Mirando Haz

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Mirando Haz nel 2007

Mirando Haz (nome d'arte di Amedeo Pieragostini; Bergamo, 19 dicembre 1937Bergamo, 25 luglio 2018) è stato un incisore, disegnatore e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mirando Haz e Cesare Segre alla galleria Nuages (MI) nel 2007

Mirando Haz nasce a Bergamo, discendente da antica famiglia di origini camerti e romane. Il padre, dott. Giovanni Pieragostini, fu medico pediatra, Presidente dell'Associazione Professionisti e Artisti e Presidente del Premio Bergamo di pittura (1939-1942). Compie studi classici e giuridici e segue corsi di incisione presso l'Accademia Carrara di Bergamo. Fin dall'adolescenza stringe un sodalizio con il maestro Alberto Vitali (1898-1974). Del maestro, Haz curerà il primo catalogo generale delle incisioni nel 1973[1] e sarà tra i promotori delle mostre a Palazzo della Ragione di Bergamo nel 1975 e nel 2014, quest'ultima con due cataloghi[2][3] contenenti saggi di Carlo Bertelli, Massimo De Sabbata, Giorgio Fossaluzza, Maria Cristina Rodeschini.

Il percorso calcografico di Haz parte dal 1969 dopo una lunghissima serie di disegni a china. Nel 1973 è vincitore ex aequo con Francesco Casorati del premio Pernod per l'acquaforte e nel 1976 è pubblicato per i tipi di Scheiwiller il primo catalogo[4] delle incisioni con saggi di Stefano Agosti, Alberto Castoldi, Franco Fornari e Cesare Segre. Partecipa a innumerevoli mostre personali nazionali e internazionali e nel 1980 è nominato Accademico effettivo degli incisori d'Italia (patron Marc Chagall)[5]. L'anno successivo la libreria antiquaria Prandi pubblica il secondo catalogo delle incisioni comprendente 650 esemplari[6]. Nel 1989 è proposto per il premio Antonio Feltrinelli (sezione grafica) dell'Accademia dei Lincei da Giulio Carlo Argan, che nella presentazione[5] evidenzia come

La bottega delle maschere, acquaforte su rame di Mirando Haz (1974)
Dickens Christmas, acquaforte su rame di Mirando Haz (1979)
I funerali di Pierrot, acquaforte/acquatinta su zinco di Mirando Haz (1982)
Giro di vite (da Henry James), acquaforte e acquatinta di Mirando Haz (1985)
La duchessa di Guermantes (da Marcel Proust), acquaforte e acquatinta su zinco di Mirando Haz (1989)

Haz […] non raffigura o visualizza un racconto, ma lo interpreta traducendone il senso poetico nella qualità del segno grafico, nei ritmi compositivi e, quando si serve dell’acquatinta, nelle scelte cromatiche. Il suo obbiettivo è la relazione profonda tra testo letterario e testo figurativo, come per una reciproca complementarità e integrazione. […]

L’interesse di Haz per la grande letteratura lo porta a confrontarsi con Dickens[7], Andersen[8], Bang[9], Stevenson[10], Puskin[11], Thomas Mann e Henry James e a produrre cartelle su Strindberg (apprezzata da Ingmar Bergman, a cui fu donata dall'ambasciatore italiano in Svezia nel 1983[5]), Proust e sul tema di Pierrot e delle maschere (con saggi di Guy Tosi, Jean-Louis Barrault e Luigi de Nardis[12]). Tutte le cartelle sono edite da Vanni Scheiwiller. Nel 1992 è l'unico autore italiano invitato alla mostra “La Sirenetta” sugli illustratori di Andersen presso il Museo Andersen di Nyhavn-Copenaghen[5]. Nel 1993 si discutono due tesi di laurea, una di Elena Agosti sull’opera incisa di Mirando Haz (Università di Milano) e una di Catia Pramazzoni sulla relazione tra Haz e Dickens (Univ. di Bologna), cui farà seguito la tesi di Luca Garuti (Univ. di Verona) nel 2009, dal titolo: L'immagine riflessa in The mistery of Edwin Drood.

