Roccatagliata

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Roccatagliata
frazione
Roccatagliata – Veduta
Una foto di Roccatagliata
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitanaProvincia di Genova-Stemma.svg Genova
ComuneNeirone-Stemma.png Neirone
Territorio
Coordinate44°28′20.9″N 9°11′52.2″E / 44.472473°N 9.197834°E44.472473; 9.197834 (Roccatagliata)Coordinate: 44°28′20.9″N 9°11′52.2″E / 44.472473°N 9.197834°E44.472473; 9.197834 (Roccatagliata)
Altitudine605[1] m s.l.m.
Abitanti53
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
PatronoSan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccatagliata
Roccatagliata

Roccatagliata (Roccataggiâ in ligure[2][3]) è un borgo di origine medievale della Val Fontanabuona, frazione del comune di Neirone, provincia di Genova.

In epoca antica, e almeno fino alla seconda metà del 1600, Roccatagliata aveva una preminenza strategica e amministrativa rispetto al territorio del comune di cui oggi fa parte, sia in virtù della presenza del castello, sia poiché sede della podesteria (che includeva tra l'altro anche alcune aree dell'alta Torriglia).[4][5] Precedentemente comune autonomo, la frazione fu annessa al comune di Neirone nel 1804.[6] pur mantenendo - alla stregua delle varie frazioni comunali - una propria separazione geografico-urbanistica (la frazione, così come Ognio, può essere indicata direttamente nell'indirizzo postale omettendo il comune).[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pianta dei confini della Podesteria di Roccatagliata e Neirone, redatta dal Vinzoni nel 1725.
Mappa dei terreni controversi fra Roccatagliata e Marco Cavagnaro, 1755.

Il borgo ha una storia antichissima,[8] la presenza di insediamenti umani nell'area è attestata con certezza già dal V secolo a.C., in epoca preromana,[9][10] come testimoniato dall'eccezionale ritrovamento di una tomba a cassetta di un guerriero di una tribù ligure, avvenuto nel 1889.[9][10] Nell'area furono ritrovate anche punte di freccia "a peduncolo e alette" della tipologia utilizzata durante l'Età del rame (3600-2200 a.C.).[5]

Fra il III secolo a.C. e il V secolo d.C. le scarne informazioni sull'area giunteci riguardano prevalentemente le lotte fra Liguri e Romani, dalle quali si desume, pur con la graduale colonizzazione romana, il mantenimento di una certa indipendenza delle pievi locali.[5]

Furono con ogni probabilità ragioni militari, strategiche e di sicurezza a determinare lo stanziamento umano e lo sviluppo dei primi insediamenti nell'area. Roccatagliata era probabilmente un burgus di origine precedente, rifondato ai confini delle zone occupate in epoca romana.[11] Il poggio di Roccatagliata, alla stregua di quelli nelle creste contigue con le rispettive valli, esercitava quindi il controllo sulla valle del Neirone.[11]

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, i territori della Liguria orientale subirono le contese fra l'Impero bizantino e i longobardi; la curia milanese si rifugiò a Genova nel 569, e con la pieve di Uscio, diede inizio ai suoi possedimenti nella valle che permarranno fino al Rinascimento.[5] Nell'VIII secolo, la Liguria passò ai Franchi e la bassa Fontanabuona ai monaci di Bobbio e ai Malaspina.[5] Nei secoli successivi la fortezza di Roccatagliata e il passo montano vicino a cui era costruita, furono condivise fra i Fieschi milanesi e i Doria per la Repubblica di Genova.[5] Nel 1174 i Malaspina, troppo distanti e accerchiati, lasciarono il controllo della valle.[5]

I più antichi riscontri documentali sul borgo di Roccatagliata e il suo castello risalgono proprio al 1173 (ma il cognome omonimo risulta negli archivi genovesi già almeno dal 1117[12]).[13] Il luogo era all'epoca conteso fra Siro II, arcivescovo di Genova, e Rolando Avvocato, che curava i possedimenti per la curia di Milano (che gestiva la pieve di Uscio, nel cui territorio è Roccatagliata).[13] Al 10 ottobre 1259 risale l'atto di vendita del castello degli Advocati di Roccatagliata alla famiglia Doria che, nel corso del 1273, cedettero il maniero ai conti Fieschi di Lavagna.[13]

