Saab Automobile

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Saab Automobile AB
Logo
StatoSvezia Svezia
Fondazione1945 a Linköping
Fondata daSaab
Chiusura2014 (fallimento)
Sede principaleTrollhättan
GruppoSaab AB (1945–1968)
Saab-Scania AB (1968–1990)
General Motors (1990–2010)
Spyker (2010–2012)
NEVS (2012–2016)
SettoreAutomobilistico
Sito web

La Saab Automobile è stata una casa automobilistica svedese, fondata nel 1945 come divisione del gruppo Saab.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 la Saab AB, già affermata azienda produttrice di aeroplani, avviò un progetto per la costruzione di un'automobile, diventato noto come Progetto 92. Nel 1948 l'impianto dell'azienda di Trollhättan venne convertito per produrre automobili e contestualmente anche la sede del progetto fu spostata nella città. Nel 1949 fu progettato il primo modello di serie, la Saab 92, che venne prodotta in circa 20.000 unità, prima di essere sostituita nel 1955 dalla 93. Nel 1959 la gamma venne ampliata con l'entrata in produzione della 95, una versione familiare della 93. In questi anni venne prodotta anche la 94, una vettura da competizione.

Nel 1960 venne lanciata sul mercato la nuova 96, che fu anche la prima vettura della casa a essere esportata all'estero, riscuotendo un notevole successo grazie alla vendita di quasi 550.000 unità. Nel 1968 la 96 venne sostituita dalla 99, la prima automobile Saab completamente nuova dopo quasi vent'anni, in quanto la 93 e la 96 erano delle semplici evoluzioni della 92. La 99 è stata uno dei modelli più importanti mai prodotti dalla casa svedese, in quanto presentava diverse componenti innovative che avrebbero caratterizzato le automobili Saab per i decenni futuri.

Nel 1969 il gruppo Saab si fuse con la Scania-Vabis, società costruttrice di autocarri, per formare la Saab-Scania AB. Nel 1973 uscì una versione familiare-coupé della 99. Nel 1976 fu prodotta la milionesima automobile Saab. Nel 1978 la 99 fu sostituita dalla 900, che, con 1,9 milioni di unità vendute, è stato il modello di maggior successo della casa. Nello stesso anno la Saab firmò un accordo con la FIAT, che ha permesso l'uscita della 600, una Lancia Delta rimarchiata. Nel 1985 uscì la 9000, sviluppata sulla piattaforma Type Four, dalla quale erano state sviluppate anche Alfa Romeo 164, Fiat Croma e Lancia Thema.

Nel 1989 il gruppo Saab fu acquistato dal fondo di investimenti Investor AB, che lo separò in varie divisioni specializzate. Saab e Scania sono state unite in un'unica divisione, la Saab Automobile AB. Nel 1990 la General Motors acquistò, per 600 milioni di dollari, il 51% delle quote di Saab Automobile, garantendosi anche l'opzione di acquistare le quote rimanenti entro dieci anni. Nel 1994 uscì la nuova versione della 900, basata sulla piattaforma della Opel Vectra. Nel 1995, grazie agli ingenti investimenti di GM, Saab chiuse con il bilancio in positivo per la prima volta dopo sette anni. Nello stesso anno Scania fu scorporata da Saab. Nel 1997, in occasione del cinquantesimo anniversario del gruppo Saab, uscì la 9-5, che sostituiva la 9000. Nel 1998 la 900 ebbe un aggiornamento e fu rinominata Saab 9-3. Nel 1999 uscì la versione familiare della 9-5.