L’attività di Mirando Haz gli vale tra l’altro l’inserimento nel dizionario Bénézit[13] nel 1999, riconoscimento che si ripeterà per l'edizione inglese del 2006. Sempre nel 1999 esce presso Nuages il catalogo generale con l'elenco analitico di 1 500 incisioni[5] a cura di Carlo Bertelli, corredato da una ricca antologia critica che include tra l’altro saggi di Stefano Agosti, Giulio Carlo Argan, Jean Louis Barrault, Carlo Bertelli, Marisa Bulgheroni, Alberto Capatti, Alberto Castoldi, Raffaele De Grada, Luigi De Nardis, Gillo Dorfles, Marco Fragonara, Valentina Poggi-Ghigi, Virtus Schade, Vanni Scheiwiller.

Tra le ultime mostre personali di Mirando Haz sono da ricordare quelle del 2005 a Camerino (catalogo a cura di Pier Luigi Falaschi)[14] e del 2006 al museo di Palazzo Venezia a Roma, catalogo con prefazione di Claudio Strinati[15]. Nel 2009 all'asta organizzata da Bukowskis a Stoccolma per la vendita della casa-museo di Ingmar Bergman sono vendute le cartelle di incisioni di Haz Per Strindberg e Per l'ottantesimo compleanno di Ingmar Bergman[16]. Recenti riconoscimenti alla sua attività artistica giungono nel 2011 con l'inserimento nel Thieme-Becker[17] e in occasione del bicentenario dickensiano del 2014, quando all'interno del libro The reception of Charles Dickens in Europe[18] appare un contributo critico di Gilles Soubigou, Professore alla Sorbona, che include una sezione su Dickens' illustrations: France and other countries intitolata: Gustave Doré and Mirando Haz.

L'opera grafica di Mirando Haz include circa 2 000 incisioni su rame e zinco, eseguite con tecniche diverse (acquaforte, acquatinta, puntasecca) oltre a diverse migliaia di disegni a china e acquerelli. Riferimenti tematici possono essere individuati nell'opera di Hyeronimus Bosch, James Ensor, Henry de Groux, Alfred Kubin. Su Mirando Haz hanno scritto tra gli altri Giulio Carlo Argan, Carlo Bertelli, Ada Nisbet, Guido Almansi, Valentina Poggi Ghigi, Alberto Capatti, Gunnar Brahammar, Ermanno Comuzio, Alberto Beretta Anguissola, Umberto Pasti, Gillo Dorfles, Raffaele De Grada, Federico Zeri, Jean Louis Barrault, Andrea Valesini, Cesare Segre, Marisa Bulgheroni, Heinz Ladendorf, Virtus Schade, Ranieri Varese, Giovanni Bosco, Franco Fornari, Stefano Agosti, Marco Roncalli, Alberto Castoldi, Giacomo Boccanera, Giovanni Valagussa, Pietro Gibellini, Vanni Scheiwiller, Jean-Pierre Naugrette, Richard Dury, Rina Sara Virgillito, Giorgio Cerruti di Castiglione, Elena, Franco e Beppe Agosti, Enzo Bilardello, Marco Fragonara, Luigi de Nardis, Guy Tosi, Silvère Monod, David Paroissien, Vito Amoruso, Monica Amari, Marcello Staglieno, Giorgio Seveso, Vito Apuleo, Riccardo Barletta, Mauro Corradini, Clotilde e Marina De Stasio, Kenneth J Fielding, Iselin Gabrieli, Patrizia Foglia, Giancarlo Grossini, Bernhard Lammerz, Jitto Lollesgaard, Claudio Magris, Rosella Mamoli-Zorzi, Giorgio Mascherpa, Pierpaolo Mendogni, Anna Cambieri, Mario Nati, Lino Lazzari, Paolo Romani, Silvio Riolfo Marengo, Emanuele Roncalli, Carlo Rizzi, Lucio Scardino, Alberico Sala, Nicola Signorile, Charles Speroni, Luisa Mazzola, Luigi Tallarico, Franco Toni, Tone Wikborg, Ursula Voss, Giancarlo Vigorelli, Francesco Vincitorio, Luigi Veronelli, Herbert Schero, Michela Avi, Giuseppe de Rosa, Pier Luigi Falaschi, Achille Ribechi, Vincenzo Guercio, Giulio Brotti, Edgarda Ferri e Mario Perniola.

