Valentino (azienda)
| Valentino | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1960 a Roma |
| Fondata da | Valentino Garavani |
| Sede principale | Roma |
| Gruppo | Prada |
| Persone chiave |
|
| Settore | Moda |
| Prodotti | |
| Fatturato | 1,349[1] mlrd di € (2023) |
| Dipendenti | 4.298[2] (2023) |
| Sito web | www.valentino.com |
Valentino S.p.A. è una azienda di alta moda fondata a Roma nel 1960[3] da Valentino Garavani e gestita dallo stesso fino al 2008 insieme a Giancarlo Giammetti. Attualmente è di proprietà del gruppo Mayhoola for Investments (Qatar).[4] Dal 2024 il direttore creativo unico è lo stilista Alessandro Michele,[5] mentre l'amministratore delegato è dal 2025 Riccardo Bellini; la società ha ottenuto nel 2022 un fatturato di 1,419 miliardi di euro.[6]
Già dalla metà degli anni sessanta il marchio Valentino divenne popolarissimo, e nel 1968 la rivista statunitense Women Wear Daily lo definì "re della moda italiana".[7] Nel 1967 lo stilista ricevette il prestigioso riconoscimento Neiman Marcus Award.[4][8] Nel 1982 all'interno del Metropolitan Museum di New York per la prima volta venne allestita una sfilata di moda, dedicata proprio a Valentino.[9]
Storia
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La casa di moda Valentino nasce nel 1960, quando Valentino Garavani apre un atelier in via dei Condotti a Roma insieme ad alcuni soci. Dopo il ritiro di questi ultimi dall'attività e grazie all'ingresso nella società di Giancarlo Giammetti, studente di architettura, Garavani riavvia la casa di moda, occupandosi esclusivamente dell'aspetto creativo e lasciando al socio la gestione finanziaria.[10][11]
Il debutto internazionale avviene a Firenze, nel 1962, con una prima sfilata di moda a Palazzo Pitti che ottiene un'ottima accoglienza di pubblico e critica, attirando sul marchio l'attenzione dei media, compresa quella della rivista Vogue, che per la prima volta dedica la copertina a uno stilista italiano;[4] in seguito lo stilista rivelerà che dopo un'ora dall'inizio della sfilata era stata venduta l'intera collezione.[12][13]
Nel 1964 si svolge invece la prima sfilata haute couture a New York. In questo periodo la clientela di Valentino cresce notevolmente, includendo personalità di spicco, come Farah Diba,[14] Jacqueline Kennedy Onassis, che sposerà Aristotele Onassis con un abito disegnato da Valentino,[13] Elizabeth Taylor,[14], Marella Agnelli[15] e la principessa Margaret.[16]
Nel 1967 Valentino viene premiato a Dallas con il Neiman Marcus Fashion Award;[17] il premio permette alla maison di guadagnare popolarità, che poi salirà ulteriormente l'anno successivo grazie alla "Collezione bianca",[18] interamente costituita da abiti bianchi, beige e avorio, in contrasto con la tendenza del momento che invece proponeva colori più vivaci.[14] Nello stesso 1968 viene presentano il logo ufficiale formato dalle iniziali del fondatore, mentre fra il 1969 e il 1970 vengono aperti i primi negozi a Milano, Roma e New York.[14]
Negli anni settanta l’azienda inizia ad ampliarsi. Dal 1972 - attraverso una collaborazione con la Italo Cremona destinata a durare fino al 1978 - lancia una serie di linee di occhiali da sole,[19][20] mentre dal 1978, grazie a una collaborazione con il Gruppo Finanziario Tessile, presenta la propria linea di prêt-à-porter[4] e viene presentato il primo profumo del marchio.[14] L'anno dopo, nel 1979, vengono lanciati a New York i primi jeans della casa, la cui linea viene chiamata inizialmente "Viva Jeanswear".[4] Nel frattempo, nel 1975 Valentino sfila con la sua linea "Boutique" a Parigi,[21] mantenendo la collezione "haute couture" a Roma (verrà poi trasferita a Parigi nel 1989).[4]
Nel 1985 viene presentata la prima collezione maschile durante la settimana della moda di Milano, mentre nel 1986 fu la volta della linea giovanile "Oliver by Valentino", che prese il nome da uno degli amati cani carlini dello stilista.[22]
