United 93

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United 93
United 93 (2006).png
Ahmed al-Haznawi (Omar Berdouni) in una scena del film
Titolo originale United 93
Paese di produzione USA, Regno Unito, Francia
Anno 2006
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, catastrofico, biografico
Regia Paul Greengrass
Soggetto Paul Greengrass
Sceneggiatura Paul Greengrass
Produttore Paul Greengrass, Tim Bevan, Eric Fellner, Lloyd Levin, Michael Bronner, Kate Solomon
Produttore esecutivo Liza Chasin, Debra Hayward
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Barry Ackroyd
Montaggio Clare Douglas, Richard Pearson, Christopher Rouse
Musiche John Powell
Scenografia Dominic Watkins, Romek Delmata, Joanna Foley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

United 93 è un film del 2006 scritto e diretto da Paul Greengrass, nominato agli Oscar e vincitore di un BAFTA. Il film tratta i fatti accaduti sul volo United Airlines 93, dirottato l'11 settembre 2001 nel corso dell'attacco terroristico che ha coinvolto il World Trade Center e il Pentagono. L'aereo in questione non raggiunse il suo obiettivo grazie all'intervento dei passeggeri e il film tenta di fare un resoconto quanto più fedele possibile a questa versione. I produttori hanno dichiarato di aver lavorato al film in stretta collaborazione con i familiari di tutti i passeggeri coinvolti nella vicenda.[1]

United 93 è stato presentato nell'aprile del 2006 al Tribeca Film Festival di New York, un festival fondato per celebrare la metropoli statunitense quale punto di riferimento per le produzioni cinematografiche e contribuire alla ripresa di Manhattan.[2] Per mostrare il loro sostegno alla pellicola, molti dei familiari dei passeggeri a bordo del volo hanno presenziato alla première del film.

L'uscita nelle sale è avvenuta il 28 aprile 2006 negli Stati Uniti e il 10% dei ricavi del primo week-end è stato devoluto in favore di un monumento in memoria delle vittime.[3] Fino all'inizio del marzo 2007 il film ha incassato 31,4 milioni di dollari negli Stati Uniti, 76,2 milioni in tutto il mondo.[4][5]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La mattina dell'11 settembre 2001 il terrorista Ziad Jarrah recita le ultime preghiere del Corano nella sua stanza d'albergo assieme ai dirottatori Ahmed al-Haznawi, Ahmed al-Nami e Saeed al-Ghamdi. Dopo essersi rasati, i dirottatori si recano più tardi all'Aeroporto Internazionale di Newark-Liberty e, saliti a bordo del volo United Airlines 93, un Boeing 757, insieme ai 33 passeggeri e ai 7 membri dell'equipaggio sono costretti ad attendere la partenza con oltre 40 minuti di ritardo a causa della congestione del traffico aereo.

Nel frattempo al Centro FAA di Boston un controllore ascolta uno strano messaggio di Mohamed Atta proveniente dal volo American Airlines 11 che afferma: "Abbiamo alcuni aerei, se state tranquilli andrà tutto bene. Stiamo tornando all'aeroporto". I controllori comprendono che l'aereo è stato dirottato e che il Boeing 767 ha virato in direzione di New York. Circa 18 minuti più tardi, il volo 11 si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center, ma i controllori non si rendono immediatamente conto dello schianto.

Poco dopo viene dirottato anche il volo United Airlines 175, un altro Boeing 767, che sta virando anch'esso in direzione di New York. I controllori vengono a conoscenza del dirottamento di quest'ultimo e comprendono che si tratta di un dirottamento multiplo. Contemporaneamente viene dirottato anche il volo American Airlines 77, un Boeing 757. Più tardi i controllori della FAA e del Northeast Air Defense Sector assistono sbigottiti allo schianto del volo 175 contro la Torre Sud in diretta televisiva dalla CNN.