Opere di Haz sono presenti presso l'Istituto nazionale per la grafica (ex Calcografia nazionale) di Roma, la Raccolta Bertarelli del Castello sforzesco di Milano, il Gabinetto dei disegni e stampe del Museo degli Uffizi di Firenze, il Museo Dickens di Londra, il Museo Andersen di Odense, la Biblioteca Angelo Maj di Bergamo, la Bibliothèque nationale et cabinet des estampes di Parigi, la Bibliothèque Royale di Bruxelles, il Gabinetto delle stampe di Palazzo Albani, Urbino, e altre sedi. La bibliografia essenziale è presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze.

Principali mostre personali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1976: Bergamo, Centro culturale S. Bartolomeo – Milano, Galleria Transart
  • 1978: Copenaghen, Istituto italiano di cultura
  • 1979: Odense, Andersen's Hus – Amburgo, Istituto italiano di cultura – Stoccolma, Istituto italiano di cultura – Oslo, Museo Vigeland
  • 1980: Colonia, Istituto italiano di cultura – Oslo, Graffiti gallery
  • 1981: Bucarest, Istituto italiano di cultura
  • 1982: Melbourne, Elm tree house – Milano, Biblioteca comunale di Palazzo Sormani, Mostra antologica (1969-1982)
  • 1983: Lund, Arkiv för Dekorativ Konst – Stoccolma, Strindbergmuseet – Londra, Dickens house museum
  • 1984: Parigi, Maison Internationale du théatre (Théatre du rond-point), Mirando Haz: Pierrot et les masques
  • 1985: Duisburg, Galerie Fruhling – Milano, Galleria Nuages
  • 1986: Melbourne, University gallery
  • 1988: Roma, Galleria Incontro d'arte – Ferrara, Biblioteca ariostea, Voci graffianti
  • 1992: Duisburg, Galerie Fruhling – Osimo (AN), Centro culturale S. Silvestro, Mostra antologica (1969-1992)
  • 1993: Bergamo, Biblioteca comunale A. Maj, Mostra antologica (1969-1992) – Urbino, Palazzo Albani
  • 1996: Milano, Galleria Nuages – Padova, Palazzo de' Buzzaccarini (centro studi d'arte e storia Ieri Attualità), Settanta acquetinte per la Recherche di Marcel Proust
  • 1998: Gargnano del Garda (BS), Palazzo Feltrinelli, A three-day symposium Mirando Haz's etchings
  • 2002: Gargnano del Garda (BS), Palazzo Feltrinelli, Dr. Jekyll, Mr. Hyde & Co: 40 etchings by Mirando Haz
  • 2005: Camerino (MC), Pinacoteca Civica di Camerino (Convento di S. Domenico), Mirando Haz da Andersen a Proust – Colonia, Istituto italiano di cultura, Hans Christian Andersen
  • 2006: Roma, Palazzo Venezia, Mirando Haz, l'opera incisa da Andersen a Proust
  • 2007: Milano, Galleria Nuages, La donna di picche
  • 2009: Verona, Biblioteca Frinzi
  • 2012: Bergamo, Archivio di Stato (convegno su Dickens con V. Poggi-Ghigi, A. Vescovi e D. Bonifaccio)

Principali mostre collettive[modifica | modifica wikitesto]

  • 1950: Roma, Palazzo Venezia, Mostra internazionale del disegno infantile
  • 1974: Varese, Galleria Cardazzo-La Piazza, Premio Pernod per la grafica
