Fondazione Prada

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Fondazione Prada
Fondazione1993
FondatoreMiuccia Prada e Patrizio Bertelli
Scopovalorizzare e promuovere in Italia e all'estero la cultura, l’arte e il design
Sede centraleItalia Milano
Altre sediVenezia
PresidenteItalia Miuccia Prada
Bilancio51.544 € (2016)
Patrimonio1.539.062 € (2016)
Sito web
Fondazione Prada Milano
Fondazione Prada Venezia

La Fondazione Prada, presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, è un'istituzione dedicata all'arte contemporanea e alla cultura[1]. Attualmente ha due sedi: a Milano (ex distilleria Società Italiana Spiriti) e a Venezia (Ca' Corner della Regina).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 al 2010 la Fondazione ha organizzato negli spazi espositivi di Milano 24 mostre personali concepite in dialogo con artisti contemporanei di livello internazionale come Anish Kapoor (1995), Louise Bourgeois (1997), Sam Taylor-Wood (1998), Walter De Maria (1999), Enrico Castellani (2001), Steve McQueen (2005), Tom Sachs (2006), Nathalie Djurberg (2008) e John Baldessari (2010)[2].

Tra il 2005 e il 2009, in occasione delle esposizioni internazionali d'arte della Biennale di Venezia, tre mostre personali dedicate a Francesco Vezzoli (2005)[3], Thomas Demand (2007)[4] e John Wesley (2009)[5], sono state presentate negli spazi della Fondazione Cini a Venezia.

Negli ultimi 20 anni sono state promosse altre attività come rassegne cinematografiche ("Tribeca Film Festival alla Fondazione Prada", 2004; "Italian Kings of the Bs. Storia segreta del Cinema Italiano 1949-1976", 2004; "Storia Segreta del Cinema Asiatico", 2005; “Storia Segreta del Cinema Russo”, 2007), conferenze multidisciplinari e filosofiche ed eventi legati all'architettura e al design ("Herzog & de Meuron, OMA/AMO Rem Koolhaas. Projects for Prada. Works in Progress", 2001; "Unveiling the Prada Foundation", 2008; "Rotor: Ex Limbo", 2011[6].

Nel 2011 la Fondazione Prada ha inaugurato una nuova sede espositiva a Venezia, Ca' Corner della Regina, un palazzo del 1700 affacciato sul Canal Grande che ha ospitato diverse mostre collettive, come: "Fondazione Prada_Ca' Corner", 2011; "The Small Utopia. Ars multiplicata", 2012; "When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013", 2013[7]; "Art or Sound", 2014[8].

I progetti speciali della Fondazione includono "Double Club" di Carsten Höller a Londra[9], "Prada Transformer" di OMA a Seul[10] e "24h Museum" di Francesco Vezzoli al Palais d'Iéna a Parigi[11].

Il 9 maggio 2015 sono inaugurati i nuovi spazi della Fondazione Prada a Milano[12][13], in Largo Isarco 2, nella zona sud della città. La nuova sede, progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, espande il repertorio delle tipologie spaziali in cui l'arte può essere esposta e condivisa con il pubblico. Caratterizzata da un'articolata configurazione architettonica che combina edifici preesistenti e tre nuove costruzioni, è il risultato della trasformazione di una distilleria risalente agli anni dieci del Novecento. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 saranno utilizzati per le attività espositive[14][15]. L'edificio all'entrata accoglierà il pubblico con due spazi nati da collaborazioni speciali: un'area didattica dedicata ai bambini e sviluppata con gli studenti dell' École nationale supérieure d'architecture de Versailles; e un bar ideato dal regista Wes Anderson che ricrea l'atmosfera dei tipici caffè di Milano.

In occasione dell'apertura della nuova sede di Milano, la Fondazione Prada presenta una pluralità di attività. Robert Gober e Thomas Demand realizzano installazioni site-specific in dialogo con le architetture industriali e con i nuovi spazi. Roman Polanski esplora le suggestioni cinematografiche che hanno ispirato i suoi film in un progetto che si traduce in un documentario inedito e in una rassegna cinematografica[16][17], che si è conclusa il 25 luglio 2015.