A partire da questa vendita la famiglia fliscana creò attorno al castello e al sottostante borgo un considerevole feudo, strategicamente importante in quanto posto lungo una delle direttrici commerciali tra la pianura padana e la costa ligure. La sua influenza, esercitando la vigilanza e riscuotendo i tributi, includeva le vie che giungevano dalla val Trebbia, quelle per la dorsale del Bargaglino e il Passo del Portello, e su quelli che scendevano e giungevano dalla bassa Fontanabuona e dal crinale del monte Rocio, congiungendosi infine al nodo di Barbagelata.[11] La guaita, la riscossione di pigioni, censi e pedaggi fece fiorire particolarmente il feudo. Lo stesso Ottobono Fieschi, divenuto papa nel 1276 col nome di Adriano V, citò nel suo testamento un palazzo presso Roccatagliata.[14] L'area fu un importante snodo strategico e crocevia nei tragitti delle carovane di mercanti che, attraverso il passo del Portello, trasportavano a dorso di mulo olio, spezie, cibo e tessuti, dal Piemonte all'area padana e a quella ligure.[15][13][8]

Nel 1311 Dante transitò e soggiornò nell'area del feudo di Roccatagliata, precisamente a Siestri, citandolo e descrivendolo brevemente nella sua Divina Commedia (l'agglomerato è ancora esistente anche se diruto,[16] e fa oggi parte dell'Itinerario dei Feudi Fliscani).[17][18][16]

«Intra Sïestri e Chiaveri s'adima
una fiumana bella, e del suo nome
lo titol del mio sangue fa sua cima»

(Divina Commedia, Purgatorio XIX 100-102)

Le prime informazioni sulla locale Chiesa di San Lorenzo sono del 1328, data in cui è riportata l'esistenza di un edificio di culto, forse una cappella. Diruta nei secoli successivi, sul finire del XVII secolo si iniziò la costruzione della nuova chiesa nella collocazione attuale.[5]

Nel XV secolo, intanto, la fortezza e il castello di Roccatagliata conobbero le proprie fasi cruciali. Nella seconda dedizione genovese alla Signoria viscontea, i principali feudi dei Fieschi della Repubblica di Genova furono attaccati dalle truppe dei Visconti e pure Roccatagliata ne subì le sorti: nel 1433 la zona fu sottomessa a Genova e il castello venduto ai Genovesi.[5] Furono invece gli Sforza, nella seconda dedizione genovese alla Signoria meneghina, a intraprendere la decisione più drastica per evitare di cedere nuovamente il prezioso punto strategico: decidendo la totale demolizione della fortezza e del castello nel corso del 1477.[5] La postazione difensiva non venne riedificata dagli abitanti e nemmeno dai Fieschi, nonostante la riottenuta investitura sul territorio nel 1495 da parte dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo. La successiva e fallimentare congiura di Gianluigi Fieschi nel 1547, fece perdere alla famiglia fliscana definitivamente il controllo dei propri feudi a vantaggio dei Genovesi e delle signorie locali.[5]

Le popolazioni del luogo continuarono comunque una relativa prosperità anche grazie all'abilità amministrativa nella gestione dei commerci, dei dazi ad essi collegati, e al potere che controllare tali vie conferiva ai signori della valle.[8] Anche la gestione del contrabbando e dell'evasione dalle gabelle era al tempo stesso calamità e fonte di guadagno nella scala sociale: oltre alle vie principali, infatti, le varie parentele della valle gestivano i sentieri secondari nei boschi, garantendosi livelli intermedi di potere, e assicuravano floridità economica ai possedenti e alle famiglie, legate fra di loro da parentela o da semplici interessi comuni.[8] Lo stesso banditismo, che fu per secoli un problema irrisolto, era subìto ma anche perpetrato allo scopo di trarne beneficio o indurre le carovane a farsi fornire, a pagamento, scorte militari.[8]

Nei secoli successivi la popolazione locale si oppose lungamente alla dominazione francese napoleonica, con guerriglie, imboscate, e marce.[5]

Nel 1873 si accese una delle molte diatribe fra le frazioni di Roccatagliata e Corsiglia e la Deputazione provinciale di Genova, riguardo alla cessione di alcuni stabili e terreni alla provincia, ma il loro ricorso amministrativo fu rigettato dal Consiglio di Stato.[19]

Durante la prima e la seconda guerra mondiale, così come già in precedenza durante le dominazioni (nella metà del 1700, per esempio, si combatté contro gli austriaci a difesa della Repubblica di Genova), l'area e le vette circostanti furono luogo di guerriglia, resistenza e rastrellamenti.[20][21] Il 12 agosto 1944, in particolare, fra Roccatagliata e Corsiglia (dove aveva sede un'infermeria/ospedaletto con 10 posti letto e la popolazione partecipava al supporto della resistenza[22][23]) transitò una formazione di 400 fra tedeschi e alpini collaborazionisti, che qui effettuarono rappresaglie contro i civili.[24] Roccatagliata era anche sede del comando composto da una quarantina di uomini e condotto dal discusso "colonnello" Nicola Cusanno, afferente a Giustizia e Libertà.[21][25][26]