  • 1977: Lubiana, Galleria d'arte moderna, Cento grafici italiani in Jugoslavia – Venezia, Biennale d'arte, L'ambiente come sociale
  • 1978: Givet, Biennale internationale de la gravure
  • 1982: Charleville-Meziére, Musée Rimbaud, Triennale de la gravure des Ardennes
  • 1983: Cittadella (PD), IV biennale dell'incisione italiana – Milano, Museo di Milano, Scheiwiller a Milano (1925-83)
  • 1991: Milano, Galleria Nuages, Gli amici di Nuages – Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, G. G. Belli
  • 1992: Bruxelles, Cabinet des Estampes, Bibliothèque Royal, Dons – Copenaghen, Museo Andersen, Den Lille Havfrue (la sirenetta) – Parigi, Cabinet des Estampes de la Bibliothèque Nationale de Paris, De Bonnard a Baselitz, chefs d'oeuvre de l'estampe du XX siècle
  • 1996: Oderzo (TV), Biennale internazionale d'incisione Alberto Martini – Padova, Palazzo de' Buzzaccarini, Il labirinto
  • 2003: Milano, VII triennale dell'incisione
  • 2004: Milano, Castello Sforzesco, Premio Sciascia
  • 2010: Cremona, Museo civico Ala Ponzone, Maestri dell'incisione italiana contemporanea
  • 2011: Katowice, Museo della Slesia, Incisione italiana contemporanea, donazione al museo della Slesia
  • 2015: Milano, Palazzo della Triennale e Bergamo, Monastero di Astino, Luigi Veronelli, camminare la terra
  • 2016: Bagnacavallo (RA), Museo civico delle Cappuccine e Ravenna, Palazzo Rasponi, Biennale di Incisione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amedeo Pieragostini, Le incisioni di Alberto Vitali, Bergamo, Bolis, 1973.
  2. ^ Massimo De Sabbata et al., Alberto Vitali e Bergamo, una storia d'arte e di profonda bellezza, Bergamo, GAMeC, 2015, ISBN 978-88-98872-05-3.
  3. ^ Carlo Bertelli et al., Alberto Vitali, l'opera incisa, Bergamo, GAMeC, 2014, ISBN 978-88-98872-06-0.
  4. ^ Stefano Agosti et al., Le incisioni di Mirando Haz, Milano, Scheiwiller, 1976.
  5. ^ a b c d e Carlo Bertelli (cur.), Mirando Haz - l'opera incisa, Milano, Nuages, 1999.
  6. ^ S. Agosti et al., L'opera grafica di Mirando Haz, Reggio Emilia, Libreria antiquaria Prandi, 1981.
  7. ^ Charles Dickens, Mirando Haz, Un albero di Natale, Milano, Scheiwiller, 1981.
  8. ^ Hans Christian Andersen, Passeggiata nella notte di Capodanno, Bergamo, Lubrina, 1987, ISBN 88-7766-022-8.
  9. ^ Herman Bang, Mikaël, Bergamo, Lubrina, 1997, ISBN 88-7766-172-0.
  10. ^ Gillo Dorfles et al., Dr. Jekyll Mr. Hyde and Company – 40 etchings by Mirando Haz, Gargnano (BS), Fondazione Feltrinelli, 2002.
  11. ^ Aleksandr Puškin, La donna di picche, Milano, Nuages, 2007, ISBN 978-88-86178-55-6.
  12. ^ Mirando Haz, Storia di Pierrot – nove acqueforti e acquetinte, cartella con introduzione di Jean Louis Barrault e un saggio di Luigi de Nardis, Milano, Scheiwiller, 1984
  13. ^ Bénézit, Dictionnaire de peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveur, VI, Parigi, Gründ, 1999.