Nel 2000 GM acquistò, per 125 milioni di dollari, il rimanente 49% delle quote di Saab. Nel 2003 uscì la nuova 9-3, sviluppata sulla piattaforma Epsilon 1, condivisa da altri modelli GM, come la Opel Vectra. Nel 2005 uscitì la 9-2X, una versione rimarchiata della Subaru Impreza Wagon, e la 9-7X, una versione rimarchiata del Chevrolet TrailBlazer. Entrambi i modelli si sono però rivelati dei clamorosi fallimenti e sono usciti di produzione dopo pochi anni. Nello stesso anno GM posticipò l'uscita della versione familiare della 9-3, cancellò l'uscita della nuova 9-5 e spostò gli impianti della SAAB a Rüsselsheim, negli impianti della Opel. Nel dicembre 2008 GM, a causa della crisi dalla quale era stata pesantemente colpita, misso in vendita Saab e cessò di fornire all'azienda supporto economico. A causa del mancato supporto economico di GM, Saab finì in amministrazione controllata. Nell'agosto 2009 GM firmato un accordo per la cessione entro l'anno di Saab alla Koenigsegg, casa automobilistica specializzata nella produzione di automobili supersportive[1] ma l'accordo in un secondo tempo sfumò[2]. La trattativa è però fallita nei mesi successivi a causa delle difficoltà di Koenigsegg nell'accumulare i fondi necessari per l'acquisto. Dopo il fallimento della trattativa GM annunciò che avrebbe chiuso Saab nel 2010 se non fosse riuscita a trovare un nuovo compratore entro il 2009.

Il 26 gennaio 2010 la Spyker, anch'essa specializzata in vetture supersportive, acquistò, per 74 milioni di dollari, Saab da GM[3], formando il gruppo Swedish Automobile, formato da Saab e dalla stessa Spyker. Victor Muller, amministratore delegato e fondatore della Spyker, dichiarò, in un'intervista, che l'acquisizione era stata finanziata esclusivamente dall'imprenditore russo Vladimir Antonov con la conoscenza di GM e che il governo svedese aveva accettato di fare da garante per un prestito di 4,2 miliardi di corone dalla Banca europea degli investimenti.[4] Nel mese di marzo riprese la produzione negli stabilimenti svedesi e a ottobre fu rivisto l'obiettivo di produrre tra i 30.000 e i 35.000 veicoli dei 45.000 previsti in conseguenza della necessità di riprendersi dalla chiusura di due mesi degli impianti a inizio anno; è stata la seconda volta in meno di tre mesi che la previsione della produzione è stata tagliata.[5] Nel 2010 la Saab ha comunque venduto 31.696 vetture.[6] Nel 2011, all'inizio di aprile, diversi fornitori interruppero le spedizioni di componenti per l'impianto di assemblaggio di Trollhättan a causa di fatture insolute. Come risultato la Saab fermò nuovamente la produzione il 5 aprile 2011.[7]

Il 16 maggio la Spyker annunciò di aver siglato un accordo con la Youngman e con la Pang Da, secondo il quale Swedish Automobile avrebbe dovuto cedere per 140 milioni di dollari Saab, della quale il 60% delle quote sarebbero state cedute a Youngman, mentre il 40% sarebbero state cedute a Pang Da.[8] Il 27 maggio la produzione riprese, temporaneamente, per fare fronte alle richieste inevase e tentare di completare alcune vetture.[9] Il 7 settembre la Saab tuttavia presentò istanza di protezione al fallimento per la seconda volta in meno di tre anni. L'obiettivo era quello di mantenere in vita la società fino a che non fosse stata ottenuta l'approvazione del governo cinese al finanziamento di 245 milioni di euro concordato a giugno con la Pang Da e la Youngman.[10] Il 28 ottobre 2011, a sorpresa, fu annunciata la vendita della SAAB da parte della Spyker a Youngman e Pang Da per una cifra di 100 milioni di euro;[11] per questo motivo i vertici del gruppo ritirarono la domanda di ristrutturazione presentata al tribunale. Il 6 dicembre GM tuttavia interruppe la fornitura dei suoi componenti a SAAB, affermando di non essere interessata a collaborare con i nuovi soci cinesi. Contestualmente GM introdusse la produzione della nuova 9-4X, prodotta nei suoi stabilimenti in Messico e della quale ne erano stati venduti appena 500 esemplari. Il 19 dicembre 2011 Saab Automobile AB quindi presentò istanza di fallimento presso la Corte Svedese[12] e l'azienda fu posta in amministrazione controllata.[13] Durante tali eventi molti club di appassionati della casa svedese di tutto il mondo organizzarono raduni e una campagna di boicottaggio contro GM, riempiendo la sua pagina Facebook con il messaggio "Let Saab go" (in italiano "Lasciate andare Saab").

