Saab Safari

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Saab MFI-15 Safari
Descrizione
Tipoaereo da addestramento basico
Equipaggio2 (allievo/pilota + istruttore)
ProgettistaBjörn Andreasson
CostruttoreSvezia Saab
Data primo volo11 luglio 1969
Data entrata in servizio1971
Utilizzatore principaleSvezia Aviazione generale
Altri utilizzatoriDanimarca Flyvevåbnet
Sierra Leone Sierra Leone Defence Force
Sviluppato dalMalmö MFI-9
Altre variantiSaab MFI-17 Supporter
Dimensioni e pesi
Lunghezza7,00 m
Apertura alare8,85 m
Altezza2,60 m
Superficie alare11,90
Peso a vuoto646 kg
Peso carico1 200 kg
Propulsione
Motoreun Avco Lycoming IO-360-A1B6
Potenza200 hp (149 kW)
Prestazioni
Velocità max236 km/h (127,5 kt)
Velocità di crociera208 km/h (112 kt)
Velocità di salita5,5 m/s (1 082 ft/min) (iniziale)
Autonomia1 050 km (567 nmi)
Tangenza4 100 m (13 450 ft)

dati estratti da Saab aircraft since 1937[1]

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Saab MFI-17 Supporter
MFI-17 Supporter, Radom Air Show 2007.jpg
L'MFI-17 Supporter marche T-417 della danese Flyvevåbnet in sosta al Radom Air Show 2007, Radom, Polonia.
Descrizione
Tipoaereo da addestramento
aereo da attacco al suolo leggero
Equipaggio2-3
ProgettistaBjörn Andreasson
CostruttoreSvezia Saab
Data primo volo6 luglio 1972
Data entrata in servizio1972
Utilizzatore principaleDanimarca Flyvevåbnet
Esemplari462 (in produzione)
Sviluppato dalSaab MFI-15 Safari
Altre variantiPAC MFI-17 Mushshak
Dimensioni e pesi
Lunghezza7,00 m
Apertura alare8,85 m
Altezza2,60 m
Superficie alare11,90
Peso a vuoto645 kg
Peso carico1 125 kg
Peso max al decollo1 200 kg
Propulsione
Motoreun Avco Lycoming IO-360-A1B6
Potenza200 hp (149 kW)
Prestazioni
Velocità max365 km/h (in quota)
235 km/h (125 kt) a livello del mare
Velocità di crociera208 km/h (in quota)
108 km/h (m s.l.m.)
Velocità di salita246 m/min
Autonomia622 km
5 h 10 min
Tangenza4 100 m
Armamento
Piloni6

dati estratti da:
sito AirVectors[2]
sito Уголок неба[3]
sito GlobalSecurity.org[4]

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Il Saab MFI-15 Safari è un aereo da addestramento basico, monomotore, biposto e monoplano ad ala alta a freccia negativa, progettato dall'azienda aeronautica svedese AB Malmö Flygindustri (MFI) nei tardi anni sessanta e sviluppato, oltre che dalla stessa, dalla divisione aeronautica della Saab dopo l'acquisizione dell'azienda di quest'ultima.

Inizialmente destinato al mercato dell'aviazione generale, dopo l'interesse dimostrato anche in ambito militare il Safari venne sviluppato in una specifica versione armata, identificata come Saab MFI-17 Supporter, modello realizzato su licenza in Pakistan dalla Pakistan Aeronautical Complex (PAC), il PAC IFM-17 Mushshak.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni sessanta la AB Malmö Flygindustri (MFI) iniziò a valutare la produzione di un nuovo modello da offrire sul mercato dell'aviazione civile da diporto nel ruolo di aereo da addestramento basico che potesse anche soddisfare le richieste del mercato militare per un multiruolo leggero non armato in grado, oltre alla formazione di nuovi piloti, di essere utilizzato come aereo da collegamento. Il velivolo riproponeva, in scala leggermente maggiorata, l'impostazione del Malmö MFI-9: monomotore con cabina di pilotaggio a due posti affiancati dotata di doppi comandi e, dietro i sedili, di spazio per il bagaglio o su richiesta di un terzo sedile, carrello d'atterraggio fisso, velatura monoplana caratterizzata dalla posizione medio alta a fianco della cabina, controventata da due robusti diagonali e con una freccia alare leggermente negativa ed impennaggio classico monoderiva.[2] Nelle intenzioni dell'azienda fu valutata la possibilità di proporre il modello alla flygvapnet, l'aeronautica militare svedese, e all'armén, l'esercito, come potenziale sostituto del Piper L-21B allora in linea[5].

