Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo

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Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo
Toledo facciata.JPG
Facciata vista da Via Toledo, con il cantiere della metropolitana
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
LocalitàCoA Città di Napoli.svg Napoli
ReligioneCattolicesimo
TitolareMadonna delle Grazie
Arcidiocesi Napoli

Coordinate: 40°50′33.62″N 14°14′55.51″E / 40.842672°N 14.248754°E40.842672; 14.248754

L'interno
Altare maggiore

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è un luogo di culto di Napoli ubicato nella centralissima via Toledo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio venne eretto dai Padri Teatini nel 1628 ed originariamente la chiesa era intitolata a Santa Maria di Loreto. Nel 1721 parte della struttura subì un rimaneggiamento.

All'espulsione dei Teatini, nel 1806, la chiesa venne usata come tribunale precario. Successivamente, nel 1835, fu affidata alla Confraternita dei sette dolori, la cui sede di San Luigi era stata abbattuta per far posto alla basilica di San Francesco di Paola. Il rifacimento della chiesa fu promosso da Ferdinando II, che affidò il progetto a Carlo Parascandolo (ingegnere delle Strade e del Corpo dei Ponti).

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1759, l'altare maggiore, fu realizzato da Giuseppe Sanmartino su disegno di Michelangelo Porzio. Ai lati dell'altare, sono collocate due statue di Tito Angelini, rappresentanti la Fede e la Speranza. I dipinti sono di stampo neoclassico: Il San Gennaro in gloria di Tommaso de Vivo (sul quarto altare a destra), L'Apparizione della Madonna a San Ferdinando di Castiglia di Gennaro Ruvo (sul secondo altare a destra), Il San Gaetano a cui appare la Vergine di Camillo Guerra (sul secondo altare a sinistra) e L'Angelo Custode di Gennaro Maldarelli (sul quarto altare a sinistra). Sono degne di menzione anche alcune sculture lignee, come il seicentesco Cristo alla Colonna (sul primo altare a destra) e la settecentesca Madonna Addolorata.

La chiesa oggi[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, al 2010, è in fase di restauro. I lavori durano oramai da molti anni, ma, dal "Maggio dei Monumenti" del 2009, la stessa è stata riaperta al pubblico (resta aperta solo di mattina, nonché nel pomeriggio del sabato) seppur presentando ancora oggi, all'interno ed all'esterno, vistose impalcature simboleggianti i lavori in corso.

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