Dalla fine degli anni 1990 si apre una fase di cambiamenti per la proprietà della maison. Nel 1998 Garavani e Giammetti vendono la società per circa 500 miliardi di lire al gruppo Hdp, conglomerato controllato in parte da Gianni Agnelli.[14] Un nuovo cambiamento a livello societario avviene nel 2002 quando, dopo mesi di trattative, la Hdp cede la "Valentino S.p.A." al gruppo Marzotto per un importo che si aggira intorno ai 240 milioni di euro;[14] nel 2005 il gruppo Marzotto subisce uno scorporo: vengono separate le attività del settore tessile che confluiscono in Marzotto S.p.A., da quelle dell'abbigliamento che vanno a costituire la Valentino Fashion Group.[23] Nel 2007, infine, la maggioranza dell'azienda viene ceduta al fondo di private equity, Permira.[24]
Nel frattempo, nel 2003, viene lanciata la nuova linea giovanile "REDValentino",[4] e nello stesso anno alcuni abiti di Valentino sono esibiti in occasione della mostra My Favorite Dress, organizzata dalla stilista Zandra Rhodes e tenuta presso il Fashion Textile Museum di Londra.[25]
Nel 2007 Valentino Garavani annuncia che avrebbe lasciato il ruolo di direttore creativo della casa di moda: prende il suo posto Alessandra Facchinetti, che un anno più tardi viene sostituita da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, già responsabili dell'area accessori del marchio. A gennaio 2008 il Museo Rodin di Parigi ospita l'ultima sfilata ideata dallo stilista: tutte le modelle, che sfilano con la collezione "haute couture primavera/estate", indossano un abito rosso.[26][14] Nel 2008 viene inoltre presentato Valentino: The Last Emperor, documentario incentrato sull'ultima fase della carriera di Garavani, diretto dal regista Matt Tyrnauer.[27]
Il 12 luglio 2012 la casa di moda viene venduta, insieme al marchio M Missoni, alla società Mayhoola for Investments del Qatar.[28]
Nel 2016, a seguito dell’uscita di Maria Grazia Chiuri, Pierpaolo Piccioli diventa l'unico direttore creativo della maison.[29] Sotto la direzione di Piccioli, l'estetica del marchio si sposta verso una visione più progressista, più sensibile all'idea di diversità e meno legata ai canoni estetici occidentali dominanti, anche attraverso la collaborazione con testimonial come Zendaya, Florence Pugh, Naomi Campbell e Adut Akech;[30][14] ad esempio, per la sfilata della collezione haute couture primavera/estate 2019, lo stilista sceglie 43 modelle nere su 65;[14][31] mentre le sfilate del 2022 hanno incluso figure diverse per silhouette, genere ed età.[32][33]
Il 12 maggio 2020 la maison annuncia la nomina, a partire dal 1º giugno, di Jacopo Venturini nel ruolo di amministratore delegato, succedendo a Stefano Sassi.[34][35][36][37] Nel 2023 il gruppo Kering acquisisce il 30% del capitale di Valentino S.p.a. per 1,7 miliardi di euro.[38]
Nel marzo 2024 la maison annuncia l'uscita di Pierpaolo Piccioli[39] e la conseguente nomina di Alessandro Michele a direttore creativo:[40] la sua prima sfilata si svolge a settembre 2024, durante la settimana della moda di Parigi, con la presentazione della collezione "Pavillon des Folies" primavera/estate 2025.[41]
Ad agosto 2025 Jacopo Venturini conclude il proprio mandato come amministratore delegato della maison,[42] e nello stesso mese viene annunciata la nomina di Riccardo Bellini come nuovo CEO.[43]
Marchi principali
[modifica | modifica wikitesto]Valentino
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Il marchio Valentino è il core brand dell'intera azienda Valentino S.p.A., che comprende sia collezioni femminili che maschili, oltreché l'alta moda. Si tratta di prodotti di alta gamma che si posizionano in una fascia molto alta del mercato (per quanto riguarda il pret-à-porter) o sono addirittura capi unici confezionati su misura nell'atelier di Roma (nel caso dell'alta moda).[44] Sono compresi nel marchio Valentino anche le collezioni di abiti da sposa, gli occhiali da sole, l'orologeria, i profumi e diverse seconde linee, in passato commercializzate spesso su licenza e in alcuni casi non più distribuite.
