Fondazione Prada

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Fondazione Prada Milano
Fondazione Prada Venezia

La Fondazione Prada, presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, è un'istituzione dedicata all'arte contemporanea e alla cultura[1]. Attualmente ha due sedi: a Milano (ex distilleria Società Italiana Spiriti) e a Venezia (Ca' Corner della Regina).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 al 2010 la Fondazione ha organizzato negli spazi espositivi di Milano 24 mostre personali concepite in dialogo con artisti contemporanei di livello internazionale come Anish Kapoor (1995), Louise Bourgeois (1997), Sam Taylor-Wood (1998), Walter De Maria (1999), Enrico Castellani (2001), Steve McQueen (2005), Tom Sachs (2006), Nathalie Djurberg (2008) e John Baldessari (2010).[2]

Tra il 2005 e il 2009, in occasione delle esposizioni internazionali d'arte della Biennale di Venezia, tre mostre personali dedicate a Francesco Vezzoli (2005)[3], Thomas Demand (2007)[4] e John Wesley (2009)[5] sono state presentate negli spazi della Fondazione Cini a Venezia.

Negli ultimi 20 anni sono state promosse altre attività come rassegne cinematografiche ("Tribeca Film Festival alla Fondazione Prada", 2004; "Italian Kings of the Bs. Storia segreta del Cinema Italiano 1949-1976", 2004; "Storia Segreta del Cinema Asiatico", 2005; “Storia Segreta del Cinema Russo”, 2007), conferenze multidisciplinari e filosofiche ed eventi legati all'architettura e al design ("Herzog & de Meuron, OMA/AMO Rem Koolhaas. Projects for Prada. Works in Progress", 2001; "Unveiling the Prada Foundation", 2008; "Rotor: Ex Limbo", 2011[6].

Nel 2011 la Fondazione Prada ha inaugurato una nuova sede espositiva a Venezia, Ca' Corner della Regina, un palazzo del 1700 affacciato sul Canal Grande che ha ospitato diverse mostre collettive, come: "Fondazione Prada_Ca' Corner", 2011; "The Small Utopia. Ars multiplicata", 2012; "When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013", 2013.[7]; "Art or Sound", 2014.[8]

I progetti speciali della Fondazione includono "Double Club" di Carsten Höller a Londra[9], "Prada Transformer" di OMA a Seul[10] e "24h Museum" di Francesco Vezzoli al Palais d'Iéna a Parigi[11].

Il 9 maggio 2015 sono inaugurati i nuovi spazi della Fondazione Prada a Milano[12][13], in Largo Isarco 2, nella zona sud della città. La nuova sede di Milano, progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, espande il repertorio delle tipologie spaziali in cui l'arte può essere esposta e condivisa con il pubblico. Caratterizzata da un'articolata configurazione architettonica che combina edifici preesistenti e tre nuove costruzioni, è il risultato della trasformazione di una distilleria risalente agli anni dieci del Novecento. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 saranno utilizzati per le attività espositive.[14][15] L'edificio all'entrata del nuovo centro accoglierà il pubblico con due spazi nati da collaborazioni speciali: un'area didattica dedicata ai bambini e sviluppata con gli studenti dell'École nationale supérieure d'architecture de Versailles; e un bar ideato dal regista Wes Anderson che ricrea l'atmosfera dei tipici caffè di Milano.

Parallelamente ai nuovi spazi di Milano, rimane attiva la sede di Venezia nel palazzo settecentesco di Ca' Corner della Regina. Da maggio e nel corso dell'estate 2015 i due spazi sono idealmente uniti da due mostre di arte antica, "Serial Classic" - a Milano - e "Portable Classic" - a Venezia - a cura di Salvatore Settis.[16][17]

In occasione dell'apertura della nuova sede di Milano, la Fondazione Prada presenta una pluralità di attività. Robert Gober e Thomas Demand realizzano installazioni site-specific in dialogo con le architetture industriali e con i nuovi spazi. Roman Polanski esplora le suggestioni cinematografiche che hanno ispirato i suoi film in un progetto che si traduce in un documentario inedito e in una rassegna cinematografica[18][19], che si è conclusa il 25 luglio 2015. Selezioni di opere dalla Collezione Prada sono presentate in esposizioni tematiche, come "An Introduction", mostra emersa da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, e "In Part", a cura di Nicholas Cullinan. Le mostre "Serial Classic" (aperta fino al 24 agosto 2015) e "Portable Classic" (aperta fino al 13 settembre 2015) – curate da Salvatore Settis, in collaborazione con Anna Anguissola e Davide Gasparotto – completano il programma. I due progetti espositivi, il cui allestimento è ideato da OMA, analizzano rispettivamente i temi della serialità e della copia nell'arte classica e della riproduzione in piccola scala della statuaria greco-romana dal Rinascimento al Neoclassicismo.[20][21]