Parallelamente ai nuovi spazi di Milano, rimane attiva la sede di Venezia nel palazzo settecentesco di Ca' Corner della Regina. Da maggio e nel corso dell'estate 2015 i due spazi sono idealmente uniti da due mostre di arte antica, "Serial Classic" - a Milano - e "Portable Classic" - a Venezia - a cura di Salvatore Settis[18][19].

Selezioni di opere dalla Collezione Prada sono presentate in esposizioni tematiche, come "An Introduction", mostra emersa da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, e "In Part", a cura di Nicholas Cullinan. Le mostre "Serial Classic" (aperta fino al 24 agosto 2015) e "Portable Classic" (aperta fino al 13 settembre 2015), curate da Salvatore Settis, in collaborazione con Anna Anguissola e Davide Gasparotto, completano il programma. I due progetti espositivi, il cui allestimento è ideato da OMA, analizzano rispettivamente i temi della serialità e della copia nell'arte classica e della riproduzione in piccola scala della statuaria greco-romana dal Rinascimento al Neoclassicismo[20][21].

A settembre 2015, Fondazione Prada ha presentato "Atlante del gesto", un ciclo di azioni coreografiche concepito da Virgilio Sieni per la nuova sede di Milano. A seguire, a novembre 2015, è stata inaugurata una antologica dell'artista Gianni Piacentino (Torino, 1945), a cura di Germano Celant, conclusasi a gennaio 2016. A dicembre 2015, la Fondazione ha ospitato a Milano la mostra "Recto Verso"[22], una selezione di opere nelle quali gli artisti hanno consapevolmente posto in primo piano l'elemento abitualmente nascosto, dimenticato o trascurato del retro del quadro. L'esposizione è stata concepita dal Thought Council della Fondazione, composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose, Cédric Libert e Dieter Roelstraete.

Dal 13 gennaio al 1º febbraio 2016, il cinema della Fondazione Prada a Milano ha ospitato la rassegna cinematografica "Flesh, Mind and Spirit"[23], una selezione di 15 film realizzata dal regista Alejandro González Iñárritu in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore al LACMA di Los Angeles.

Il 4 febbraio 2016, la mostra "Goshka Macuga: To the Son of Man Who Ate the Scroll"[24] è stata inaugurata negli spazi del Podium, della Cisterna e della galleria Sud nella sede milanese. La mostra collettiva "L'image volée[25]", a cura dell'artista Thomas Demand, è stata aperta al pubblico il 18 marzo 2016. "Kienholz: Five Car Stud", una retrospettiva curata da Germano Celant che riunisce una selezione di opere realizzate da Edward Kienholz e Nancy Reddin Kienholz dal 1959 al 1994, inaugura il 19 marzo 2016. Nella seconda parte dell'anno si susseguiranno le inaugurazioni delle mostre "Betye Saar: Uneasy Dancer" con opere della stessa; una retrospettiva su William N. Copley e il progetto "Slight Agitation 1/4" di un giovane Tobias Putrih.

Il 19 dicembre 2016 inaugura un secondo spazio a Milano, "Osservatorio", ospitato al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, dedicato principalmente alla fotografia, la cui mostra inaugurale è "Give Me Yesterday"[26][27].

La programmazione della Fondazione Prada prosegue con l'inaugurazione, in data 9 Maggio 2017, della mostra "Tv70: Francesco Vezzoli guarda la Rai", allestita negli spazi delle Gallerie Nord e Sud, del Podium e del Cinema. La mostra è un progetto concepito dall'artista Francesco Vezzoli e sviluppato in collaborazione con la Rai con il supporto curatoriale di Cristiana Perrella e si concentra sul rapporto della televisione pubblica con l'arte, la politica e lo spettacolo[28][29][30].

Il 13 maggio 2017, nella sede di Venezia, è stata inaugurata la mostra "The boat is leaking. The captain lied." La mostra è un progetto espositivo transmediale, risultato di un approfondito confronto tra lo scrittore e regista Alexander Kluge, l'artista Thomas Demand, la scenografa e costumista Anna Viebrock e il curatore Udo Kittelmann. La mostra si sviluppa al piano terra e nei due piani nobili del palazzo settecentesco e include opere filmiche e fotografiche, ambientazioni spaziali e prestiti da collezioni pubbliche e private[31][32][33].