Nel marzo 1968 la MFI venne acquistata dalla Saab[5] la quale, dichiarandosi interessata al progetto, decise di proseguire il lavoro di sviluppo concretizzandolo in un prototipo, identificato come MFI-15 (SE-301)[6] e seriale 15001[1], equipaggiato con un motore Avco Lycoming IO-320-B2, un quattro cilindri contrapposti raffreddato ad aria da 160 hp (120 kW) portato in volo per la prima volta l'11 luglio 1969. Durante le prime fasi di prove in volo si riscontrò che i piani orizzontali erano soggetti a danneggiarsi per il sollevamento di pietrisco nelle fasi di decollo ed atterraggio, per cui il prototipo venne modificato introducendo una configurazione a T e nel contempo equipaggiandolo con una motorizzazione dalla maggior potenza disponibile, lo IO-360-A1B6 dotato di iniezione da 200 hp (150 kW).[2]

Il prototipo nella sua nuova configurazione venne riportato in volo il 26 febbraio 1971 ottenendo i risultati sperati e, dato il successo, venne avviato alla produzione in serie con la designazione "MFI-15 Safari". Il modello venne offerto anche con una diversa configurazione del carrello, con ruotino di coda invece che triciclo anteriore, tuttavia non è chiaro se siano mai stati venduti velivoli in questa configurazione.[2]

La maggior parte dei Safari sono stati venduti sul mercato dell'aviazione generale, acquistati per uso privato, tuttavia due (quattro secondo altra fonte[1]) sono stati venduti alle forze aeree della Sierra Leone in qualità di addestratori dei loro piloti militari, attività svolta solo per pochi anni in quanto rivenduti. Nel 1981 la Norvegia acquistò 16 Safari destinati alle scuole di pilotaggio del Kongelige Norske Luftforsvaret che andarono a sostituire i propri Saab 91 Safir oramai a fine vita operativa, integrati da altri tre nel periodo 1982-1983 più altri quattro nel 1987 per un totale di 23 esemplari.[2]

Al fine di rendere il Safari ancora più interessante per il mercato dell'aviazione militare, nel 1972, la Saab modificò un Safari per essere utilizzato come aereo da attacco al suolo leggero in grado di essere equipaggiato con un carico bellico totale di 300 kg da ripartire su sei piloni subalari e di operare in missioni controguerriglia (COIN).[4] Tra l'armamento previsto vi erano pod per razzi non guidati, pod dotati di mitragliatrici binate (uno per lato) o sei missili filoguidati anticarro Bantam. In questa configurazione il prototipo venne portato in volo con successo per la prima volta in 6 luglio 1972 e avviato alla produzione in serie come "MFI-17 Supporter".[2]

Il nuovo modello venne acquistato sia dalla Danimarca, dove andò ad integrare il Safari nei reparti della Flyvevåbnet, e dallo Zambia.[4]

La produzione, attestata su circa 250 esemplari tra Safari e Supporter, ebbe termine negli anni settanta, con la maggior parte dei velivoli acquistati da clienti privati. Successivamente il Pakistan acquisì 18 MFI-17 Supporter di produzione Saab più parti provenienti da kit utilizzati dalla Pakistan Aeronautical Complex (PAC) per assemblare altri 92 esemplari, integrati da un secondo lotto di 149 unità costruite dalla PAC. I modelli vennero ridesignati localmente Mushshak. Nel 1981 il Pakistan riuscì ad acquistare la licenza per la produzione locale dei Supporter.[4]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

MFI-17 Supporter[modifica | modifica wikitesto]

Danimarca Danimarca
opera con 25 esemplari
opera con 9 esemplari
Norvegia Norvegia
opera con 23 esemplari
Pakistan Pakistan
opera con oltre 100 esemplari di MFI-17 Supporter
Sierra Leone Sierra Leone
opera con 2 esemplari
Zambia Zambia
opera con 20 esemplari

IFM-17 Mushshak[modifica | modifica wikitesto]

Iran Iran
opera con 25 esemplari
Nigeria Nigeria
10 ordinati nel 2016 e 4 consegnati al gennaio 2017.[7][8]
Oman Oman
opera con 8 esemplari
Pakistan Pakistan
opera con 46 esemplari di IFM-17 Mushshak al maggio 2017.[9]
Siria Siria
opera con 6 esemplari
Turchia Turchia
52 MFI-17 Super Mushshak ordinati a maggio 2017.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Andersson 1989, p. 175.
  2. ^ a b c d e f Goebel 2016, SAAB SAFARI / SUPPORTER.
  3. ^ Уголок неба, SAAB MFI-17 Supporter.
  4. ^ a b c d Pike 2016, MFI-15 Safari / MFI-17 Supporter / MFI-395 Super Mushshak.
  5. ^ a b Andersson 1989, p. 163.
  6. ^ Starostin, Virtual Aircraft Museum, Saab-MFI 15/17 Safari-Supporter.
  7. ^ "JF-17 IN SALDO PER LA NIGERIA", su portaledifesa.it, 19 gennaio 2017, URL consultato il 19 gennaio 2017.
  8. ^ "Nigeria. Primi MFI-17" - Aeronautica & Difesa" N. 364 - 02/2017 pag. 74
  9. ^ a b "TURKEY BUYS 52 SUPER MUSHSHAK TRAINING AIRCRAFT FROM PAKISTAN", su janes.com, 11 maggio 2017, URL consultato il 11 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Hans G. Andersson, Saab aircraft since 1937, London, Putnam, 1989, ISBN 0-85177-831-3.

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Finlandia Finlandia

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]