A settembre 2015, Fondazione Prada ha presentato "Atlante del gesto", un ciclo di azioni coreografiche concepito da Virgilio Sieni per la nuova sede di Milano. A seguire, a novembre 2015, è stata inaugurata una antologica dell'artista Gianni Piacentino (Torino, 1945), a cura di Germano Celant, conclusasi a gennaio 2016. A dicembre 2015, la Fondazione ha ospitato a Milano la mostra "Recto Verso"[22], una selezione di opere nelle quali gli artisti hanno consapevolmente posto in primo piano l'elemento abitualmente nascosto, dimenticato o trascurato del retro del quadro. L'esposizione è stata concepita dal Thought Council della Fondazione, composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose, Cédric Libert e Dieter Roelstraete.

Dal 13 gennaio al 1º febbraio 2016, il cinema della Fondazione Prada a Milano ha ospitato la rassegna cinematografica "Flesh, Mind and Spirit"[23], una selezione di 15 film realizzata dal regista Alejandro González Iñárritu in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore al LACMA di Los Angeles.

Il 4 febbraio 2016, la mostra "Goshka Macuga: To the Son of Man Who Ate the Scroll"[24] è stata inaugurata negli spazi del Podium, della Cisterna e della galleria Sud nella sede milanese. La mostra collettiva "L'image volée[25]", a cura dell'artista Thomas Demand, è stata aperta al pubblico il 18 marzo 2016. "Kienholz: Five Car Stud", una retrospettiva curata da Germano Celant che riunisce una selezione di opere realizzate da Edward Kienholz e Nancy Reddin Kienholz dal 1959 al 1994, inaugura il 19 marzo 2016. Nella seconda parte dell'anno si susseguiranno le inaugurazioni delle mostre "Betye Saar: Uneasy Dancer" con opere della stessa; una retrospettiva su William N. Copley e il progetto "Slight Agitation 1/4" di un giovane Tobias Putrih.

Il 19 dicembre 2016 inaugura un secondo spazio a Milano, "Osservatorio", ospitato al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, dedicato principalmente alla fotografia, la cui mostra inaugurale è "Give Me Yesterday".[26][27]

La programmazione della Fondazione Prada prosegue con l'inaugurazione, in data 9 Maggio 2017, della mostra "Tv70: Francesco Vezzoli guarda la Rai", allestita negli spazi delle Gallerie Nord e Sud, del Podium e del Cinema. La mostra è un progetto concepito dall’artista Francesco Vezzoli e sviluppato in collaborazione con la Rai con il supporto curatoriale di Cristiana Perrella e si concentra sul rapporto della televisione pubblica con l'arte, la politica e lo spettacolo.[28][29][30]

Il 13 Maggio 2017, nella sede della Fondazione Prada di Venezia, è stata inaugurata la mostra "The boat is leaking. The captain lied." La mostra è un progetto espositivo transmediale, risultato di un approfondito confronto tra lo scrittore e regista Alexander Kluge, l’artista Thomas Demand, la scenografa e costumista Anna Viebrock e il curatore Udo Kittelmann. La mostra si sviluppa al piano terra e nei due piani nobili del palazzo settecentesco e include opere filmiche e fotografiche, ambientazioni spaziali e prestiti da collezioni pubbliche e private.[31][32][33]

Il 7 Giugno è stata inaugurata “CARNE y ARENA (Virtually Present, Physically Invisible)”, un’installazione di realtà virtuale concepita da Alejandro González Iñárritu, prodotta da Legendary Entertainment e Fondazione Prada. Incluso nella Selezione Officiale del 70º Festival de Cannes, il progetto è presentato nella sua versione completa alla Fondazione Prada a Milano negli spazi del Deposito.[34][35].

