Primi ministri della Thailandia

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Primo ministro della Thailandia
นายกรัฐมนตรีไทย
Flag of the Prime Minister of Thailand.svg
Stendardo del primo ministro di Thailandia
Prayut Chan-o-cha (cropped) 2016.jpg
Prayut Chan-o-cha, attuale primo ministro
StatoThailandia Thailandia
TipoCapo del governo
In caricaPrayut Chan-o-cha (Partito Palang Pracharath)
Istituito28 giugno 1932
Nominato daRe di Thailandia
Durata mandato4 anni, rinnovabile una volta consecutivamente (Costituzione del 2017)
Sito web

Il primo ministro del Regno di Thailandia (in lingua thai: นายกรัฐมนตรีแห่งราชอาณาจักรไทย; trascrizione RTGS: Nayok Ratthamontri Haeng Ratcha-anachak Thai) è il capo del governo thailandese. La carica fu istituita dopo la rivoluzione siamese del 1932, quando il regno divenne una monarchia costituzionale.

Viene scelto dal parlamento con una votazione e nominato poi dal re di Thailandia. Di solito è il leader del partito di maggioranza assoluta o il rappresentante scelto da una coalizione di partiti. Secondo la costituzione, si può ricoprire la carica al massimo due volte. L'attuale primo ministro è il militare Prayut Chan-o-cha, che ha guidato il colpo di Stato del 22 maggio 2014 ed il giorno dopo ha assunto la carica ad interim.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno di Ayutthaya[modifica | modifica wikitesto]

La prima carica equiparabile a quella di primo ministro nel Siam fu quella di Mahatthai (มหาดไทย), istituita nei primi anni di regno dal re di Ayutthaya Trailokanat (1448-1488). Sino ad allora, era principalmente diffuso da diversi secoli nel sudest asiatico il sistema mandala, con il quale il sovrano del regno dominante esercitava un potere molto limitato sulle province e gli stati vassalli, limitandosi a riscuotere i tributi e lasciando un ampio margine di autonomia ai governatori e ai principi delle mueang, le città-Stato che esercitavano il controllo sul territorio che le circondava. Trailokanat fece i primi passi per la creazione di uno Stato centralizzato ordinando la separazione tra l'amministrazione militare e quella civile ed istituendo le cariche di Kalahom (กลาโหม), ministro dell'esercito, e di Mahatthai, responsabile degli affari civili.[1]

Nel Regno di Rattanakosin[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, vi furono personalità civili o militari che ebbero funzioni simili a quelle di un primo ministro, venivano nominate dal re, che conferiva loro il titolo di Somdet Chao Phraya. Lo stesso Rama I, fondatore della dinastia Chakri tuttora al potere in Thailandia, era stato il principale generale nell'esercito di re Taksin del precedente Regno di Thonburi, e nel 1770 aveva ricevuto dal sovrano il titolo Chao Phraya Maha Chakri (una carica analoga a primo ministro ma di minore prestigio) per poi diventare nel 1778 Somdet Chao Phraya, il primo nella storia del Paese, dopo che aveva sottomesso i tre regni in cui era suddiviso l'odierno Laos. Tale titolo fu appannaggio di sole tre altre personalità, il re Rama IV lo conferì a Prayurawongse e al figlio di questi, Si Suriyawongse, esponenti della potente famiglia Bunnag. Re Rama V nominò Somdet Chao Phraya il fratellastro Damrong Rajanubhab. Un'altra carica simile che era stata attribuita in precedenza fu quella di Akkhra Maha Senabodi (in thai: อัครมหาเสนาบดี), capo dei ministri per gli affari civili, che presiedeva l'ufficio di Samuha Nayok (สมุหนายก).

L'ordinamento stabilito nel XV secolo da Trailokanat rimase in vigore fino al regno di re Chulalongkorn (1868-1910), il quale ordinò una nuova ripartizione del territorio statale. Al fine di rafforzare la centralità dello Stato, nel 1894 le province persero di importanza e furono raggruppate in un totale di 14 circoscrizioni, chiamate monthon (มณฑล), che furono affidate al ministro dell'Interno. La carica fu inizialmente assegnata a Damrong Rajanubhab, fratellastro del sovrano. Non rientrava sotto la sua giurisdizione l'amministrazione di Bangkok e delle province limitrofe, demandata al Ministero del Governo Locale.[2]

Nel Regno di Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio del presidente del Comitato del Popolo del Siam (in thai: ประธานคณะกรรมการราษฎร) fu creato con la costituzione provvisoria firmata dal re Prajadhipok il 27 giugno 1932, dopo l'incruento colpo di Stato passato alla storia come la rivoluzione siamese del 1932. In seguito, dopo la riforma del Comitato del Popolo, la carica è diventata "primo ministro del Siam" (in thai: นายกรัฐมนตรีสยาม), il vecchio nome della Thailandia. Tale carica e le funzioni che comporta furono inizialmente modellate secondo quelle del primo ministro del Regno Unito.

