o nel rock. Il musicista gallese John Cale, che ha fatto parte dei Velvet Underground, è uno tra i più noti musicisti che suonano la viola elettrica, e ne ha fatto uso nella sua produzione solistica e nei brani con la band, come Venus in Furs e Heroin[3].

La viola elettrica è stata impiegata anche dai Coil negli ultimi cinque anni della loro produzione artistica, caratterizzati da grande ricerca e sperimentazione di nuove sonorità[4].

Strumenti elettrici provvisti di cuffie sono stati commercializzati anche per l'impiego come strumenti da studio silenziosi, per non disturbare, come ad esempio quelli della linea Silent di Yamaha.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bourdage, p. 12.
  2. ^ La quarta corda vuota del violino tradizionale.
  3. ^ Emmerson, pp. 153-154.
  4. ^ Young, p. 604.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Monique Mignon Bourdage, From Tinkerers to Gods: The Electric Guitar and the Social Construction of Gender, ProQuest, 2007, ISBN 978-0-549-37443-5.
  • Simon Emmerson, Music, Electronic Media, and Culture, Ashgate Publishing, 2000, ISBN 978-0-7546-9833-3.
  • Rob Young, Electric Eden: Unearthing Britain's Visionary Music, Faber & Faber, 2010, ISBN 978-0-571-25842-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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