Solo nel dopoguerra avvenne la piena urbanizzazione moderna dell'area, grazie alla costruzione della carrozzabile e all'attivazione dei servizi di trasporto pubblico. La località ebbe una costante crescita demografica, legata allo sfruttamento delle terre e degli allevamenti, fino al XIX secolo; poi, come molti altri paesi della campagna e montagna ligure, fra il 1880 e la prima metà del 1900, fu interessata dai flussi migratori verso la Germania, il Nord America, l'America latina e, più in generale, verso gli agglomerati cittadini.[27] Dal censimento preunitario del Regno di Sardegna, nel 1858 risultavano a Roccatagliata 360 abitanti,[28] saliti a 876 nel censimento generale del 1901,[29] scesi a 130 residenti stabili nel 1971,[1] per poi attestarsi a 53 nel 2001[30] (esclusa comunque la popolazione vacanziera e stagionale, che costituisce una rilevante fonte di mobilità per l'intero comune di Neirone). Nel borgo aveva sede anche lo storico ufficio postale collocato nella via principale, il cui edificio è stato riacquisito dal comune nel 2016.[31][32]

Nel 2021 il borgo di Roccatagliata si è classificato al secondo posto fra quelli liguri nei Luoghi del Cuore del FAI.[33]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Roccatagliata, i cui resti sono perimetrati in un parco archeologico sulla rupe di Roccatagliata, illustrato da pannelli esplicativi e raggiungibile con un sentiero attrezzato che risale il bosco.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Edifici storici residenziali. Dall'analisi manutentiva e tipologica di Roccatagliata, la maggioranza degli edifici del borgo è stata classificata come "edifici di pregio recuperati" o "edifici di pregio da recuperare".[5]
  • Ponti medievali in pietra, costruiti per giungere al borgo superando i vari corsi d'acqua della vallata (fra questi il "ponte di Dante", a Siestri).[36][5]
  • Asilo di Anton Donath, editore di Emilio Salgari.[37][38]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del borgo, collocato vicino al Passo del Portello, è da secoli coltivato a fasce, nello stile ligure. Si coltiva la patata quarantina, il grano gentil rosso e si effettua la raccolta delle castagne, anticamente macinate nei molini per la produzione di farine, pasta fresca, pane.

Negli Atti della Società per le Arti e i Mestieri di Genova del 1793, la popolazione di Roccatagliata fu descritta come "volenterosa agli incitamenti del suo parroco a seminar patate". Alla fine del XVIII secolo, infatti, grazie all'impegno e agli studi di don Michele Dondero, che operò anche nella bonifica dei terreni montani, si diffuse la coltivazione della patata quarantina, e Roccatagliata fu il primo paese ligure a utilizzarne la farina per la preparazione di focacce e pasta.[39] Dondero, che aveva studiato medicina a Genova, lesse le prime notizie sulle patate (o più probabilmente sul topinambur) nel 1773, e intuendone i possibili benefici per la popolazione che versava in difficoltà economiche, acquistò alcuni tuberi dalla Francia e dalla Svizzera.[40] Dopo una iniziale diffidenza della popolazione verso questa nuova coltivazione, le patate divennero il principale prodotto di Roccataglaita, fino a produrne decine di quintali all'anno e a causarne la diffusione in tutto il territorio ligure.[40] Per questa opera pionieristica, Dondero fu iscritto nel 1792 alla Società Patria.[40][41]

Per secoli nel borgo furono attive osterie e punti di ristoro per i mercanti e pellegrini. Attualmente è attiva nel borgo storico la Trattoria Madda, la cui gestione risale al 1877 con la famiglia Gardella.[42]

Attualmente il borgo è meta di percorsi escursionistici, per la visita del sito archeologico del castello o per le feste e rappresentazioni fieristiche annuali che si tengono nel centro del paese o nell'area fiere sulla strada da Corsiglia.[39]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno il 10 agosto si celebra la festa di San Lorenzo, con una rievocazione storica del borgo medioevale, balestrieri, danze in abiti medioevali, processione, mercatino parrocchiale, buffet e giochi a premi.[12]

