Unbroken (film)

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« Una vita di gloria vale un momento di dolore. »

(Pete Zamperini)
Unbroken
Unbroken.jpg
Logo tratto dal trailer del film
Titolo originale Unbroken
Lingua originale inglese, giapponese, italiano
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2014
Durata 137 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, azione, biografico, storico, guerra, sportivo
Regia Angelina Jolie
Soggetto Laura Hillenbrand (libro)
Sceneggiatura Joel ed Ethan Coen, Richard LaGravenese, William Nicholson
Produttore Angelina Jolie, Matthew Baer, Erwin Stoff, Clayton Townsend
Produttore esecutivo Mick Garris
Casa di produzione Universal Pictures, Legendary Pictures
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Tim Squyres
Musiche Alexandre Desplat
Scenografia Jon Hutman
Costumi Louise Frogley
Trucco Shane Thomas
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Unbroken è un film del 2014 prodotto e diretto da Angelina Jolie.

La pellicola è la trasposizione cinematografica del libro Sono ancora un uomo. Una storia epica di resistenza e coraggio, rieditato poi col titolo Unbroken, scritto nel 2010 da Laura Hillenbrand, e racconta la vera storia di Louis Zamperini, atleta olimpico, durante la Seconda guerra mondiale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Louis "Louie" Zamperini si trova su un bombardiere dell'aviazione nella seconda guerra mondiale durante i bombardamenti dell'isola giapponese di Nauru nel 1943. L'aereo viene gravemente danneggiato durante l'operazione; Phil, il pilota, riesce tuttavia a riportare il velivolo alla sua base con un atterraggio di fortuna che ha buon esito grazie al provvidenziale scoppio di uno degli pneumatici del carrello.

Successivamente si passa agli anni venti e agli anni trenta, durante l'infanzia di Louie, giovane sbandato italo-americano, fonte di delusione per i suoi genitori, preso di mira dai compagni di scuola e dai ragazzi del quartiere per essere italiano. Un giorno, mentre Louie è nascosto sotto le tribune durante una gara di atletica, per evitare nuovi guai è costretto a fuggire, finendo senza volerlo nella pista con gli altri atleti. Suo fratello Peter, che sta cronometrando la gara, nota la sua velocità, e decide di allenarlo insegnandogli l'autostima e la forza di non arrendersi mai. Con il tempo Louie diventa un grande atleta, guadagnandosi il soprannome di "The Torrance Tornado" e qualificandosi per le Olimpiadi di Berlino del 1936. Louie, alle Olimpiadi, arriva ottavo stabilendo un record di velocità nel giro finale dei 5000 metri correndo in 56 secondi.

Tornando al 1943, Louie e l'equipaggio superstite dell'operazione precedente, insieme ad alcuni membri dell'equipaggio di sostituzione, vengono inviati in missione di salvataggio e di ricerca su un aereo che era stato precedentemente utilizzato per i pezzi di ricambio. Louie non crede che l'aereo sia idoneo al volo, ma viene ugualmente assegnato all'operazione. Nel corso della missione, però, entrambi i motori di sinistra del quadrimotore cedono, e l'aereo di schianta in mare. Louie e altri due, Mac e Phil (il pilota di questa missione e il pilota della missione precedente) sopravvivono su due zattere gonfiabili. Dopo tre giorni, un aereo vola sopra di loro, ma non li vede. Il 27º giorno ricevono l'attenzione di un aereo giapponese, ma li manca. Il 33º giorno Mac muore, lasciando soli Louie e Phil.

Il 47º giorno i giapponesi catturano Louie e Phil e li interrogano per sapere da loro tutto ciò che sanno sulle prossime mosse degli Alleati. Louie dice loro che non sa nulla perché è stato bloccato sulla zattera per più di un mese. Gli ufficiali non credono alle loro parole e li spediscono a due diversi campi di prigionia.

Nel campo di Tokyo, dove è inviato Louie, presta servizio un giovane caporale giapponese, Mutsuhiro "Bird" Watanabe, che lo sottopone a pesanti umiliazioni per il fatto di aver battuto il campione giapponese alle olimpiadi di Berlino. Dopo diverse settimane a Louie viene data la possibilità di trasmettere un messaggio alle basi alleate dicendo che è vivo ma svelando le mosse degli alleati americani. Quando si rifiuta di trasmettere il messaggio anti-americano, viene rimandato al campo da Watanabe che lo fa picchiare in faccia da ogni prigioniero del campo per non aver dimostrato rispetto.

