Ugo Nespolo

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Urbano (40x30, acrilico su tavola), 2010
Sberleffo, 1988
Purpetiello (123x186, arilico e anilina su tavola), 2003
Packaging per il 150º anniversario del Gianduiotto Caffarel, 2015

Ugo Nespolo (Mosso, 29 agosto 1941) è un pittore e pubblicitario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma, all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si è laureato in Lettere moderne, per poi esordire nel panorama artistico italiano negli anni sessanta, proponendo una particolare forma di contaminazione tra Pop Art, arte concettuale e arte povera. Nel decennio seguente continua una produzione fuori dagli schemi, ironica e ispirata alle illustrazioni per bambini, che si presta anche alla "tela cinematografica".

Nel 1973, all'ospedale psichiatrico di Volterra, con l'aiuto dei degenti realizzò due opere: una piramide carica di disegni, pupazzi ed oggetti personali dei malati, e una gigantesca pillola di cartapesta, simboleggiante le cure farmacologiche che, in una sorta di gesto purificatorio che vuole denunciare l'abuso della terapia farmacologica e sensibilizzare la cittadinanza, venne bruciata in una piazza della città.

Gli anni ottanta si concretizzarono in un "periodo americano", coi i suoi quadri che rappresentavano oggetti e luoghi comuni delle città statunitensi. Collaborò con la Rai, per la quale realizza videosigle, e con agenzie pubblicitarie. Nel decennio seguente ha affiancato alle sue numerose attività l'impegno nel teatro, realizzando scene e costumi per L'elisir d'amore di Donizetti al Teatro dell'Opera di Roma, all'Opera di Parigi, a Losanna, Liegi e Metz.

Nel 1991 e nel 2009 Nespolo ha realizzato il palio della Giostra della Quintana di Foligno, nel 1998 quello per l'edizione di agosto del Torneo cavalleresco della Quintana di Ascoli Piceno, nel 2000 i due sendalli per il Palio di Asti e nel il drappellone del Palio di Siena.

Il passaggio di secolo ha segnato per l'artista una tappa fondamentale, con la realizzazione del "suo" atelier, realizzato in prima persona all'interno di una fabbrica abbandonata a Torino) che, come uno scrigno prezioso, avvolge e contiene le sue creazioni, i suoi "giochi tecnologici", i suoi affetti più cari.

Nel 2003 gli organizzatori del Giro d'Italia gli affidano la creazione della maglia rosa e del poster ufficiale, e nel 2005 a Torino ha creato per GTT delle opere tematiche nelle stazioni della Metropolitana e per l'esterno del centro commerciale di via Livorno.

Nel 2007, firmò scene e costumi per l'opera Madama Butterfly che inaugurò il 20 luglio la 53ª stagione del Festival Puccini di Torre del Lago Puccini. L'anno successivo ha curato "Nespolo legge Dante", un trittico a tiratura limitata commissionatogli dalla De Agostini di Novara per la lettura della Divina Commedia attraverso l'arte figurativa. Seguono la mostra personale realizzata a New York dalla Walter Wickiser Gallery, e la antologica al Museo del Cinema. Partecipò inoltre alla mostra "Italics: Arte Italiana tra tradizione e rivoluzione, 1968-2008" con due opere, su invito della Direzione di palazzo Grassi a Venezia.

Nel 2009 presso il Museo del Territorio Biellese venne allestita la mostra antologica Nespolo, ritorno a casa, alla quale seguono altre retrospettive: alla Galleria Canci di Lerici allestisce una mostra personale, al Museo Nazionale del Bargello di Firenze (2010), a Palazzo Trinci a Foligno (Nespolo. Ipotesi Antologica, 2010), al Museo d'Arte Contemporanea Casa del Console di Calice Ligure, alla Galleria dell'Accademia Albertina di Torino (2010), al Museo Campari di Sesto San Giovanni, e in numerose altre gallerie pubbliche e private.

Ha collaborato inoltre col marchio Brooksfield per un intervento stilistico biennale nelle collezioni e nella comunicazione (2009-2010). Nel 2010è divenuto socio onorario del movimento artistico letterario Immagine & Poesia di Torino. Nel marzo 2012 riceve la cittadinanza onoraria della città di Santhià, nella quale ha trascorso la fanciullezza e l'adolescenza e dove ha compiuto i primi esperimenti pittorici.

Numerose sono le collaborazioni per la creazione di campagne pubblicitarie: tra le tante con Campari, Piaggio e Caffarel.

Nel 2016 ha aderito al Manifesto "Corporate Art" di Luca Desiata insieme ad Alexander Ponomarev, Fernando De Filippi e altri artisti.[1]

Ugo Nespolo vive e lavora ancora oggi a Torino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN207819082 · ISNI (EN0000 0003 8534 8921 · SBN IT\ICCU\CFIV\023645 · LCCN (ENn50003307 · GND (DE119246767 · BNF (FRcb12509643d (data) · ULAN (EN500159184 · BAV ADV11874635