Nel marzo 2012, con le catene di montaggio oramai definitivamente ferme e la procedura liquidatoria in fase conclusiva, tutte le ultime 9-3 Cabriolet e le 50 9-5 rimaste incompiute sui piazzali o lungo le linee furono acquisite in due tempi, assieme a tutti i ricambi disponibili, dalla concessionaria Ana, il più grande rivenditore di Trollhättan. Sarà quest'ultimo a provvedere al completamento delle macchine ed alla loro vendita. Inoltre, con l'acquisto della ricambistica superstite (le forniture erano già scarse a causa della cessata attività di molti produttori di pezzi), la stessa Ana si garantisce rilevanza nel mercato del post-vendita.[14]

Il 13 giugno 2012 la NEVS (National Electric Vehicle Sweden), azienda svedese specializzata nella produzione auto elettriche, ha acquistato Saab Automobile AB e i suoi impianti[15]. NEVS ha iniziato la progettazione di una versione elettrica della 9-3, prevista per il 2013-2014. Il 26 agosto 2012 Scania ha annunciato che non avrebbe autorizzato Saab ad usare lo storico logo comune tra le due aziende sotto la proprietà di NEVS, azienda svedese ma di proprietà cinese, temendo che quest'ultima potesse farne un cattivo uso. L'8 gennaio 2013 la Qingdao ha acquistato il 22% delle quote di Saab per 2 miliardi di corone, impegnandosi inoltre ad ospitare nei suoi impianti le catene di montaggio delle 9-3 destinate al mercato cinese. Il 12 agosto gli impianti di Trollhättan sono rientrati in funzione in vista della ripresa della produzione della 9-3. Il 19 settembre è uscita dalle catene di montaggio la prima automobile Saab dell'era NEVS, esattamente identica alla vecchia 9-3 e destinata ad essere utilizzata in alcuni test. Il 2 dicembre la NEVS, dopo aver stretto diversi accordi per la fornitura di alcuni componenti che sostituiscono quelli forniti da GM, ha ripreso la produzione della 9-3, che presentava alcuni aggiornamenti estetici e montava il vecchio motore a gasolio. Il 10 dicembre è inoltre ripresa la commercializzazione della 9-3 in Svezia e Cina. Il 20 maggio 2014 Nevs ha interrotto la produzione della 9-3 a causa dell'interruzione dell'accordo con Qingdao. Il 28 agosto NEVS ha presentato un'istanza di protezione dal fallimento. Il giorno successivo il gruppo Saab ha cancellato la licenza per la produzione di veicoli Saab a NEVS.

Il 21 giugno 2016, NEVS ha annunciato che non sarà più utilizzato il marchio Saab.

Le automobili Saab[modifica | modifica wikitesto]

La prima Saab definibile come "di serie", la "92", compare nel 1949. Nel marzo del 1954 esce dagli stabilimenti di Tröllhattan la decimillesima Saab. Il primo sostanziale mutamento rispetto alla versione originaria viene effettuato nel 1955, quando la "92 B" è sostituita dalla "93". Contemporaneamente viene presentata la "95", versione station della "93". Il numero di Saab costruite ha intanto raggiunto alla fine del 1965 la cifra di 250000 unità. Nel 1966 iniziano i collaudi su strada della nuova vettura, presentata ufficialmente nel 1968 sotto la denominazione di Saab "99". La nuova Saab rimane immutata per circa tre anni, fino a quando, nel 1970, la "900" diventa anche turbo e nel 1983, come anteprima assoluta, la nuova "900 Turbo 16 S" carrozza un motore a 16 valvole. Modelli di successo risultano poi la "900 convertibile" e la "9000" (inizialmente a due volumi, poi anche a tre, con la sigla CD) del 1986.

All'alba del XXI secolo i modelli maggiormente rappresentativi sono la 9-3 e la 9-5.

Al momento del fallimento, era in fase di sperimentazione avanzata la nuova 9-3, disegnata dall'équipe del centro stile, diretto da Jason Castriota. La vettura, sarebbe stata rivestita con motivi in parte ripresi dalla PhoeniX Concept, e avrebbe dovuto porre le basi del nuovo stile Saab.[16] Inoltre stava per essere lanciata la 900, una berlina due volumi.

Modelli di automobili[modifica | modifica wikitesto]

La 92.001 UrSaab
Saab 92
Saab 9000
Saab 9-3 2005
Saab Aero X

Note[modifica | modifica wikitesto]

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