  14. ^ Pier Luigi Falaschi, Valeria Rivola (a cura di), Da Andersen a Proust, incisioni visionarie di Amedeo Pieragostini, camerte, Camerino, Università di Camerino, 2005.
  15. ^ Claudio Strinati, Mirando Haz – l’opera incisa da Andersen a Proust, Milano, Nuages, 2006.
  16. ^ The Ingmar Bergman auction, Stoccolma, Bukowskis, 28 september 2009.
  17. ^ Thieme-Becker Kϋnstler Lexikon, vol. 71, Lipsia, Seeman, 2012, sub Haz. Voce a cura di Isabella Amaduzzi.
  18. ^ Gilles Soubigou, Dickens’ illustrations: France and other countries, in Michael Hollington (a cura di), The reception of Charles Dickens in Europe, Londra, Bloomsbury, 2014, ISBN 978-1-84706-096-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo delle incisioni italiane e straniere, Libreria antiquaria Prandi, Reggio Emilia, dal 1974 al 2016
  • Stefano Agosti et al., Le incisioni di Mirando Haz, Scheiwiller, Milano, 1976
  • Raffaele De Grada, Gli scherzi e i capricci di Amedeo Pieragostini, in: Catalogo della mostra: Amedeo Pieragostini (Mirando Haz) – acqueforti dal 1969 al 1975, Centro culturale San Bartolomeo, Bergamo, 1976
  • Giovanni Bosco, La morte e l'ironia esorcizzante nelle incisioni di Mirando Haz, La rivista di Bergamo, n. 12, pp. 5–8, La rotonda, Bergamo, 1976.
  • Giorgio Mascherpa, Pieragostini, L'Avvenire, 2/3/1976
  • Giancarlo Vigorelli, catalogo della mostra: Mirando Haz, Galleria Transart, Milano, 1976
  • Giulio Carlo Argan, prefazione alla mostra di Mirando Haz, Istituto italiano di cultura, Copenaghen, 1977
  • Virtus Schade, Italiensk spielespned Masker, in: Catalogo della mostra di Mirando Haz, Istituto italiano di cultura, Copenaghen, 1978. In traduzione italiana, Gioco italiano con maschere, in: Catalogo della mostra: 40 incisioni di Mirando Haz, Istituto italiano di cultura, Amburgo, 1979
  • Jytto Lollesgaard, Grafiske Arbejden af Mirando Haz, in: Catalogo della mostra di Mirando Haz, Andersen Hus, Odense, 1979
  • Tone Wikborg, From the opening of Mirando Haz exhibition in the Vigeland museum, Presentazione della mostra di Mirando Haz al museo Vigeland, Oslo, 1979
  • Laurie Mason, Print reference sources: A selected bibliography 18th-20th centuries, Kraus Intl., Milwood (USA), 1979. ISBN 9780527621902
  • Giuseppe Riva “il biondo”, Trattato di cucina semplice, Azienda autonoma turismo, Bergamo, 1980
  • Stefano Agosti et al., L'opera grafica di Mirando Haz, Libreria antiquaria Prandi, Reggio Emilia, 1981
  • Rosella Mamoli Zorzi, Volete regalare un albero di Natale diverso?, Il Gazzettino, 19/12/1981
  • Luisa Somaini, Mirando Haz, La Repubblica, 5/12/1981
  • Charles Dickens, Mirando Haz, Un albero di Natale, Scheiwiller, Milano, 1981
