Renato Nicolini

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Renato Nicolini
Renato Nicolini 2.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Comunista Italiano, dal 1992 Partito Democratico della Sinistra
Collegio Roma
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano, dal 1992 Partito Democratico della Sinistra
Titolo di studio laurea in architettura
Professione architetto, docente universitario

Renato Nicolini (Roma, 1º marzo 1942Roma, 4 agosto 2012) è stato un architetto, politico e drammaturgo italiano, conosciuto anche all'estero, soprattutto per le iniziative svolte quando divenne il creatore dell'Estate romana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Roberto Nicolini (1907 - 1977) architetto attivo prima presso l'Istituto Fascista Autonomo Case popolari di Roma (si deve a lui la progettazione di alcune borgate romane tra le quali il Quarticciolo) e poi con Mario De Renzi. Si laurea in architettura e diviene architetto molto attivo sia nella progettazione che nella critica architettonica.

Divenuto famoso per il suo ruolo di assessore alla cultura nel comune di Roma per lunghi decenni Nicolini alterna il ruolo di architetto, politico e docente universitario. Dopo essere stato per lunghi anni assistente a Roma di Mario Fiorentino nella cattedra di Composizione diviene Professore Ordinario presso la Facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Muore il 4 agosto 2012, all'età di 70 anni, dopo aver manifestato problemi respiratori; era malato da tempo[1], e la sua scomparsa è stata segnata da unanime rimpianto.[2]

Architetto[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in architettura, relatore Ludovico Quaroni, nel luglio 1969, con la tesi “Realizzazione di una struttura espositiva nel luogo del Monumento a Vittorio Emanuele II”[3]. Negli anni 1967 e 1968, prima di conseguire la laurea, scrive sul Dizionario di Architettura ed Urbanistica, diretto da Paolo Portoghesi, numerosi articoli e Ha costruito nel 1979 (con Gianni Accasto, Pierluigi Eroli e Franco Pierluisi) una casa popolare ad Aprilia. Suoi progetti sono stati pubblicati su “Controspazio” e “Casabella”. Tra i progetti di concorso, il Teatro di Forlì (1970, ammesso al secondo grado), la sistemazione delle Halles di Parigi (capogruppo Franco Purini, vincitore ex aequo). È stato redattore e poi direttore, dal 2006 al 2012, della rivista Controspazio.

Politico[modifica | modifica wikitesto]

Ha acquisito enorme notorietà in qualità di assessore alla Cultura del Comune di Roma nel periodo 1976–1985, nelle amministrazioni di sinistra di Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli ed Ugo Vetere.

Renato Nicolini e Claudio Villa alla manifestazione anti fastfood Roma 20 aprile 1986

Si impegnò infatti in una politica culturale detta dell'"effimero", il cui prodotto più noto fu l'"Estate romana", macchina politico-culturale che produsse polemiche, ma che definì anche nuovi orizzonti relativamente alle potenzialità delle città.[4]

A partire dal 1983, per tre legislature fu Deputato al Parlamento italiano, eletto nel 1983[5] e nel 1987[6] nelle file del Partito Comunista Italiano e nel 1992[7] come esponente del Partito Democratico della Sinistra. Alle Elezioni comunali del 1993 si candida come sindaco di Roma per la coalizione formata dal Prc e dalla lista "Liberare Roma" ottenendo oltre l'8% dei consensi. Nel 1994 conclude la sua esperienza parlamentare.

Dal 1994 al 1997 è stato assessore alla Cultura del Comune di Napoli nella giunta di Antonio Bassolino.

Nel luglio 2009 annuncia la sua candidatura a segretario del Partito Democratico, senza presentare, però, le firme necessarie per la partecipazione alle primarie.[8][9] Nel 2011 pubblica la nuova edizione di Estate Romana, con prefazione di Jack Lang, e Per amare Napoli, una riflessione sulla città di cui è stato assessore.

Nei primi giorni di gennaio 2010 ha pubblicamente sostenuto la necessità delle primarie per la scelta del candidato presidente del centro sinistra per la regione Lazio, dichiarando di volervi partecipare.[10][11]

Docente universitario[modifica | modifica wikitesto]

È stato professore ordinario di Composizione architettonica presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria.[12] nonché membro della Giunta del Dipartimento di Architettura e Analisi della Città del Mediterraneo e componente del Consiglio dei Docenti.

È stato anche docente del Master Internazionale di II livello Architettura Storia Progetto presso l'Università di Roma Tre e docente del Master Internazionale di II livello in Progettazione del Recupero dell'Edilizia Storica e degli Spazi Pubblici, della Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell'Università “La Sapienza”[3].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 venne nominato dal ministro francese Jack Lang, "Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République française".[13]

Dal 1988 fino al 1996 è stato Vicepresidente della Fondazione "Festival dei Due Mondi" di Spoleto.[14]

Dal 1996 al 2000 è stato Commissario del Teatro Stabile dell'Aquila.[14] Di lui sono note apparizioni e camei in alcuni film e video musicali.

Ha scritto alcune opere teatrali.

  • da Mario Missiroli, Addio D'Artagnan!, Teatro Stabile dell'Aquila, 1987.
  • da Simone Carella, Eliot e il suo angelo, Volterrateatro, 1988.
  • da Beppe Navello, Tre veleni rimesta...e l'antidoto avrai, Roma, 1989.
  • da Simone Carella, Nicolini/Nicolini, Casciano Terme, 1989.
  • da Beppe Navello, La circolare ministeriale, Teatro Stabile dell'Aquila, 1996.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres (Francia)
— 1985

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27171972 · ISNI (EN0000 0000 2079 5753 · SBN IT\ICCU\CFIV\005918 · LCCN (ENn79114108 · GND (DE129443727 · BNF (FRcb12505019x (data) · ULAN (EN500082892 · CERL cnp00603803