Il primo capo del governo della monarchia costituzionale fu il giurista Manopakorn Nititada. Il Siam prese il nome di Thailandia nel 1939, ed anche la carica divenne "primo ministro di Thailandia". La maggior parte dei primi ministri sono stati ufficiali di alto grado dell'esercito. Il primo fra questi fu il secondo capo di governo del Paese, Phot Phahonyothin, che pose fine alla carriera del predecessore con un colpo di Stato nel 1933. Quello che ha ricoperto la carica più a lungo è stato il terzo, il feldmaresciallo dell'esercito Plaek Pibulsonggram; ottenne il mandato otto volte per un totale di 14 anni, 11 mesi e 18 giorni.[3] Il civile Tawee Boonyaket fu quello che rimase per meno tempo primo ministro, guidando per soli 18 giorni un governo di transizione nel 1945. Dieci sono stati deposti da colpi di Stato, tre per ordine della magistratura e undici hanno rassegnato le dimissioni. Il più giovane è stato M.R. Seni Pramoj, che ottenne il primo mandato quando aveva 40 anni. La prima donna è stata Yingluck Shinawatra, eletta nel 2011. La fede religiosa di tutti i primi ministri thailandesi è stata il Buddhismo Theravada.

Con il colpo di Stato del 22 maggio 2014, i militari del neonato Consiglio nazionale per la pace e per l'ordine, capeggiato dal comandante in capo dell'esercito Prayuth Chan-ocha, hanno proclamato una legge marziale ed il 22 successivo hanno effettuato un colpo di Stato con cui il governo ad interim di Niwatthamrong Boonsongphaisan è stato sciolto. Il giorno dopo Prayuth Chan-ocha si è auto-proclamato primo ministro ad interim della Thailandia.[4]

Nomina[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la costituzione del 2007, il primo ministro deve essere membro del parlamento nazionale, ed i requisiti per ricoprire la carica sono gli stessi necessari per essere senatore o deputato. La candidatura del primo ministro deve essere appoggiata da almeno un quinto dei membri del parlamento. Dopo aver ottenuto la maggioranza assoluta dei voti nello stesso parlamento, il candidato viene formalmente investito della carica con un decreto del re. Se la nomina non avviene entro 30 giorni dopo la prima seduta di un nuovo parlamento, il presidente della camera ha l'incarico di sottoporre al re il nome del candidato che ritiene più adeguato.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ministro è il capo di gabinetto della Thailandia. È incaricato di scegliere i ministri e di rimuoverli. Ha la principale responsabilità sul comportamento e sui risultati ottenuti dai ministri del suo governo. Non può conservare la carica per più di otto anni. È il maggiore rappresentante all'estero del Paese ed il maggiore portavoce del governo. Deve presentare la piattaforma politica programmatica del governo al parlamento entro 15 giorni dalla nomina.[5]

Il primo ministro di Thailandia è anche posto a capo delle seguenti strutture statali: l'Agenzia di Intelligence Nazionale, l'Ufficio del Budget, l'Ufficio del Consiglio di Sicurezza Nazionale, l'Ufficio del Consiglio di Stato, l'Ufficio della Commissione dei Servizi Civili, l'Ufficio di Presidenza dello Sviluppo Economico e Sociale Nazionale, l'Ufficio della Commissione per lo Sviluppo del Settore Pubblico ed il Comando Operazioni per la Sicurezza Interna. Ogni progetto di legge relativo alle spese pubbliche, per essere presentato in parlamento deve avere la sua approvazione.

Al primo ministro può essere revocato l'incarico con una mozione di sfiducia. La procedura prevede che la richiesta sia presentata da almeno un quinto dei parlamentari, dopodiché viene discussa da tutto il parlamento ed infine votata. Se la maggioranza assoluta dei parlamentari vota la sfiducia, il primo ministro viene destituito. Tale trafila non può essere ripetuta nel corso della stessa legislatura.

Ufficio e residenza[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ministro è assistito nelle sue funzioni dall'Ufficio del primo ministro (in lingua thai: สำนักนายกรัฐมนตรี), un dipartimento thailandese che viene considerato un dicastero ed è presieduto da due ministri. Gli uffici di questo dicastero e dello stesso primo ministro si trovano nella Casa del Governo Thailandese (in thai: ทำเนียบรัฐบาล), situata nel centrale distretto Dusit di Bangkok. Le più alte cariche del dicastero sono quelle dei due ministri e quella del segretario del primo ministro.