  • Charles Speroni, Charles Dickens, Mirando Haz – Un albero di Natale, Nineteenth century fiction n. 37, pp. 238–240, Univ. of California press, Berkeley, 1982
  • Catalogo della mostra: Biennale incisione e grafica Luigi Servolini, Ente prov. turismo, Livorno, 1982
  • Catalogo della mostra: Triennale internationale de la gravure des Ardennes, Musée Rimbaud, Charleville-Mézier, 1982
  • Pier Paolo Mendogni, Il Natale di Dickens, La Gazzetta di Parma, 25/2/1982
  • Elisabetta Muritti, Quell'albero è un po' gotico, Il Giornale, 21/12/1982
  • Marcello Staglieno, Con Dickens sull'albero di Natale, Il Giornale, 21/11/1982
  • Luigi Veronelli, Haz, Capital, 2/2/1982
  • Sylvère Monod, Un albero di Natale, Études anglaises, vol. 36, p. 91, Klincksieck, Parigi, 1983
  • Catalogo della mostra di Mirando Haz presso l'Arkiv för Dekorativ Konst, con presentazione di Gunnar Bråhammar, Lund, 1983
  • Kenneth J Fielding, Un albero di Natale, The Dickensian n. 389, pp. 45–46, The Dickens Fellowship, London, 1983
  • Mirando Haz, Storia di Pierrot – nove acqueforti e acquetinte, cartella con introduzione di Jean Louis Barrault e un saggio di Luigi de Nardis, Scheiwiller, Milano, 1984
  • Paolo Romani, Mirando Haz a Parigi, Il Giornale, 13/5/1984
  • Catalogo della mostra: Mirando Haz, con uno scritto di Guy Tosi, Maison internationale du théâtre, Parigi, 1984
  • Omar Magnergård, Nytt priss till Bergman for Fanny och Alexander, Svenska, Dagbladet, Stoccolma, 1985
  • David Paroissien, Un albero di Natale – Dickens C., Haz M., Dickens quarterly, vol. 2, pp. 144–147, Univ. of Massachusetts, Amherst, 1985
  • Paolo Bellini (cur.), Catalogo della grafica in Italia n.15, p. 159, Mondadori, Milano, 1985
  • Paolo Bellini (cur.), Storia dell'incisione moderna, Minerva italica, Bergamo, 1985, p. 441. ISBN 9788829805372
  • Giancarlo Grossini, Firme in passerella, Dedalo, Bari, 1986
  • Alberto Capatti, Le linguacce lunghe, La gola, n. 52, p. 27, Milano, 1986
  • Silvia dell'Orso, Mirando Haz, La Repubblica, 3/12/1987
  • Giampiero Manfredini, Mirando Haz, passeggiata nella fantasia, L'Unità, 13/12/1987
  • Fabrizio Dall'Aglio (cur.), I Prandi; librai, editori, mercanti d'arte, Scheiwiller, Milano, 1987
  • Aleixandre Vicente, Pasión de la tierra, Cátedra, Madrid, 1987. ISBN 9788437606453
  • Hans Christian Andersen, Passeggiata in una notte di Capodanno, Lubrina, Bergamo, 1987. ISBN 88-7766-022-8
  • Luigi Tallarico, Il mondo letterario di Haz, Il Secolo, 16/3/1988
  • Enzo Bilardello, Artisti nel dubbio: incisioni di Mirando Haz, Corriere della sera, 21/3/1988
  • Gillo Dorfles, Mirando Haz, in Catalogo della mostra: Mirando Haz, incisioni e acquerelli, Incontro d'arte, Roma, 1988
