U-571

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U-571
U-571 2000.png
Matthew McConaughey in una scena del film
Titolo originaleU-571
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Francia
Anno2000
Durata111 min
Genereguerra
RegiaJonathan Mostow
SoggettoJonathan Mostow
SceneggiaturaJonathan Mostow, Sam Montgomery, David Ayer
ProduttoreDino De Laurentiis, Martha De Laurentiis
FotografiaOliver Wood
MontaggioWayne Wahrman
Effetti specialiPeter Donen
MusicheRichard Marvin
ScenografiaGotz Weidner, William Ladd Skinner
TruccoMaurizio Silvi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

U-571 è un film del 2000 diretto da Jonathan Mostow.

La pellicola, vincitrice di un premio Oscar su due candidature, racconta una spedizione militare, durante la seconda guerra mondiale, della marina americana per sottrarre ai tedeschi uno speciale macchinario per le trasmissioni in codice.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Aprile 1942. Gli americani vengono a sapere che un sommergibile U-Boot tedesco in avaria attende soccorso da un altro U-Boot in pieno oceano Atlantico. Un ufficiale dell'OSS viene inviato a bordo di un sommergibile americano, mascherato da U-Boot tedesco, per organizzare una squadra per abbordarlo e impadronirsi del decrittatore Enigma, con relativi documenti di cifratura per poter decodificare i messaggi dei tedeschi. Il piano prevede di prendere i tedeschi alla sprovvista, impadronirsi di Enigma e affondare l'U-Boot prima dell'arrivo del sommergibile tedesco di appoggio. L'assalto va a buon fine, ma durante il trasbordo dei prigionieri il sommergibile americano viene affondato dall'altro U-Boot, arrivato sul posto prima del previsto. Il capitano Dahlgren muore. La squadra di incursori (il tenente di vascello Tyler, il capo Klougt, Emmet, Hirsch, Mazzola e Trigger) riesce a immergersi con l'U-Boot tedesco in avaria e ad affondare l'altro. Recuperati altri due superstiti decidono di fare rotta per l'Inghilterra. Vengono però avvistati da un aereo tedesco da ricognizione che li segnala a uno Zerstörer (Cacciatorpediniere).[1] Gli americani, smascherati, sono costretti a immergersi, ma non prima di aver neutralizzato la capacità della nave nemica di trasmettere via radio, facendo esplodere la sua sala radio con un colpo del cannoncino di bordo dell'U-Boot. Grazie a una tattica astuta del tenente Tyler, riescono a sfuggire alle bombe di profondità, a emergere e ad affondare il "caccia" nemico con l'ultimo siluro rimasto. Dopo pochi minuti il sommergibile, danneggiato irrimediabilmente, affonda. Gli americani, recuperato Enigma, s'imbarcano sul canotto di salvataggio in attesa di essere salvati dalla marina americana.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per le riprese del film è stato utilizzato un sommergibile italiano oggi ubicato all'interno di Cinecittà World.[2]

Per realizzare il cacciatorpediniere della Marina tedesca è stata impiegata l'Unità della Marina Militare Italiana Proteo, debitamente allestita.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Budget: 62.000.000 $
  • Negli Stati Uniti 79.068.995 $, di cui 19.553.310 $ nel fine settimana di apertura.[3]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ispirato molto vagamente alla storia della cattura della macchina Enigma da parte degli inglesi dell'HMS Bulldog (H91) nel maggio 1941, quando gli americani ancora non erano entrati in guerra. Questa differenza attirò, all'epoca dell'uscita nelle sale cinematografiche, le proteste del primo ministro inglese Tony Blair. A tali proteste il presidente statunitense Bill Clinton rispose brevemente: «Dopo tutto, si tratta solo di un film».[4]

A seguito delle proteste la produzione ha accettato di aggiungere ai titoli di coda una scritta in cui viene riconosciuto il contributo della Royal Navy alla cattura dei codici della macchina Enigma (U-110, U-559) così come della marina americana per la cattura del sottomarino U-505.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il "cacciatorpediniere tedesco" utilizzato per le riprese del film non è altro che la nave salvataggio italiana Proteo
  2. ^ Cinecitta World - Cinecittà World, su www.cinecittaworld.it. URL consultato il 25 aprile 2020.
  3. ^ (EN) U-571, su boxofficemojo.com. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  4. ^ (EN) U-boat film an 'affront', says Blair, BBC News, 7 giugno 2000. URL consultato il 18 agosto 2006.
  5. ^ (EN) Capturing the real U-571, in BBC News, 2 giugno 2000. URL consultato il 18 agosto 2006.
  6. ^ (EN) THE 73RD ACADEMY AWARDS, su oscars.org, 25 marzo 2001. URL consultato il 24 febbraio 2020.

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