Il 7 giugno è stata inaugurata “CARNE y ARENA (Virtually Present, Physically Invisible)”, un’installazione di realtà virtuale concepita da Alejandro González Iñárritu, prodotta da Legendary Entertainment e Fondazione Prada. Incluso nella Selezione Officiale del 70º Festival di Cannes, il progetto è presentato nella sua versione completa alla Fondazione Prada a Milano negli spazi del Deposito.[34][35].

Inoltre, il 7 giugno è stata inaugurata alla Fondazione Prada Osservatorio la mostra fotografica "EU: Satoshi Fujiwara" in un allestimento di Armature Globale. Il progetto è una mostra antologica dell'omonimo fotografo giapponese e include alcuni dei lavori più significativi dell'artista e “5K Confinement", il progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini proposto dalla Fondazione nell'estate 2016 a Venezia[36][37].

Il 20 ottobre la Fondazione Prada presenta nella sede di Milano un progetto di ricerca e informazione sulla scena artistica sviluppatasi a Chicago nel secondo dopoguerra articolato in tre approfondimenti tematici concepiti e curati da Germano Celant come un unicum: "Leon Golub"[38], "H. C. Westermann"[39] e "Famous Artists From Chicago. 1965-1975"[40]. Le tre mostre indagano le due generazioni di artisti formatesi a Chicago tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nella stessa data, negli spazi della Cisterna, apre al pubblico “Slight Agitation 3/4: Gelitin”, il terzo capitolo del progetto espositivo ideato dal Thought Council della Fondazione.

La programmazione dell’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II prosegue con l'apertura, il 9 novembre 2017, di “Questioning Pictures”, il nuovo progetto espositivo di Stefano Graziani [41]. La mostra, curata da Francesco Zanot, include un nuovo corpus di opere commissionate dalla Fondazione che esplorano la fotografia come strumento di narrazione, catalogazione e reinterpretazione.

Dopo il progetto dedicato alla produzione artistica di Chicago negli anni Cinquanta e Sessanta, negli spazi milanesi della Fondazione inauguara la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943″, concepita e curata da Germano Celant che esplora il sistema dell’arte e della cultura in Italia tra le due guerre mondiali, partendo dalla ricerca e dallo studio di documenti e fotografie storiche che rivelano il contesto spaziale, sociale e politico in cui le opere d’arte sono state create, messe in scena, vissute e interpretate dal pubblico dell’epoca [42] [43].