  • Pietro Gibellini, Iconografia belliana, in Letture belliane, vol. 8, Bulzoni, Roma, 1988
  • Maria Teresa Chialant, Carlo Pagetti (curr.), La città e il teatro. Dickens e l'immaginario Vittoriano, Bulzoni, Roma, 1988
  • Silvio Riolfo Marengo, La Copenaghen gotica di un insolito Andersen, il Sole24ore, 10/4/1988
  • Gabriel Turola, Mirando Haz alla biblioteca ariostea: illustrazioni graffianti, La voce di Ferrara, 26/11/1988
  • Tamara Felicitas Hufschmidt, Livio Jannattoni, Antico Caffè Greco. Storia, ambienti, collezioni, Gruppo dei romanisti, Roma, 1989
  • Umberto Pasti, Il ritratto del tempo perduto, Il Giornale, 8/4/1990
  • Paolo Bellini (cur.), Arte fantastica e incisione – incisori visionari dal XV al XX secolo, Mondadori, Milano, 1991, pp. 183–184
  • Giorgio Soavi, Cristina Taverna, Gli amici di Nuages, Nuages, Milano, 1991
  • Franco Toni, Temi iconografici, in Giuseppe Gioacchino Belli nel bicentenario della nascita (1791-1991), Istituto poligrafico e zecca dello Stato, Roma, 1991
  • Silvia Cuppini, Giuseppe Cucco, Gabinetto di disegni e stampe, Notizie da palazzo Albani, anno XXI, pp. 65–72, Argalia, Urbino, 1992
  • Renzo Margonari (cur.), Catalogo della mostra: VI biennale internazionale della grafica, Consorzio casa degli artisti G. Vittone, Trento, 1992
  • Françoise Woimant, Marie-Cécile Miessner, Anne Moeglin-Lacroix, De Bonnard à Baselitz, estampes et livres d'artistes, Bibliothèque nationale de France, Parigi, 1992
  • Herbert Josef Schero, Liebe tötet - Liebe (h)eilt. Essays zu Kunst, Literatur und Politik, Akademie Gitanjali, Duisburg, Phoenix, Shanti, 1992. ISBN 9783925684111
  • Marco Fragonara, Fantastiche incisioni - il meraviglioso nella grafica italiana contemporanea, Charta, n. 6, p. 31, Venezia, 1993
  • Renzo Margonari (cur.), catalogo della mostra: Inciso altrove (maestri del fantastico), Assessorato pubblica istruzione, Cagliari, 1993
  • Marco Fragonara, Il gioco della Recherche e il suo doppio, Charta n. 12, pp. 38–41, Venezia, 1994
  • Valentina Poggi Ghigi (cur.), Fiabe da un paese lontano, F.A.R.A., S. Arcangelo di Romagna, 1995
  • Emanuele Roncalli, I misteri di Bergamo, Burgo, Bergamo, 1995
  • Catalogo della mostra: Proustiana – 70 opere di Mirando Haz, con saggi di Alberto Castoldi e Marco Fragonara, Arti grafiche, Padova, 1996
  • Catalogo della mostra: IV biennale di incisione Alberto Martini, Editmaster, Padova, 1996
  • Vanni Scheiwiller, Sogni e segni da Oderzo a Bergamo, Il Sole24ore, 14/4/1996
  • Luigi Veronelli, Mirando Haz, Ex vinis n. 9, pp. 7–16, Veronelli editore, Bergamo, 1996
  • Marco Roncalli, "Mirando Haz nel segno di Proust", Cahier d'Art n. 13, 1996.