Eccone alcune di seguito:[45][46]
- Valentino Classique, donna (1978)
- Valentino Night, donna
- Oliver, donna (1986)
- Vendetta By Valentino, donna (1991)
- Very Valentino, donna (1998)
- Very Valentino for Men, uomo (1999)
- Valentino Gold, donna (2002)
- V, donna (2005)
- Valentino V Absolu, donna (2006)
- Valentino V Ete By Valentino, donna (2006)
- Rock'n'Rose, donna (2006)
- V pour Homme, uomo (2006)
- Rock n' Rose Couture, donna (2007)
- Valentina, donna (2011)
- Valentino Roma, donna
- RED Valentino, donna
Valentino Garavani
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Vale la pena precisare che il marchio "Valentino Garavani" non va confuso con una seconda linea. E' infatti il marchio della maison con cui, per ragioni strettamente legate al copyright, vengono etichettati accessori e pelletteria - borse, calzature, cinture, ecc.. - all'interno di entrambe le collezioni uomo e donna.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il marchio Valentino S.p.A. è distribuito in oltre 100 paesi in tutto il mondo, attraverso una capillare rete di negozi che conta all'incirca 1500 punti vendita, di cui 175 boutique monomarca.[44]
Direttori creativi
[modifica | modifica wikitesto]- Valentino Garavani – dal 1959 al 2007[14]
- Alessandra Facchinetti – dal 2007 al 2008[14]
- Maria Grazia Chiuri & Pierpaolo Piccioli – dal 2008 al 2016
- Pierpaolo Piccioli – dal 2016 al 2024[47]
- Alessandro Michele - da marzo 2024[47]
Fatturato
[modifica | modifica wikitesto]Curiosità
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A scopi benefici è stata realizzata una Barbie in edizione limitata, vestita con un abito Valentino, che in precedenza era stato sfoggiato da Julia Roberts, durante la premiazione degli Oscar del 2001.[49]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Eva Desiderio, Il bilancio di Valentino: nel 2023 ha perso il 3%. Il ceo Venturini scrive una lettera ai dipendenti, in QN Quotidiano Nazionale, 23 aprile 2024. URL consultato il 17 febbraio 2025.
- ↑ Alice Prosperi, Valentino migliora il bilancio di sostenibilità. Quota rosa al 65% ed emissioni di Co2 a -6%, in Milano Finanza, 29 luglio 2024. URL consultato il 17 febbraio 2025.
- ↑ Selene Oliva, Valentino Garavani, l'Imperatore della moda italiana che ha conquistato Parigi con i suoi abiti eleganti, in Vogue, 30 dicembre 2022. URL consultato il 14 aprile 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 Guia Rossi, Essenza Valentino, storia del brand che ha fatto degli abiti poesia, in L'Officiel, 25 luglio 2022. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ Maison Valentino (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2012).
- ↑ Daniela Polizzi, Valentino, ricavi a 1,4 miliardi (+15%): «Più boutique e il cliente al centro», in Corriere della Sera, 23 aprile 2023. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ Valentino, su moda.mam-e.it. URL consultato il 14 Aprile 2025.
- ↑ (EN) W. W. D. Staff, Memories of the Neiman Marcus Award, su WWD, 1º marzo 2023. URL consultato il 5 settembre 2023.
- ↑ (EN) Bernadine Morris, A toast to Valentino and to opulence, in New York Times, 22 settembre 1982. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ Valentino: storia e ascesa della maison, in Metropolitan Magazine, 11 maggio 2022. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ Andrea Cianferoni, Giancarlo Giammetti, l'uomo che ha creato l’impero della moda Valentino festeggia 87 anni, in Il Giornale d'Italia, 5 febbraio 2025. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ Valentino Garavani compie 92 anni: 12 curiosità sull'icona della moda, in Sky TG24, 11 maggio 2024. URL consultato il 14 aprile 2025.
- 1 2 Elena Banfi, Valentino, leggenda della moda, compie 90 anni, in Donna Moderna, 11 maggio 2022. URL consultato il 14 aprile 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Arianna Cavallo, Storia di Valentino, in Il Post, 28 marzo 2024. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ Il vestito da sposa di Marella Agnelli: un capolavoro di eleganza senza tempo, in Harper's Bazaar. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ I 90 anni di Valentino: la storia e gli abiti iconici dell’ultimo 'imperatore della moda', in Sky TG24, 11 maggio 2022. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ Chiara Caputo, Valentino: l’ultimo imperatore della moda, su SNOB Non per Tutti, 11 maggio 2016. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Selene Oliva, Jackie Kennedy, la storia del leggendario abito da sposa Valentino delle seconde nozze con Onassis che oggi va all'asta, in Vogue Italia, 2 settembre 2024. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Codex, Pavia (IT) - http://www.codexcoop.it, Italo Cremona spa [numero REA: 5466 Va] (1922 -) – Archivi storici – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 9 settembre 2018.
