Biblioteca civica Angelo Mai

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Biblioteca civica Angelo Mai
GiorcesPalanuovoBG1.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàBergamo
IndirizzoPiazza vecchia, 15
Caratteristiche
TipoPubblica
ISILIT-BG0026
Apertura1768
Sito web

Coordinate: 45°42′15.48″N 9°39′47.41″E / 45.7043°N 9.66317°E45.7043; 9.66317

La Biblioteca civica Angelo Mai di Bergamo è la principale istituzione di conservazione storica del circuito bibliotecario di Bergamo.

Ha la propria sede nel Palazzo Nuovo di Città Alta, che in posizione contrapposta al Palazzo della Ragione chiude, a nord-est, Piazza Vecchia.

Nasce tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 del secolo XVIII quando fu messo a disposizione della cittadinanza il lascito librario che il cardinale Alessandro Giuseppe Furietti aveva fatto alla città. La sua prima collocazione fu in un locale del Palazzo Nuovo che ospitava il Comune. Trasferita nel 1797 presso la canonica del Duomo, dal 1843 trova sede nel Palazzo della Ragione fino a quando, nel 1928, ritorna nella sede originaria, occupando ora l'intero palazzo.

Dall'epoca dell'apertura il suo patrimonio librario è andato crescendo in maniera esponenziale, sia attraverso donazioni sia attraverso acquisizioni, fino a raggiungere l'attuale numero di circa 700000 volumi, 11000 periodici, circa 2150 incunaboli, oltre 12000 cinquecentine, un numero rilevante di stampe, autografi, manoscritti, fotografie, beni artistici e altri reperti specialistici che ne fanno una delle più importanti biblioteche storiche d'Italia.

Il catalogo delle opere può essere consultato direttamente in situ e, per le opere acquisite dopo il 1976 e per quelle pregresse oggetto di ricatalogazione, via internet tramite l'OPAC regionale.

Palazzo Nuovo[modifica | modifica wikitesto]

Giovannino de' Grassi, disegno di un cervo da un libro di modelli (1380-1390)

Il Palazzo Nuovo di Bergamo è opera dell'architetto Vincenzo Scamozzi[1], (Vicenza, 1548 o 1552 - Venezia, 1616), mentre il loggiato d'ingresso, che ne alleggerisce la facciata, fu disegnato dall'architetto Andrea Ceresola, detto il Vannone, a cui si deve anche la ricostruzione del Palazzo Ducale di Genova.

La costruzione del palazzo iniziò nei primi anni del XVII secolo e dopo un percorso secolare fu ultimata nel 1958 con l'inserimento di sei statue, opere di Tobia Vescovi, sulle trabeazioni del secondo, quinto e ottavo finestrone della facciata.

La facciata è opera dell'architetto Ernesto Pirovano (1866-1934), che la completò nel 1928 seguendo il progetto dello Scamozzi.

Ricoperta di marmo bianco di Zandobbio, dall'aspetto elegante e leggero nel suo rigore neoclassico, si inserisce nella Piazza Vecchia dominata dal Palazzo della Ragione e dalla Torre Suardi, il Campanone, in un gioco composito di stili architettonici diversi.

Il complesso degli edifici racchiude lo spazio della piazza vera e propria, ingentilita dalla fontana Contarini[2], mentre, attraverso il loggiato del Palazzo della Ragione, si intravede in secondo piano, come dietro una quinta teatrale, la cinquecentesca Cappella Colleoni.

Dal 1928 Palazzo Nuovo è sede della civica biblioteca con cui si identifica.

Sistema bibliotecario[modifica | modifica wikitesto]

La Angelo Mai è la più antica e importante biblioteca del sistema bibliotecario comunale di Bergamo, suddiviso, quest'ultimo, in biblioteche centrali e periferiche:

Biblioteche centrali
Angelo Mai
A. Tiraboschi
Biblioteche circoscrizionali
B. Ambiveri
C. Caversazzi
Città Alta
Colognola
Loreto
L. Pelandi
Valtesse

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vincenzo Scamozzi fu contemporaneo, anche se più giovane, di Andrea Palladio di cui subì la fama e da cui fu in un certo senso oscurato. Architetto rinascimentale operò, a cavallo tra XVI e XVII secolo, prevalentemente in area veneto-veneziana. Tra le sue opere Villa Pisani detta la Rocca a Lonigo (Vicenza). Non tutti gli autori concordano sulla sua data di nascita.
  2. ^ La fontana fu donata a Bergamo dal podestà veneziano Alvise Contarini nel 1780 quando terminò il suo incarico podestarile.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Bini, Sulla Biblioteca pubblica e circa il decretato traslocamento di essa, Bergamo, Sonzogni, 1839.
  • Luigi Chiodi, Il palazzo della Biblioteca Civica, Bergomum, Bollettino della Civica Biblioteca, n. 1, 1965.
  • Renato Ravanelli, La storia di Bergamo, Bergamo, Grafica & Arte, 1996, ISBN 88-7201-133-7.
  • Carlo Salone, La fabbrica di Palazzo Nuovo in Bergamo, Bergomum, Bollettino della Civica Biblioteca, n. 4, 1987.
  • Ivano Sonzogni, Una Biblioteca per i bergamaschi di gran talento, il cardinale Furietti e la fondazione della Civica, in Bergomum, Bollettino della Civica Biblioteca, n. 2, 1994.
  • Antonio Tiraboschi, Notizie storiche intorno alla Biblioteca pubblica, Bergamo, Gaffuri e Gatti, 1880.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]