Porter Hall

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Porter Hall (1930)

Porter Hall, nato Clifford Porter Hall (Cincinnati, 19 settembre 1888Los Angeles, 6 ottobre 1953), è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Cincinnati, Porter Hall iniziò la carriera artistica come attore teatrale, approdando a Broadway nel 1926 e recitando in grandi produzioni come The Great Gatsby e Naked.

All'età di 43 anni fece il suo debutto cinematografico in un ruolo non accreditato nel film Secrets of a Secretary (1931). Durante gli anni trenta Porter Hall si guadagnò una solida fama di interprete caratterista, partecipando a numerose pellicole di successo come L'uomo ombra (1934), La foresta pietrificata (1936) e La vita del dottor Pasteur (1936).

Specializzatosi in ruoli di villain, Hall recitò inoltre in Il generale morì all'alba (1936), nel ruolo del disonesto padre di Madeleine Carroll, una ragazza che tradisce O'Hara (Gary Cooper), un onesto americano che contrabbanda oro per sostenere la causa dei contadini cinesi in lotta contro un brutale tiranno. Nello stesso anno interpretò Jack McCall, il vigliacco che finisce per uccidere, colpendolo alle spalle, Wild Bill Hickock (ancora Cooper) in La conquista del West (1936) di Cecil B. DeMille.

Tra gli altri ruoli da lui interpretati sono da ricordare i pubblici ministeri in Anime sul mare (1937), ancora al fianco di Gary Cooper, e nella commedia La moglie bugiarda (1937), l'uomo politico, il senatore Martin Monroe, nel celebre Mr. Smith va a Washington (1939) di Frank Capra, e il giudice di pace in un'altra famosa commedia, Il miracolo del villaggio (1944), con Betty Hutton ed Eddie Bracken.

Molto attivo anche negli anni quaranta, Hall diede altre notevoli interpretazioni in ruoli di supporto, come quella di Mr. Belknap, l'uomo che si professa ateo nella commedia La mia via, interpretata nel 1944 da Bing Crosby, di Mr. Jackson nel noir La fiamma del peccato (1944) di Billy Wilder, e di Granville Sawyer, personaggio dal pessimo carattere che sottopone a test psicologici gli impiegati dei grandi magazzini Macy's nel film Il miracolo della 34ª strada (1947).

Tra gli altri ruoli interpretati nella seconda metà del decennio, figurano l'avvocato Ketchell nella commedia Quel meraviglioso desiderio (1948) e il giudice O'Toole in L'indiavolata pistolera (1949).

All'inizio degli anni cinquanta l'attore partecipò ad alcune serie televisive antologiche, ma i suoi principali impegni rimasero legati al grande schermo. Apparve nel drammatico L'asso nella manica (1951) di Billy Wilder, nel ruolo di Jacob Q. Boot, editore dell'Albuquerque Sun-Bulletin, un giornale di provincia che assume il cinico reporter Chuck Tatum (Kirk Douglas). Recitò quindi nei western Carabina Williams (1952), La carica degli apaches (1952) e Pony Express (1952), e nel poliziesco Squadra omicidi (1953). L'ultima apparizione cinematografica di Hall fu nella pellicola d'avventura Ritorno all'isola del tesoro (1954, che venne completata dopo la sua morte.

Sposato dal 1927 con Geraldine Hall, dalla quale ebbe due figli, David e Sarah Jane, Porter Hall morì improvvisamente per un attacco cardiaco il 6 ottobre 1953, all'età di sessantacinque anni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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