La residenza ufficiale del primo ministro è a Palazzo Phitsanulok (in thai: บ้านพิษณุโลก), situato nel centro di Bangkok. Fu costruito durante il regno di Vajiravudh e divenne la residenza ufficiale del primo ministro nel 1979. La maggior parte dei primi ministri che si sono succeduti da allora hanno preferito vivere nelle case di loro proprietà ed usare Palazzo Phitsanulok per incontri ufficiali.

Vice-primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione thailandese, può essere nominato più di un vice-primo ministro. A tale carica può accedere anche un ministro titolare di un dicastero.

Lista dei primi ministri[modifica | modifica wikitesto]

La seguente lista comprende sia i primi ministri del Siam che quelli della Thailandia. Lo Stato ebbe il nome Regno del Siam fino al 24 giugno 1939, data in cui diventò per la prima volta Regno di Thailandia. Il nome Siam era di origine cinese, ed in quel periodo il governo nazionalista di Plaek Pibulsonggram stava attuando una politica anti-cinese, promuovendo tra l'altro i nomi che erano propri dell'etnia nazionale. Gli stessi abitanti del paese furono chiamati thai anziché siamesi.

Durante la seconda guerra mondiale, Plaek strinse alleanza nel 1941 con il Giappone e fu costretto alle dimissioni nel 1944, quando le sorti del conflitto erano diventate sfavorevoli per i governi di Tokyo e Bangkok. Nel 1945, alla fine della guerra, il Paese tornò a chiamarsi Siam, per riprendere il nome Thailandia l'11 maggio 1949, dopo che Plaek era stato riabilitato ed era ridiventato primo ministro.