Nell'area feste di Roccatagliata, nel fine settimana dopo ferragosto, ha luogo la tradizionale sagra della patata, in cui si rievocano le prime coltivazioni di questo tubero, che si diffuse in Liguria a partire da Roccatagliata grazie alle attività del parroco Michele Dondero.[39][40]

Si tiene, inoltre, il raduno dei Roccatagliata, cognome originatosi dal luogo e diffuso in tutto il mondo già a partire dal 1117.[43][12][44][45][46]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Roccatagliata aveva sede uno dei plessi scolastici del comune, ciascuno autonomo, e attivo per la scuola primaria già dalla metà del XIX secolo e poi per almeno un secolo, come riportato negli annuari genovesi e nei documenti del regio ispettorato del Regno di Sardegna.[47][48]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Collocato in posizione panoramica sulla valle, il borgo è attraversato dalla strada provinciale 21, sovrastante alla strada statale 225 della Val Fontanabuona, e dista dal centro di Neirone circa 5,5 km.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

L'area è coperta dai servizi del trasporto pubblico AMT e connessa con Gattorna (e Neirone) dalla linea 17, e quindi con Genova e Chiavari dalla linea 15.[49]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Popolazione per località abitata nei comuni liguri al Censimento Generale della Popolazione 2001 (PDF), vol. 3, Istat, 1974, p. 37. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato il 15 luglio 2021).
  2. ^ Giovanni Casaccia, Vocabolario Genovese-Italiano, Tipografia G. Schenone, 1876, p. 862. URL consultato il 25 luglio 2021 (archiviato il 25 luglio 2021).
  3. ^ P.F.B., Vocabolario Genovese-Italiano (PDF), Co' Tipi del R.I. Sordo-Muti, 1873, p. 312. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato il 23 luglio 2021).
  4. ^ Archivio di Stato di Genova, roccatagliata - neirone (ge) Archiviato il 27 luglio 2021 in Internet Archive.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n Raffaella Spinetta, Neirone, Natura Storia Arte, Comune di Neirone, 2004. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato il 22 luglio 2021).
  6. ^ Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, Comune di Neirone Archiviato il 17 luglio 2021 in Internet Archive.
  7. ^ Tuttitalia, Neirone Archiviato il 17 luglio 2021 in Internet Archive.
  8. ^ a b c d e Aurora Cagnana, Stefano Roascio e Giuseppina Spadea, Il castello di Roccatagliata di Neirone, Comune di Neirone, 2014, p. 862, ISBN 9788894091205.
  9. ^ a b Musei di Genova, Tomba di Roccatagliata (GE) Archiviato l'11 luglio 2021 in Internet Archive.
  10. ^ a b Comune di Neirone, La Tomba di Roccatagliata Archiviato il 9 luglio 2021 in Internet Archive.
  11. ^ a b c L'anello del Monte Caucaso (PDF), vol. 02, Regione Liguria, ISBN 9788894091205. URL consultato il 25 luglio 2021 (archiviato il 25 luglio 2021).
  12. ^ a b c Città metropolitana di Genova, San Lorenzo in Roccatagliata Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  13. ^ a b c d Città metropolitana di Genova, Castello di Roccatagliata, la storia riaffiora nel parco archeologico Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive., 2017
  14. ^ Federico Fieschi, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  15. ^ Levante News, Neirone: Roccatagliata, alla scoperta dell'antico castello Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive., 2 novembre 2017
  16. ^ a b Città metropolitana di Genova, Liguria dantesca: Siestri Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  17. ^ Città metropolitana di Genova, Itinerario dei Feudi Fliscani Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  18. ^ Unione Camminatori Amici Montagna, Sentiero Feudi Filiscani Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  19. ^ Parere del Consiglio di Stato, 11 ottobre 1873, in La legge monitore giudiziario e amministrativo del Regno d'Italia, Parte seconda, Stabilimento Civelli, 1873, pp. 354-355. URL consultato il 25 luglio 2021 (archiviato il 25 luglio 2021).
  20. ^ Contributi per la Storia della Resistenza in Liguria, vol. 5, 1969, pp. 343, 296, OCLC 164040545.
  21. ^ a b Carlo Brizzolari, Un archivio della Resistenza in Liguria, Di Stefano, 1974, pp. 171-172, 452.
  22. ^ Ricordi e avventure del tempo di guerra (PDF), in I Rapallin, n. 10-11, 2017, p. 4. URL consultato il 30 luglio 2021 (archiviato il 30 luglio 2021).