Dopo due anni, Watanabe in seguito alla promozione a sergente, lascia il campo, e Louie ne è felice. Una notte il campo viene danneggiato da un bombardamento americano e i prigionieri sono costretti a trasferirsi in un altro campo dove Louie scopre, con orrore, che Watanabe ne è il direttore. I prigionieri sono ora messi al lavoro presso le miniere. Un giorno, dopo che Louie si sloga una caviglia e non è in grado di lavorare, Watanabe gli fa sollevare una grossa trave di legno dicendogli che se lo avesse fatto cadere avrebbe detto alla guardia di sparare. Louie lo solleva con successo e tiene in alto il pezzo senza alcun problema facendo infuriare Watanabe. Alla fine della guerra i prigionieri del campo vengono liberati. Tornato in America, Louie abbraccia la sua famiglia e bacia il suolo americano.

Louie si sposa nel 1946 e ha due figli. Anche Phil sopravvive alla guerra e anch'egli si sposa. Mutsuhiro "Bird" Watanabe si nasconde per diversi anni entrando nell'elenco del generale Douglas MacArthur dei 40 criminali di guerra giapponesi più ricercati. Louie realizza la promessa fatta durante i 47 giorni sulla zattera, ovvero di dedicare la propria vita alla pace e al perdono dei gerarchi giapponesi, incontrandone molti ma non Watanabe per il rifiuto di questi. Prosegue inoltre la sua carriera di sportivo olimpionico e partecipa a trasmissioni televisive.

Nel 1997, a ottant'anni, Louie corre a Tokyo realizzando così il suo sogno visitando anche il luogo della sua prigionia. Louis Zamperini morì il 2 luglio 2014 all'età di 97 anni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film si sono svolte in Australia[1] e sono iniziate nell'ottobre 2013[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer, accompagnato da un'intervista al vero Louis Zamperini, viene diffuso il 16 febbraio 2014 durante i XXII Giochi olimpici invernali a Soči[3]. Il primo trailer italiano viene diffuso il 10 luglio 2014[4].

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 25 dicembre 2014[3] mentre in quelle italiane dal 29 gennaio 2015[5].

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD è uscito negli Usa il 24 marzo 2015 mentre in Italia il 13 maggio dello stesso anno.[5].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Unbroken ha incassato $115.6 milioni negli USA ed in Canada e $45.8 milioni nel resto del mondo per un totale complessivo di $161.5 milioni, a fronte di un budget di $65 milioni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Ancor prima dell'uscita nelle sale di tutto il mondo, il film riceve critiche dal Giappone, dove Hiromichi Moteki, segretario generale della Società Giapponese per la diffusione di Fatti Storici, ha dichiarato: "È pura invenzione. Questo film non ha alcuna credibilità ed è immorale", riferendosi alle torture subite da Louis Zamperini dall'esercito giapponese per due anni, chiedendo e ottenendo poi che il film fosse bandito in tutto il Giappone[9][10].

Film correlati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Location, Internet Movie Database. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  2. ^ (EN) Riprese, Internet Movie Database. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  3. ^ a b Release, badtaste.it. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  4. ^ Trailer italiano, badtaste.it. URL consultato il 10 luglio 2014.
  5. ^ a b Unbroken, il film di Angelina Jolie scritto dai fratelli Coen - Trailer, Panorama, 11 luglio 2014. URL consultato il 25 aprile 2015.
  6. ^ (EN) Winners Empire Awards 2015, empireonline.com. URL consultato il 25 aprile 2015.
  7. ^ (EN) Full List of 2015 Saturn Awards Winners - Dread Central, dreadcentral.com. URL consultato il 26 giugno 2015.
  8. ^ (EN) 2015 Saturn Awards: Captain America: Winter Soldier, Walking Dead lead nominees, ew.com. URL consultato il 24 agosto 2015.
  9. ^ Maria Laura Ramello, «È pura invenzione» i nazionalisti giapponesi si scagliano contro Unbroken, il film della Jolie, Best Movie, 9 dicembre 2014. URL consultato il 9 dicembre 2014.
  10. ^ Pio d'Emilia, Giappone, vietato Unbroken di Angelina Jolie: ‘Insulta la dignità del nostro popolo’, il Fatto Quotidiano, 1º marzo 2015. URL consultato il 1º marzo 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]