Il dirigente operativo della FAA Ben Sliney decide allora di chiudere tutto lo spazio aereo su tutto il territorio americano, mentre il NEADS cerca inutilmente di inviare i caccia F-16 per intercettare altri aerei dirottati.

Alle 09:23 i piloti LeRoy Homer Jr. e Jason Dahl ricevono una comunicazione da parte della United Airlines:"Attenzione alle intrusioni in cabina. Due aerei hanno colpito il World Trade Center". Poco dopo al-Haznawi entra nella toilette dell'aereo dove assembla una bomba e la nasconde sotto la giacca.

Alle 09:28 al-Ghamdi prende in ostaggio la hostess Deborah Welsh, mentre al-Haznawi accoltella Mark Rothenberg, si toglie la giacca e mostra la bomba ai passeggeri.

Ziad e Saeed, mentre gli altri dirottatori spostano i passeggeri dalla cabina di prima classe, tra cui Tom Burnett e Mark Bingham, penetrano nella cabina di pilotaggio e uccidono Homer e Dahl, prendendo infine il controllo dell'aereo. Prima di essere ucciso, Dahl fa appena in tempo ad inviare accidentalmente un messaggio al Centro FAA di Cleveland urlando: "Fuori di qui, fuori di qui". Poco tempo dopo Saeed uccide Welsh e alle 9:35 Ziad fa virare l'aereo verso est, in direzione di Washington D.C..

Più tardi, alle 09:37 il volo 77 si schianta contro il Pentagono.

Contemporaneamente sul volo 93 i passeggeri, tra cui Jeremy Glick e Todd Beamer, iniziano a telefonare alle loro famiglie attraverso telefoni di bordo GTE avvertendoli del dirottamento. Dopo aver ricevuto la notizia degli attacchi suicidi contro il World Trade Center e il Pentagono, i passeggeri si rendono conto che anche l'aereo su cui si trovano doveva essere usato per uno scopo analogo, quindi decidono di organizzare una ribellione per prendere il controllo dell'aereo.

Tom si rifugia nel fondo dell'aereo e raduna Mark, Jeremy, Todd e scopre che uno dei passeggeri, Donald Greene è un esperto pilota di aerei monomotori e afferma che proverà a far atterrare l'aereo sano e salvo.

Alle 09:57 i passeggeri, dopo aver dato l'ultimo addio alle loro famiglie, danno inizio alla ribellione: al-Haznawi viene picchiato e ucciso da Mark a colpi di estintore, dopodiché Louis Nacke gli sottrae la bomba e scopre che è finta. Contemporaneamente al-Nami avverte Saeed e Ziad della ribellione e cerca di fermare i passeggeri con un carrello delle vivande, uno spray irritante e un estintore, ma viene preso e strozzato da Jeremy.

Ziad scuote l'aereo per impedire ai passeggeri di entrare nella cabina, ma nonostante ciò i passeggeri riescono ad entrare sfondando la porta con un carrello, ma nel tentativo di prendere i comandi Ziad decide di far schiantare l'aereo facendolo capovolgere a testa in giù. Il film termina con l'aereo che si schianta su un prato a nord di Shanksville (Pennsylvania) mandando l'immagine a nero.

Durante i titoli di coda appaiono una serie di didascalie che riguardano le reazioni del governo statunitense, la durata della chiusura dello spazio aereo e dell'eroismo dei passeggeri del volo 93, i quali con il loro sacrificio e con il loro coraggio riuscirono a scongiurare l'attentato contro un importante edificio istituzionale, il Campidoglio o la Casa Bianca.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il film è il primo contributo hollywoodiano ad aver tratto dai fatti dell'11 settembre 2001 il proprio sviluppo narrativo. I passeggeri sono interpretati nel film da attori professionisti (ad esempio Tom Burnett è interpretato da Christian Clemenson, apparso in Veronica Mars), ma un assistente di volo, due piloti e altri membri del personale della United Airlines sono interpretati da veri dipendenti della compagnia di volo. Inoltre, alcune delle persone che hanno effettivamente preso parte alla vicenda interpretano sé stessi nel progetto cinematografico, come Ben Sliney, operatore dell'Amministrazione dell'Aviazione Federale statunitense.