  23. ^ Giorgio Gimelli, Cronache militari della Resistenza in Liguria, Istituto storico della Resistenza in Liguria, 1991, p. 379.
  24. ^ Pericolo! Zona infestata dai ribelli rivista=Il Partigiano (PDF), n. 3, Organo della III Divisione Garibaldina "Cichero", agosto 1944, p. 15-20. URL consultato il 30 luglio 2021 (archiviato il 26 aprile 2020).
  25. ^ Giorgio Gimelli, presentando il cadavere segni indiscussi di decesso (PDF), in Storia e Memoria, n. 2, ILSREC, agosto 2016, pp. 152-153, ISSN 1121-9742 (WC · ACNP).
  26. ^ ANPI della provincia di Foggia, Cusanno (o Cusano) Nicola Archiviato il 30 luglio 2021 in Internet Archive.
  27. ^ Gaetano Ferro, L'emigrazione nelle Americhe dalla provincia di Genova, Pàtron, 1990, p. 170.
  28. ^ Popolazione - Censimento degli antichi stati sardi (1º gennaio 1858) e censimenti di Lombardia, di Parma e di Modena (1857-1858), vol. 2, Stamperia reale, 1862, p. 181. URL consultato il 25 luglio 2021 (archiviato il 25 luglio 2021).
  29. ^ Censimento della popolazione del regno d'Italia al 10 febbraio 1901, vol. 1, Tipografia Nazionale di G. Bertero e C., 1902, p. 166. URL consultato il 25 luglio 2021 (archiviato il 25 luglio 2021).
  30. ^ Popolazione per località abitata nei comuni liguri al Censimento Generale della Popolazione 2001 (PDF), Regione Liguria, 2001, p. 37. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato il 15 luglio 2021).
  31. ^ Poste Italiane, Elenco UP consulenza Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  32. ^ Comune di Neirone, Piano di razionalizzazione delle spese di funzionamento triennio 2017-2019 Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  33. ^ Genova Today, Il borgo di Roccatagliata è tra i più amati dai liguri: storia e curiosità Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive., 23 marzo 2021
  34. ^ Diocesi di Chiavari, Parrocchia San Lorenzo in Roccatagliata
  35. ^ Città metropolitana di Genova, Cappelletta di San Rocco Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  36. ^ Comune di Neirone, I Ponti in Pietra di Neirone Archiviato il 26 luglio 2021 in Internet Archive.
  37. ^ Fondo Ambiente, Roccatagliata di Neirone Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  38. ^ Felice Pozzo, Gli ultimi anni di Anton Donath, editore genovese di Salgari Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive., Emiliosalgari.it
  39. ^ a b c Città metropolitana di Genova, Area feste di Roccatagliata e Festa della patata Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  40. ^ a b c d La patata in Liguria, in La patata, Script, 2011, pp. 399-405, ISBN 9788896301074. URL consultato il 26 luglio 2021 (archiviato il 26 luglio 2021).
  41. ^ Massimo Angelini, Quarantina e le altre (PDF), in Slow, n. 11, Slow Food Editore, ottobre 1998, p. 15-20. URL consultato il 26 luglio 2021 (archiviato il 26 luglio 2021).
  42. ^ Città metropolitana di Genova, Trattoria Madda Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive.
  43. ^ Il Giornale, «Roccatagliata del mondo, unitevi» Archiviato il 25 luglio 2021 in Internet Archive., 13 giugno 2006
  44. ^ Roccatagliata nel mondo (PDF), in Gens Ligustica in Orbe, n. 2, giugno 2004, p. 4. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato il 23 luglio 2021).
  45. ^ Corfole, Costa ed entroterra unite da uno storico cognome Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive., 1 ottobre 2010
  46. ^ Corfole, Roccatagliata raduna tutti i... Roccatagliata del mondo Archiviato il 23 luglio 2021 in Internet Archive., 1 gennaio 2008
  47. ^ Prefettura Sarda 18, lettera dell'Ufficio del Regio Ispettore per gli Studi Primari della Provincia di Genova al Governatore di Genova, "Congedo del maestro di Roccatagliata", 15 giugno 1860
  48. ^ Annuario Genovese, Fratelli Pagano, 1942. P. 1526
  49. ^ AMT, Linee bus provinciali | Tigullio Centrale | Neirone

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaella Spinetta, Neirone, Natura Storia Arte, Comune di Neirone, 2004.
  • Aurora Cagnana, Stefano Roascio e Giuseppina Spadea, Il castello di Roccatagliata di Neirone, Comune di Neirone, 2014, ISBN 9788894091205.
  • Francesco Sena, La podesteria di Roccatagliata e Neirone, Sagno, 1988, OCLC 859594485.

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