Primo ministro Partito Mandato
Inizio Fine
Phraya Manopakorn Nititada.jpg Manopakorn Nititada Indipendente 28 giugno 1932 21 giugno 1933
Phot Phahonyothin.jpg Phahon Phonphayuhasena Khana Ratsadon 21 giugno 1933 16 dicembre 1938
Field Marshal Plaek Phibunsongkhram.jpg Plaek Phibunsongkhram Khana Ratsadon 16 dicembre 1938 1º agosto 1944
Khuang Aphaiwong.jpg Khuang Aphaiwong Indipendente 1º agosto 1944 31 agosto 1945
Tawee Boonyaket.jpg Tawee Boonyaket Seri Thai 31 agosto 1945 17 settembre 1945
Senipramoj Cropped.jpg Seni Pramoj Seri Thai 17 settembre 1945 31 gennaio 1946
Khuang Aphaiwong.jpg Khuang Aphaiwong Indipendente 31 gennaio 1946 24 marzo 1946
Pridi Panomyong (Scholar).jpg Pridi Phanomyong Seri Thai 24 marzo 1946 23 agosto 1946
Thawal Thamrong Navaswadhi.jpg Thawan Thamrongnawasawat Fronte Costituzionale 23 agosto 1946 8 novembre 1947
Khuang Aphaiwong.jpg Khuang Aphaiwong Partito Democratico 10 novembre 1947 8 aprile 1948
Field Marshal Plaek Phibunsongkhram.jpg Plaek Phibunsongkhram Militare,
Seri Manangkhasila
8 aprile 1948 16 settembre 1957
Pote Sarasin 1957.jpg Pote Sarasin Indipendente 16 settembre 1957 1º gennaio 1958
Thanom Kittikachorn 1960 02.jpg Thanom Kittikachorn Militare 1º gennaio 1958 20 ottobre 1958
Consiglio rivoluzionario (20 ottobre 1958 - 9 febbraio 1959)[6]
Official portraits of Sarit Thanarat.jpg Sarit Thanarat Militare 9 febbraio 1959 8 dicembre 1963
Thanom Kittikachorn 1960 02.jpg Thanom Kittikachorn Militare 9 dicembre 1963 17 novembre 1971
Consiglio esecutivo nazionale (18 novembre 1971 - 17 dicembre 1972)[7]
Thanom Kittikachorn 1960 02.jpg Thanom Kittikachorn Militare 18 dicembre 1972 14 ottobre 1973
Sanya Dharmasakti 1974 (cropped).jpg Sanya Dharmasakti Indipendente 14 ottobre 1973 15 febbraio 1975
Senipramoj Cropped.jpg Seni Pramoj Partito Democratico 15 febbraio 1975 14 marzo 1975
Kukrit Pramoj 1974 (cropped).jpg Kukrit Pramoj Partito di Azione Sociale 14 marzo 1975 20 aprile 1976
Senipramoj Cropped.jpg Seni Pramoj Partito Democratico 20 aprile 1976 6 ottobre 1976
Consiglio di riforma dell'amministrazione (6 - 8 ottobre 1976)[8]
Thanin Kraivichien 1976.jpg Thanin Kraivichien Indipendente 8 ottobre 1976 20 ottobre 1977
Consiglio di riforma dell'amministrazione (20 ottobre - 10 novembre 1977)[8]
Kriangsak Chomanan 1976 (cropped).jpg Kriangsak Chomanan Militare 11 novembre 1977 3 marzo 1980
Prem Tinsulanoda cropped.JPG Prem Tinsulanonda Militare 3 marzo 1980 4 agosto 1988
Chatichai Choonhavan 1976.jpg Chatichai Choonhavan Nazione Thai 4 agosto 1988 23 febbraio 1991
Consiglio nazionale del mantenimento della pace (24 febbraio - 2 marzo 1991)[9]
Anand Panyarachun.jpg Anand Panyarachun Indipendente 2 marzo 1991 7 aprile 1992
Suchinda Kraprayoon[10] Militare 7 aprile 1992 10 giugno 1992
Anand Panyarachun.jpg Anand Panyarachun Indipendente 10 giugno 1992 23 settembre 1992
Chuan Leekpai.jpg Chuan Leekpai Partito Democratico 23 settembre 1992 13 luglio 1995
Banharn Silpa-archa (cropped).jpg Banharn Silpa-archa Nazione Thai 13 luglio 1995 25 novembre 1996
Chavalit Yongchaiyudh 18 May 2018 01 cropped.jpg Chavalit Yongchaiyudh Khwam Wang Mai 25 novembre 1996 9 novembre 1997
Chuan Leekpai.jpg Chuan Leekpai Partito Democratico 9 novembre 1997 9 febbraio 2001
Thaksin crop.jpg Thaksin Shinawatra Thai Rak Thai 9 febbraio 2001 5 aprile 2006
Silver - replace this image male.svg Chidchai Wannasathit Thai Rak Thai 5 aprile 2006 23 maggio 2006
Thaksin crop.jpg Thaksin Shinawatra Thai Rak Thai 23 maggio 2006 19 settembre 2006
Consiglio per la sicurezza nazionale (19 settembre - 1º ottobre 2006)[11]
General Surayud Chulanont.jpg Surayud Chulanont Indipendente 1º ottobre 2006 29 gennaio 2008
Samak Sundaravej.JPG Samak Sundaravej Partito del Potere Popolare 29 gennaio 2008 8 settembre 2008
Somchai Wongsawat 15112008.jpg Somchai Wongsawat Partito del Potere Popolare 18 settembre 2008 2 dicembre 2008
Chaovarat Chanweerakul (cropped).jpg Chaovarat Chanweerakul Indipendente 2 dicembre 2008 15 dicembre 2008
Abhisit royal.jpg Abhisit Vejjajiva Partito Democratico 17 dicembre 2008 5 agosto 2011
Yingluck Shinawatra at US Embassy, Bangkok, July 2011.jpg Yingluck Shinawatra Pheu Thai 5 agosto 2011 7 maggio 2014
Niwatthamrong Boonsongpaisan at Ministerial Conference 2013 crop.jpg Niwatthamrong Boonsongpaisan (ad interim) Pheu Thai 7 maggio 2014 22 maggio 2014
Consiglio nazionale per la pace e per l'ordine (22 maggio - 24 agosto 2014)[12]
Prayut Chan-o-cha Militare 24 agosto 2014 in carica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Wood, William A.R.: A History of Siam, p.84. Simon Publications, Incorporated, 2001. ISBN 1-931541-10-8 (consultabile on-line su archive.org)
  2. ^ (EN) Carter, Cecil A.: The Kingdom of Siam. G. P. Putnam's Sons, Londra e New York, 1904. A p.11-12
  3. ^ (EN) History of Thai Prime Ministers Archiviato il 23 febbraio 2013 in Internet Archive., cabinet.thaigov.go.th (sito web ufficiale del governo thailandese)
  4. ^ Thailandia, militari arrestano l'ex premier Yingluck Shinawatra, repubblica.it del 23 maggio 2014
  5. ^ (EN) Thai PM speech off amid protests (BBC News), 29 dicembre 2008.
  6. ^ Consiglio presieduto da Sarit Thanarat.
  7. ^ Consiglio presieduto da Thanom Kittikachorn.
  8. ^ a b Consiglio presieduto da Sangad Chaloryu.
  9. ^ Consiglio presieduto da Sunthorn Kongsompong.
  10. ^ Con Primo ministro ad interim Meechai Ruchuphan, dal 24 maggio al 10 giugno 1992.
  11. ^ Consiglio presieduto da Sonthi Boonyaratglin e successivamente da Chalit Pukbhasuk.
  12. ^ Consiglio presieduto da Prayut Chan-ocha.

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