Marcello Durazzo (cardinale)

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Marcello Durazzo
cardinale di Santa Romana Chiesa
Giovanni Maria Morandi portrait du cardinal Marcello Durazzo, 1686 Musée Calvet.jpg
Ritratto del cardinale Durazzo, opera di Giovanni Maria Morandi - Museo Calvet di Avignone
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Incarichi ricoperti
 
Nato6 marzo 1633 a Genova
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato arcivescovo4 maggio 1671 da papa Clemente X
Consacrato arcivescovoin data sconosciuta
Creato cardinale2 settembre 1686 da papa Innocenzo XI
Deceduto12 aprile 1710 (77 anni) a Faenza
 

Marcello Durazzo (Genova, 6 marzo 1633Faenza, 12 aprile 1710) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marcello Durazzo nacque a Genova nel 1633 da una nobilissima famiglia della Repubblica genovese che aveva annoverato molti personaggi di spicco tra le proprie schiere, primo tra tutti suo padre, Cesare Durazzo, che era doge di Genova e aveva sposato Giovanna Cervetto. Era inoltre nipote del cardinale Stefano Durazzo.

Con l'intento di intraprendere la carriera ecclesiastica, si iscrisse all'Università di Perugia ove ottenne il dottorato in utroque iure.

Successivamente venne nominato protonotario apostolico partecipante dal 31 gennaio 1660, divenendo quindi governatore di Rimini dal 1662 al 1663. Governatore di Fano nel 1663, divenne vice-legato a Bologna tra il 1664 e il 1666. Governatore di Ancona dal 30 settembre 1666 al 1668, divenne quindi governatore delle province di Campagna e Marittima dal 18 aprile al novembre 1668. Venne infine nominato governatore di Viterbo il 14 dicembre 1668, passando poi al governatorato di Perugia dal 18 luglio 1670 al 4 maggio 1671. Venne nominato nel 1671 Referendario del Tribunale della Segnatura Apostolica, ricevendo solo allora gli ordini sacri.

Eletto arcivescovo titolare di Calcedonia il 4 maggio 1671, divenne nunzio apostolico nel Ducato di Savoia dal 17 giugno di quello stesso anno sino al 1672 quando, il 28 giugno, venne nominato assistente al Trono Pontificio. Visitatore apostolico e governatore a Loreto dal 1672, divenne vice-legato ad Avignone dal 19 agosto 1672. Nominato nunzio apostolico in Portogallo dal 12 aprile 1673, passò alla nunziatura nel Regno di Spagna a partire dal 5 maggio 1685.

Creato cardinale presbitero nel concistoro del 2 settembre 1686, divenne abate commendatario di Malignano (Cremona) a partire da quello stesso 1686. Trasferito da titolare ad arcivescovo ordinario alla sede di Carpentras, divenne conte del Contado Venassino, con il titolo personale di arcivescovo, il 10 novembre 1687.

Non prese parte al conclave del 1689 che elesse papa Alessandro VIII, ricevendo solo successivamente la porpora cardinalizia e il titolo di Santa Prisca, il 14 novembre 1689. Trasferito nuovamente alla sede episcopale di Ferrara dal 27 novembre 1690 mantenne anche in questo caso il titolo personale di arcivescovo. Prese parte al conclave del 1691 che elesse a pontefice Innocenzo XII e venne quindi trasferito con i propri incarichi pastorali alla sede di Spoleto dal 27 agosto 1691, sempre con il titolo personale di arcivescovo.

Nominato legato a Bologna dal 28 settembre 1693, diede le proprie dimissioni dalla reggenza della diocesi di Spoleto il 7 febbraio 1695 e si trasferì alla sede episcopale di Faenza dall'11 novembre 1697, conservando sempre il titolo di arcivescovo.

Dopo aver partecipato al conclave del 1700 che elesse a pontefice Clemente XI, optò per il titolo di San Pietro in Vincoli il 21 febbraio 1701, divenendo in seguito legato in Romagna il 6 giugno 1701, rimanendo in carica sino al 1706.

Marcello Durazzo morì il 27 aprile 1710, alle 17.00, nel suo palazzo episcopale di Faenza, mentre la sua salma venne poi esposta alla pubblica venerazione e sepolta nella cattedrale cittadina.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

  • ...
  • Cardinale Marcello Durazzo

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni, Venezia, Tip. Emiliana, 1879.
  • A.Valenti Durazzo I Durazzo da schiavi a dogi della repubblica di Genova, Brescia, Massetti e Rodella, 2004.
  • Angela Valenti Durazzo Il Fratello del Doge. Giacomo Durazzo un illuminista alla corte degli Asburgo fra Mozart, Casanova e Gluck, 2012.
  • A. M. Ghisalberti, M. Pavan, Dizionario Biografico degli Italiani, Milano, Istituto della Enciclopedia italiana, 1960.
  • L. A. Muratori, Annali d'Italia, dal principio dell'era volgare sino all'anno MDCCL.
  • Matteo Sanfilippo, DURAZZO, Marcello, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 42, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1993. URL consultato il 23 dicembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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