Piazza Trieste e Trento

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Piazza Trieste e Trento
Teatro San Carlo da piazza Trieste e Trento.jpg
Piazza Trieste e Trento con al centro la fontana del Carciofo.
Nomi precedenti Piazza San Ferdinando
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Napoli
Caratteristiche
Tipo Piazza
Mappa

Coordinate: 40°50′14.05″N 14°14′55.41″E / 40.837237°N 14.248724°E40.837237; 14.248724

Vista verso il Real San Carlo e la Galleria Umberto I

Piazza Trieste e Trento (già Piazza San Ferdinando) è situata nel centro storico di Napoli.

Nodo viario di grande rilevanza, qui convergono via Toledo, via Chiaia e via San Carlo; inoltre è il principale punto d'accesso alla vicina, e ben più famosa, piazza del Plebiscito.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Trieste e Trento assunse l'odierna denominazione nel 1919 in celebrazione della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale, mentre l'assetto attuale risente delle trasformazioni urbanistiche attuate fino al termine dell'Ottocento.

Di forma irregolare, ai suoi margini sorgono il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, il Palazzo del Cardinale Zapata e la seicentesca chiesa di San Ferdinando, inglobata nel medesimo lotto della Galleria Umberto I. Al centro della piazza si trova la Fontana del Carciofo, voluta da Achille Lauro negli anni cinquanta del XX secolo.

Sul lato ovest, al piano terreno del palazzo delle Prefettura, è situato il celebre Caffè Gambrinus, in cui è ancora conservata la decorazione creata da alcuni importanti artisti attivi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, come Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti.

Nel palazzo del Cardinale Zapata (n. 48) ha sede il Museo "Giuseppe Caravita Principe di Sirignano", dedicato agli artisti napoletani dei secoli XIX e XX.

Fino al 1843 sorgeva dove oggi c'è un ampio spazio tra il teatro e il palazzo reale il palazzo Vicereale, chiamato anche palazzo Vecchio, realizzato nel 1540 su progetto di Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa per volere del viceré don Pedro di Toledo.

Il servizio il 28 agosto 1876 venne inaugurata la tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco gestita dalla dalla Société Anonyme de Tramways Napolitains (SATN), che aveva rilevato quale tratta iniziale la concessione di omnibus affidata dal Comune di Napoli nel 1875 a Ladislao Paridant. Tale servizio era strutturato in maniera atipica, con le corse che avevano capolinea proprio in piazza da San Ferdinando al confine detto "dei Granili", in via Reggia di Portici, effettuate con normali vetture omnibus cui venivano sostituite le ruote per proseguire in modalità tranviaria fino a Portici[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Cozzolino, I tram dell'area vesuviana. URL consultato nel dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Ruggiero, Le piazze di Napoli, Tascabili economici Newton, Roma 1998 ISBN 88-7983-846-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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