Il 23 marzo 2018 la Fondazione Prada inaugura una mostra a Shanghai negli spazi della residenza storica Rong Zhai che ha riaperto nell’ottobre 2017 grazie a un accurato restauro voluto da Prada. La mostra “Roma 1950-1965” a cura di Germano Celant, esplora il fervente clima artistico e culturale sviluppatosi a Roma nel periodo successivo alla seconda Guerra Mondiale giungendo fino ai primi anni Sessanta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Germano Celant, AMO/OMA - Rem Koolhaas, Unveiling Prada Foundation, Progetto Prada Arte, Milano, 2008
  2. ^ Germano Celant, Fondazione Prada - Ca' Corner della Regina, Progetto Prada Arte, Milano, 2011
  3. ^ Copia archiviata (PDF), su fondazioneprada.org. URL consultato il 26 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2010).
  4. ^ Copia archiviata (PDF), su fondazioneprada.org. URL consultato il 26 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2010).
  5. ^ John Wesley | Fondazione Giorgio Cini Onlus
  6. ^ http://rotordb.org/project/2011_ExLimbo_expo)
  7. ^ Ca' Corner Archiviato il 22 gennaio 2013 in Internet Archive.
  8. ^ Ansa, Fondazione Prada, Art or Sound a Venezia, su ansa.it, 28/05/2014.
  9. ^ The Double Club
  10. ^ Prada Transformer
  11. ^ 24 Hours Museum
  12. ^ Il Corriere della Sera, La Fondazione Prada apre il villaggio dell’arte con mostre e docufilm, su milano.corriere.it, 23/01/2015.
  13. ^ Carol Vogel, The Prada Foundation’s New Arts Complex in Milan, in The New York Times, 22 aprile 2015. URL consultato il 23 giugno 2015.
  14. ^ La Repubblica, Milano, apre la Fondazione Prada: la cittadella dell'arte da 19mila metri quadri, su milano.repubblica.it, 22/01/2015.
  15. ^ The Guardian, Prada brings artistic spirit into Milan's industrial centre, su theguardian.com, 5/12/2014.
  16. ^ La Fondazione Prada apre a maggio, c'è anche Polanski, Mentelocale.
  17. ^ Fondazione Prada, le 'ispirazioni' di Roman Polanski in un documentario: dal dopoguerra a Cracovia a Oliver Twist, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 23 giugno 2015.
  18. ^ Il Giornale dell'Arte, Serial Prada, su ilgiornaledellarte.com, 22/01/2015.
  19. ^ Milano, la Fondazione Prada di Koolhaas apre con le copie dell'antichità, su repubblica.it. URL consultato il 23 giugno 2015.
  20. ^ i-D Italia, Fondazione Prada pronta ad inaugurare la nuova sede di Milano, su i-d.vice.com, 23/01/2015.
  21. ^ Forbes, Fondazione Prada's New Milan Venue To Open In May, su forbes.com, 27/01/2015.
  22. ^ Alice Spawls, The exhibition that put art back to front, su apollo-magazine.com.
  23. ^ Alejandro González Iñárritu e Fondazione Prada: Flesh, Mind And Spirit, in Vogue, 13 gennaio 2016.
  24. ^ Goshka Macuga alla Fondazione Prada, su living.corriere.it.
  25. ^ Domus - L'image volèe, su domusweb.it.
  26. ^ Prada apre 'Osservatorio' in Galleria, ANSA, 19 dicembre 2016. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  27. ^ Fondazione Prada - Milano Osservatorio, su fondazioneprada.org.
  28. ^ L'uomo Vogue, Tv 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai, 07/05/2017, su vogue.it.
  29. ^ Tv /0 Francesco Vezzoli. An entertaining and surreal path through Italian public TV., su musemagazine.it.
  30. ^ Tv70: la Rai secondo Francesco Vezzoli, 6/05/2017, su vanityfair.it.
  31. ^ “The Boat is Leaking. The Captain Lied” at Fondazione Prada, Venice. Udo Kittelmann interviewed by Giovanna Manzotti, su moussemagazine.it.
  32. ^ THE BOAT IS LEAKING.THE CAPTAIN LIED. Fondazione Prada presents a transmedia exhibition project., su musemagazine.it.
  33. ^ The Boat is Leaking. The Captain Lied | Fondazione Prada. 30/06/2017, su atpdiary.com.
  34. ^ Alejandro Iñárritu: "Con la realtà virtuale venite con me tra i migranti", su repubblica.it.
  35. ^ Iñárritu’s ‘Carne y Arena’ Virtual Reality Simulates a Harrowing Border Trek, 17/05/2017, su nytimes.com.
  36. ^ Satoshi Fujiwara alla Fondazione Prada Osservatorio, 9/06/2017, su vogue.it.
  37. ^ "EU", Satoshi Fujiwara, 22/05/2017, su lofficielitalia.com.
  38. ^ Lorenza Pignatti, Golub, la pittura che strazia., su ilmanifesto.it, 30 dicembre 2017.
  39. ^ H. C. Westermann at Fondazione Prada, Milan, su moussemagazine.it.
  40. ^ Anti-Morality Tales: Famous Artists from Chicago at Milan’s Fondazione Prada, su Port-magazine.com, 30 novembre 2017.
  41. ^ Fondazione Prada Osservatorio: Questioning Pictures, su Amica.it.
  42. ^ A New Italy, Imagined by Artists and Demagogues, su nytimes.com, 21 marzo 2018.
  43. ^ Milan's Fondazione Prada sheds light on Italy's Fascist past on eve of country's elections, su theartnewspaper.com, 6 marzo 2018.

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