- ↑ Impero Valentino, storia del business dell’eleganza, in Dealflower, 11 maggio 2022. URL consultato il 15 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2025).
- ↑ Selene Oliva, Valentino: la sfilata con tutti i look P/E 2021, in Vogue Italia, 27 settembre 2020. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Paola Montanaro, Tutto quello che c’è da sapere sulla Milano Fashion Week Uomo primavera estate 2024, in GQ Italia, 5 giugno 2023. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Paola Bottelli, Marzotto, un impero fondato nel 1836. Proficua la diversificazione, in Il Sole 24 Ore, 5 novembre 2012. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ Chiara Beghelli, Valentino, i cambi di proprietà come una saga che prosegue da 35 anni, in Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2023. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Nasce il museo londinese della moda, in Fashion Magazine, 12 maggio 2003. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ Pietro Zuccotti, Storia di Valentino, l’unico San Valentino di cui abbiamo bisogno, su adlmag.it, 14 febbraio 2025. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Valentino: The Last Emperor, su nonsolocinema.com. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Giulia Crivelli, Il marchio Valentino vola in Qatar: il fondo Permira vende a Mayhoola, in Il Sole 24 Ore, 12 luglio 2012. URL consultato il 19 novembre 2025.
- ↑ Maria Grazia Chiuri lascia Valentino e Pierpaolo Piccioli nominato unico direttore creativo della maison, in Vogue Italia, 7 luglio 2016. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Anders Christian Madsen, Pierpaolo Piccioli e la sua filosofia "body-conscious" dietro la collezione Valentino Couture, in Vogue Italia, 27 gennaio 2022. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Godfrey Deeny, Valentino, la divina diversità nell'alta moda, in Fashion Network, 24 gennaio 2019. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Federica Caiazzo, I vestiti della sfilata Valentino Haute Couture a Roma sono un tributo al grande inizio della maison, in Elle, 9 luglio 2022. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Guia Rossi, Anatomy of Couture, ogni corpo nell'haute couture di Valentino, in Cosmopolitan, 27 gennaio 2022. URL consultato il 13 novembre 2025.
- 1 2 3 Marco Caruccio, Sassi lascia Valentino. Il nuovo CEO è Venturini, in PambiancoNews, 13 maggio 2020. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ↑ Jacopo Venturini è il nuovo Ceo di Valentino, in Vogue Italia, Condé Nast Publications, 12 maggio 2020. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ↑ Valentino, cambio al vertice: Jacopo Venturini nuovo amministratore delegato, in la Repubblica, GEDI Gruppo Editoriale, 12 maggio 2020. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ↑ Valentino: Sassi lascia, Venturini nuovo ceo, in Il Sole 24 Ore, Gruppo 24 ORE, 12 maggio 2020. URL consultato il 15 maggio 2020.
- ↑ Monica D'ascenzo, Kering, ricavi a 10 miliardi. Accordo per rilevare il 30% di Valentino, in Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2023. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Giulia Mattioli, Pierpaolo Piccioli lascia Valentino dopo 25 anni, in la Repubblica, 22 marzo 2024. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Serena Tibaldi, Alessandro Michele è il nuovo stilista di Valentino, in la Repubblica, 28 marzo 2024. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Federica Caiazzo, Valentino: la prima sfilata di Alessandro Michele per la primavera-estate 2025, in Vanity Fair, 29 settembre 2024. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ Federica Bandirali, Valentino, la prima collezione di Alessandro Michele, in Corriere della Sera, 14 agosto 2025. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ↑ (EN) Italy's Valentino hires fashion industry veteran Bellini as CEO, in Reuters, 20 agosto 2025. URL consultato il 13 novembre 2025.
- 1 2 Maison, su valentino.com. URL consultato il 5 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2018).
- ↑ Osmoz.it - Valentino (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2012).
- ↑ Valentina di Valentino da donna, su fragrantica.it. URL consultato il 14 febbraio 2020.
- 1 2 Margherita Ceci, Alessandro Michele, nuovo direttore creativo di Valentino, in Amica, 28 marzo 2024. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ Valentino accantona il progetto Ipo. Nel 2017 ricavi a 1,17 mld, in Fashion Network, 11 maggio 2018. URL consultato il 15 aprile 2025.
- ↑ Valentino veste Barbie per beneficenza (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2009).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Valentino
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (MUL) Sito ufficiale, su valentino.com.
- Valentino (canale), su YouTube.
- Valentino, in Lessico del XXI secolo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 129148846 |
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