  • Claudio Magris, E la luce del nord illuminò il romanzo, Corriere della sera, 20/11/1997
  • Nicola Signorile, Il sottile piacere di essere spettri sul bulino di Haz, La gazzetta del Mezzogiorno, 17/3/1999
  • Francesco Casotti, Italian translations of Dickens, The Dickensian, n. 447, pp. 19–23, The Dickens Fellowship, London 1999
  • Carlo Bertelli (cur.), Mirando Haz, l'opera incisa, Nuages, Milano, 1999
  • Bénézit, Dictionnaire de peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs, vol. VI, sub Haz, pp. 827–828, Gründ, Parigi, 1999
  • Raffaele de Grada, Mirando Haz, coi folletti nel bosco, Corriere della Sera, 3/7/2000
  • Achille Ribechi, Mirando Haz, l'artista discendente dal Crociato, Chienti e Potenza, 9/8/2000
  • Ranieri Varese, Haz, Critica d'arte n. 8, Le lettere, Firenze, 2001
  • Gian Carlo Grossini, Haz, Riza psicosomatica, Riza, Milano, 2001
  • M. Vittoria de' Buzzaccarini, Mirando Haz – l'opera incisa, Charta, Venezia, 2001
  • Luigi Veronelli, I vini di Veronelli 2001, Veronelli, Bergamo, 2001, alla voce: Serrapetrona
  • Gillo Dorfles, Giorgio Cerruti di Castiglione, Richard Dury, Marco Fragonara, Richard Ambrosini, Dr. Jekyll Mr. Hyde and Company – 40 etchings by Mirando Haz, Gargnano (BS), Fondazione Feltrinelli, 2002
  • Francesca Vitali Arrigoni, Breviario di cucina, Francoise, Milano, 2002
  • Mario Perniola, Agalma n. 78, p. 124, 2004
  • Stefano Liberati, Bibliografia dell'incisione 1803-2003, ed. Sylvestre Bonnard, Milano, 2004. ISBN 88-86842-80-5
  • Catalogo della mostra: VIII Triennale dell'Incisione, Museo della Società Permanente, Milano, 2004
  • Francesco Izzo (cur.), catalogo del Premio Sciascia amateur d'estampes, Il girasole, Valverde (CT), 2005
  • Giovanni Valagussa, Nota alle illustrazioni, in catalogo della mostra: Mirando Haz – Hans Christian Andersen, 32 incisioni, Istituto italiano di cultura, Colonia, 2005
  • Pier Luigi Falaschi, Valeria Rivola (cur.), Da Andersen a Proust, incisioni visionarie di Amedeo Pieragostini, camerte, Camerino, Univ. di Camerino, 2005
  • Bonaventura Grumelli Pedrocca, Acc. Italiana della Cucina, delegazione di Bergamo, Bolis, Bergamo, 2005
  • Marco Roncalli, Camerino incorona Mirando Haz, La gazzetta del viaggiatore n. 41, settembre 2005
  • Michela Avi, Donazione al Comune, L'appennino camerte, 24/12/2005
  • Giuseppe De Rosa, Amedeo Pieragostini a San Domenico, L'appennino camerte, 9/7/2005
  • Barbara Mazzoleni, L'uomo moderno danza nel magico teatro di Mirando Haz, L'Eco di Bergamo, 3/8/2005
  • Francesco Giannangeli, In viaggio nel tempo tra crociati e sirenette, Il Messaggero, 5/8/2005
  • Marco Roncalli, Da Proust a Mann, le visioni di Haz, L'Avvenire, 12/8/2005
  • Dino Jaiani, Interviste: personaggi tra passato e presente, L'appennino camerte, 27/8/2005
  • Richard Dury, The annotated Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 2ª ed., ECIG, Genova, 2005
  • Massimo Maffioletti, Mirando Haz: l'ironia è l'arma per difendersi dall'inquietudine, L'Eco di Bergamo, 7/3/2006
  • Giovanni Valagussa, Il teatro visionario di un giovane camerte, L'Eco di Bergamo, 7/3/2006
  • Rachele Ferrario, Mirando Andersen e passando per Ensor, Corriere della sera, 11/3/2006
  • Marco Roncalli, Incisione e scrittura – Mirando Haz a Palazzo Venezia, L'Avvenire, 5/4/2006
  • Giuseppina Rocca, Andersen e Proust nelle incisioni di Haz, Il Messaggero (ed. Roma) 14/04/2006
  • Giovanni Russo, Mirando da Andersen a Proust, Corriere della sera, 16/4/2006
  • Silvia Castello, Da Andersen a Proust nei disegni di Mirando Haz, Il Giornale (ed. Roma), 6/5/2006
  • Michela Avi, Successo a Palazzo Venezia (espone Mirando Haz alias Amedeo Pieragostini), L'appennino camerte, 10/6/2006
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