Via Toledo

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Via Toledo
Napoli - Toledo aka Via Roma.jpg
Via Toledo
Nomi precedentiVia Roma
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàNapoli Napoli
CircoscrizioneMunicipalità 1
QuartiereSan Ferdinando
Informazioni generali
Tipostrada urbana
Pavimentazioneporfido
Mappa

Coordinate: 40°50′14.05″N 14°14′55.41″E / 40.837237°N 14.248724°E40.837237; 14.248724

«Dopo cena ho passeggiato per un'ora in via Toledo.

Folle di gente, si può a malapena distinguerla da Broadway»

(Herman Melville)

Via Toledo è una delle arterie principali di Napoli ed è lunga circa 1,2 km.

Il percorso inizia da Piazza Dante e termina in Piazza Trieste e Trento, nella sequenza della strada si diramano altre arterie di notevole importanza, piazze, chiese e palazzi nobiliari. La via è una delle tappe dello shopping napoletano e della vita culturale fin dal XVI secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu voluta dal viceré Pedro Álvarez de Toledo nel 1536 su progetto degli architetti regi Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa. La strada correva lungo la vecchia cinta muraria occidentale di epoca aragonese che per gli ampliamenti difensivi proprio di don Pedro fu resa obsoleta e quindi eliminata.

Nel corso dei secoli la sua fama è stata accresciuta tramite i viaggi del Grand Tour e di alcune citazioni nelle canzoni napoletane.

Il 15 maggio 1848 la via fu teatro della repressione messa in atto da Ferdinando II contro i liberali napoletani che difendevano la costituzione da poco ottenuta, vi furono innalzate barricate espugnate dai reparti di mercenari svizzeri dell'esercito con numerosi morti e il successivo saccheggio di Palazzo Cirella.

Tra gli anni trenta e la metà del XX secolo, una zona a oriente della via è stata modificata dagli sventramenti per il "risanamento" del Rione Carità (l'attuale zona dei Guantai Nuovi-via Cervantes) e la successiva costruzione (al posto degli antichi palazzi) di edifici di volumetria eccezionale rispetto alla struttura viaria, ben rappresentativi della speculazione edilizia avvenuta nel periodo dell'amministrazione laurina.

Via Toledo (all'altezza di Piazza Carità) nel 1870, con ancora il monumento a Carlo Poerio

Dal 18 ottobre del 1870 al 1980 la strada si è chiamata Via Roma in onore della neocapitale del Regno d’Italia (oggi via Roma a Napoli è una strada del quartiere Scampia)[1].

Nel 2012 viene inaugurata lungo la via la stazione Toledo della Metropolitana di Napoli ed è, a partire da via Armando Diaz fino a piazza Trieste e Trento, interamente adibita a transito pedonale.

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Fra i molti personaggi rilevanti della storia e della cultura internazionale che descrissero via Toledo, ricordiamo Stendhal, che ha scritto:[2]

«Parto. non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell'universo.»

(da Rome, Naples, Florence, a cura di H. Marineau, Paris, Le Divan, 1927 vol. III, p. 22, annotazione dell'8 marzo 1817)

Nella celebre canzone napoletana Reginella (1917), il cui testo fu scritto da Libero Bovio, l’accorata contemplazione di un connubio d’amore ormai finito rinasce o è alimentata nell’io narrante dalla visione della figura femminile due giorni prima in via Toledo:

«Fuje ll'autriero ca t'aggio 'ncuntrata? / Fuje ll'autriero, a Tuleto, gnorsì...»

In un’altra notissima canzone partenopea, Tu vuò fà l'americano (1956) di Renato Carosone, con testo di Nisa, il personaggio satireggiato cammina pavoneggiandosi chiassosamente per via Toledo:

«passa scampaniann’ pe’ Tulet’ / comm'a nu guapp’, p’ se fa’ guardà»

Lista dei principali monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La strada è una delle principali mete turistiche della città offrendo un numero elevato di edifici civili e religiosi monumentali, nonché congiungendo due importanti piazze cittadine.

Tra i principali siti di interesse storico-architettonico che si affacciano sulla strada, vanno menzionati (partendo da Piazza Trieste e Trento a salire fino a Piazza Dante):

Via Toledo oggi
Via Toledo all'altezza del Banco di Napoli

Note[modifica | modifica wikitesto]

Le barricate in Via Toledo il 15 maggio 1848
  1. ^ Fu il Sindaco Paolo Emilio Imbriani a deliberarlo, decisione impopolare che suscitò numerose reazioni contrarie, a cominciare da quella dello storico Bartolommeo Capasso che, nonostante fosse dichiaratamente a favore dell'unità d'Italia, definì la scelta «una denominazione che non ha guari, disconoscendosi la storia si è voluta in altro mutare». In città si diffuse una strofetta che recitava: «Nu ritto antico, e 'o proverbio se noma, rice: tutte 'e vie menano a Roma; Imbriani, 'a toja è molto diversa, non mena a Roma ma mena a Aversa» (ad Aversa si trovava infatti la prima struttura manicomiale in Italia, la Real Casa dei matti aperta nel 1813).
  2. ^ Stendhal, Rome, Naples et Florence, a cura di H. Martineau, III, Paris, Le Divan, 1927, p. 22. URL consultato il 19 agosto 2014.
    «citazione dell'8 marzo 1817».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romualdo Marrone, Le strade di Napoli, vol. 2, Roma, Newton & Compton, 2004, ISBN 88-541-0068-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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