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

I dialoghi fra i passeggeri sono in gran parte il frutto delle prove di Greengrass con il cast del film e sono basati sui faccia a faccia fra gli attori e i familiari dei reali protagonisti della vicenda. Un'altra scelta originale è quella di mantenere l'anonimato su gran parte dei passeggeri. Si vuole in questo modo enfatizzare lo sforzo collettivo, senza far prevalere alcun eroismo individuale; ma si vuole anche rendere la situazione con il massimo di realismo possibile, considerando che chi si trovava su quell'aereo con ogni probabilità non ha mai conosciuto il nome dei propri compagni di viaggio. D'altro canto, il desiderio di realismo si coglie anche dalla tipologia dei dialoghi, più tecnici che enfaticamente teatrali.

Regia[modifica | modifica sorgente]

Le riprese sono state fatte con una camera a mano, per la sua versatilità e immediatezza, e si sono svolte su un vecchio Boeing 757 che aveva viaggiato per la MyTravel Airways, mentre la Flightdeck solutions si è occupata della cabina di pilotaggio. Il tutto è stato allestito presso i Pinewood Studios, vicino a Londra, sia per ragioni economiche che per preservare gli attori dall'esame minuzioso cui sarebbero stati sottoposti dal pubblico statunitense.[6]

Contesto storico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volo United Airlines 93.

Il volo United Airlines 93 era un Boeing 757-222 che volava regolarmente dall'aeroporto internazionale di Newark (Newark, New Jersey) all'aeroporto internazionale di San Francisco, in coincidenza con un altro velivolo diretto poi all'aeroporto internazionale Narita (Tokyo, Giappone).

L'11 settembre 2001 il velivolo è stato coinvolto nel quadruplo dirottamento che ha portato al crollo delle Torri Gemelle del World Trade Center e di parte della facciata del Pentagono. Il volo United Airlines 93, diretto verso la capitale statunitense, fu l'unico a non raggiungere l'obiettivo, schiantandosi vicino Shanksville nella Contea di Somerset, in Pennsylvania, a circa 150 miglia a nord-ovest di Washington. In tutto morirono, oltre i 4 dirottatori, 33 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio e non ci furono superstiti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il titolo del film era inizialmente Flight 93, ma fu cambiato per evitare la confusione con l'omonimo film tv della A&E.
  • La MPAA ha dato alla pellicola un rating 'R' per "il linguaggio e alcune intense scene di terrore e violenza".[7] A nulla è valso l'appello della Universal Pictures contro la valutazione.
  • In un primo momento la sequenza introduttiva si chiudeva con la didascalia "America's war on terror had begun." (in italiano: "La guerra al terrorismo americana ha inizio"), ma fu poi sostituita dalla didascalia "Dedicated to the memory of all those who lost their lives on September 11, 2001." (in italiano "Dedicato a quanti hanno perso la vita l'11 settembre 2001").[8]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Four Years On, a Cabin's-Eye View of 9/11, articolo comparso sul New York Times del 1º gennaio 2006
  2. ^ (EN) September 11 plane drama to open NY film festival, articolo comparso sul Reuters del 29 marzo 2006
  3. ^ (EN) A Dark Day Revisited articolo comparso su Newsweek il 10 aprile 2006
  4. ^ (EN) articolo pubblicato su MSNBC
  5. ^ (EN) Box Office mojo - United 93
  6. ^ (EN) The Day They Hijacked America, articolo pubblicato su The Guardian il 28 aprile 2006
  7. ^ (EN) MPAA Film Ratings
  8. ^ (EN) A Flight to Remember, articolo pubblicato su The Village Voice il 28 aprile 2006

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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