Ragusa Vecchia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ragusavecchia)
Ragusa Vecchia
frazione
(HR) Cavtat
Ragusa Vecchia – Veduta
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Dubrovacko-neretvanska.png Raguseo-narentana
Comune Canali (Croazia)
Territorio
Coordinate 42°34′N 18°13′E / 42.566667°N 18.216667°E42.566667; 18.216667 (Ragusa Vecchia)Coordinate: 42°34′N 18°13′E / 42.566667°N 18.216667°E42.566667; 18.216667 (Ragusa Vecchia)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 2 015 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 20210
Prefisso 020
Fuso orario UTC+1
Targa DU
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Ragusa Vecchia
Ragusa Vecchia
Sito istituzionale

Ragusa Vecchia[1][2][3][4][5] o Ragusavecchia[6] (in croato: Cavtat) è un centro abitato croato della Dalmazia, situato lungo la costa adriatica 18 km a sud-est di Ragusa.

Ragusa Vecchia, frazione del comune di Canali, ha circa 2.000 abitanti ed appartiene alla Regione raguseo-narentana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio di Ragusa Vecchia.

Ragusa Vecchia è una città dalmata dalla lunga storia. Fondata dai Greci nel IV secolo a.C. col nome di Epidauros, analogamente all'omonima città del Peloponneso aveva come divinità principale Asclepio. La zona circostante era abitata dagli Illiri, che chiamavano la città Zaptal.

La città cambiò nome in Epidaurum quando passò sotto il dominio romano nel 228 a.C. Nel corso della guerra civile tra Cesare e Pompeo si schierò a favore del primo e fu assediata da M. Ottavio, ma si salvò per l'arrivo del console Publio Vatinio. In seguito divenne colonia romana e durante le guerre gotiche fu occupata dalla flotta mandata da Giustiniano.

Porto di Ragusa Vecchia

Nella città dove si trovano le vestigia di questa città, colonia dei Romani, dalle quali consta ch'ella era grande ed antichissima. In Ragusa Vecchia vi è il sepolcro di Publio Cornelio Dolabella il Giovane, pretore della Dalmazia ai tempi di Augusto e di Tiberio, nonché si osserva un antro nel quale si discende per alcuni gradini e nel di cui fondo si trova dell'acqua. L'antro si vede tutto affumicato, o perché servisse nell'antichita alle orgìe notturne, o perché nei tempi di terrore e di distruzione, cagionati dai barbari, servito avesse di ricovero e nascondiglio a qualche abitante di questa città, ch'egual sorte di Salona ebbe nella distruzione per parte degli Avari.

Se questo sia l'antro di Cadmo celebrato dalle favole, se qui fu egli convertito in serpente e sepolto con la consorte Armonia, cose che da Nicandro sembra sieno collocate fra gli Enchelii, antichissimi abitanti di Epidauro e dell'odierno canal di Ragusa, essendo riferibili ai tempi favolosi, al giorno d'oggi non si potrebbe spiegare quello che di vero può la favola contenere.

Quando la città fu saccheggiata dagli Slavi e dagli Avari poco prima del 614, la popolazione si rifugiò su un'isola poco distante che, unita in seguito alla terraferma, diede origine alla città di Ragusa. Da quel momento Ragusa Vecchia rimase sempre sotto il controllo della potente vicina, cosicché la sua storia finì col coincidere con quella della Repubblica di Ragusa.

In italiano e croato, il toponimo della città ne rivela l'antica origine ed il nesso con Ragusa: se per Ragusa Vecchia l'etimologia è evidente, la variante croata Cavtat deriva da Civitas vetus, nome con cui i ragusei chiamavano la loro vecchia città.

Dopo la prima guerra mondiale passò alla Jugoslavia.

Persone legate a Ragusa Vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ragusa Vecchia possiede una squadra di pallanuoto, il Vaterpolski klub Cavtat.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il lemma Ragusa Vecchia sulla Treccani
  2. ^ Cfr. in Lorenza De Maria, Rita Turchetti, Rotte e porti del Mediterraneo dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Rubbettino, 2007, ISBN 9788849811179.
  3. ^ Cfr. a p. 180 in Istituto Geografico De Agostini Grande atlante d'Europa e d'Italia, Novara, 1994.
  4. ^ La scomparsa di uno scultore di audacia barbarica - Ricordo di Ivan Meštrović ne Il Tempo, 1962.
  5. ^ Ragusa Vecchia in: Blatt 36-43 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
  6. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 1474-1483.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124330443 · GND: (DE4238671-8