Inoltre, il 7 Giugno è stata inaugurata alla Fondazione Prada Osservatorio la mostra fotografica "EU: Satoshi Fujiwara" in un allestimento di Armature Globale . Il progetto è una mostra antologica dell'omonimo fotografo giapponese e include alcuni dei lavori più significativi dell’artista e “5K Confinement", il progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini proposto dalla Fondazione nell’estate 2016 a Venezia.[36][37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Germano Celant, AMO/OMA - Rem Koolhaas, Unveiling Prada Foundation, Progetto Prada Arte, Milano, 2008
  2. ^ G. Celant, Fondazione Prada - Ca' Corner della Regina, Progetto Prada Arte, Milano, 2011
  3. ^ http://fondazioneprada.org/ita/comunicati/FV.ITA.pdf
  4. ^ http://www.fondazioneprada.org/ita/comunicati/TD.ITA.pdf
  5. ^ John Wesley | Fondazione Giorgio Cini Onlus
  6. ^ http://rotordb.org/project/2011_ExLimbo_expo)
  7. ^ Ca' Corner Archiviato il 22 gennaio 2013 in Internet Archive.
  8. ^ Ansa, Fondazione Prada, Art or Sound a Venezia, ansa.it, 28/05/2014.
  9. ^ The Double Club
  10. ^ Prada Transformer
  11. ^ 24 Hours Museum
  12. ^ Il Corriere della Sera, La Fondazione Prada apre il villaggio dell’arte con mostre e docufilm, milano.corriere.it, 23/01/2015.
  13. ^ Carol Vogel, The Prada Foundation’s New Arts Complex in Milan, in The New York Times, 22 aprile 2015. URL consultato il 23 giugno 2015.
  14. ^ La Repubblica, Milano, apre la Fondazione Prada: la cittadella dell'arte da 19mila metri quadri, milano.repubblica.it, 22/01/2015.
  15. ^ The Guardian, Prada brings artistic spirit into Milan's industrial centre, theguardian.com, 5/12/2014.
  16. ^ Il Giornale dell'Arte, Serial Prada, ilgiornaledellarte.com, 22/01/2015.
  17. ^ Milano, la Fondazione Prada di Koolhaas apre con le copie dell'antichità, repubblica.it. URL consultato il 23 giugno 2015.
  18. ^ La Fondazione Prada apre a maggio, c'è anche Polanski, Mentelocale.
  19. ^ Fondazione Prada, le 'ispirazioni' di Roman Polanski in un documentario: dal dopoguerra a Cracovia a Oliver Twist, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 23 giugno 2015.
  20. ^ i-D Italia, Fondazione Prada pronta ad inaugurare la nuova sede di Milano, i-d.vice.com, 23/01/2015.
  21. ^ Forbes, Fondazione Prada's New Milan Venue To Open In May, forbes.com, 27/01/2015.
  22. ^ Alice Spawls, The exhibition that put art back to front, apollo-magazine.com.
  23. ^ Alejandro González Iñárritu e Fondazione Prada: Flesh, Mind And Spirit, in Vogue, 13 gennaio 2016.
  24. ^ Goshka Macuga alla Fondazione Prada, living.corriere.it.
  25. ^ Domus - L'image volèe, domusweb.it.
  26. ^ Prada apre 'Osservatorio' in Galleria, ANSA, 19 dicembre 2016. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  27. ^ Fondazione Prada - Milano Osservatorio, fondazioneprada.org.
  28. ^ L'uomo Vogue, Tv 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai, 07/05/2017, vogue.it.
  29. ^ Tv /0 Francesco Vezzoli. An entertaining and surreal path through Italian public TV., musemagazine.it.
  30. ^ Tv70: la Rai secondo Francesco Vezzoli, 6/05/2017, vanityfair.it.
  31. ^ “The Boat is Leaking. The Captain Lied” at Fondazione Prada, Venice. Udo Kittelmann interviewed by Giovanna Manzotti, moussemagazine.it.
  32. ^ THE BOAT IS LEAKING.THE CAPTAIN LIED. Fondazione Prada presents a transmedia exhibition project., musemagazine.it.
  33. ^ The Boat is Leaking. The Captain Lied | Fondazione Prada. 30/06/2017, atpdiary.com.
  34. ^ Alejandro Iñárritu: "Con la realtà virtuale venite con me tra i migranti", repubblica.it.
  35. ^ Iñárritu’s ‘Carne y Arena’ Virtual Reality Simulates a Harrowing Border Trek, 17/05/2017, nytimes.com.
  36. ^ Satoshi Fujiwara alla Fondazione Prada Osservatorio, 9/06/2017, vogue.it.
  37. ^ "EU", Satoshi Fujiwara, 22/05/2017, lofficielitalia.com.

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