Mi ricordo Anna Frank

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Mi ricordo Anna Frank
Mi ricordo Anna Frank.png
Emilio Solfrizzi nel ruolo di Otto Frank.
PaeseItalia
Anno2010
Formatofilm TV
Generedrammatico, biografico, storico
Durata100 min
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
RegiaAlberto Negrin
SoggettoAlberto Negrin
Gabriella Schina
SceneggiaturaAlberto Negrin
Monica Zapelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaEnrico Lucidi
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaDora Szentirmai
Luciano Ricceri
CostumiÁgnes Gyarmathy
TruccoErzebet Forgacs
ProduttorePaola Lucisano
Fulvio Lucisano
Produttore esecutivoErica Pellegrini
Casa di produzioneItalian International Film
Rai Fiction
Prima visione
Data27 gennaio 2010
Rete televisivaRai Uno

Mi ricordo Anna Frank è un film televisivo italiano diretto da Alberto Negrin.

TV movie[modifica | modifica wikitesto]

Mi ricordo Anna Frank è un TV movie[1] il cui soggetto è stato scritto da Alberto Negrin e Gabriella Schina, che si sono liberamente ispirati al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia[2] di Alison Leslie Gold, pubblicato in Italia da Bompiani.

È stato trasmesso su Rai Uno in prima serata il 27 gennaio 2010, in occasione della Giornata della memoria, ottenendo 7.022.000 spettatori e il 25,80% di share.[3] La colonna sonora è di Ennio Morricone. I personaggi sono stati doppiati in italiano perché il film è stato girato in lingua inglese. Le riprese sono state effettuate nel Sottocampo di Trzebinia (uno dei sottocampi del Campo di concentramento di Auschwitz in Polonia) sia nelle scene in cui si trovano ad Auschwitz sia in quelle in cui si trovano a Belsen (quest'ultimo oggi non esiste, i soldati inglesi lo distrussero interamente).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hanneli Goslar e Anna Frank, sono due adolescenti ebree di origine tedesca che vivono ad Amsterdam da quando le famiglie sono state costrette ad abbandonare la Germania, a seguito dell'avvento al potere di Hitler e la promulgazione delle leggi razziali. La loro amicizia è molto profonda, ma saranno costrette a dividersi, poiché con l'occupazione tedesca, e le conseguenti improvvise sparizioni di amici e parenti, la stessa famiglia Frank si era rifugiata in un piccolo alloggio segreto, ricavato in una soffitta, dove, con tutte le difficoltà relative, passò più di due anni assieme ad altri ebrei. Le due amiche si ritroveranno loro malgrado nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, dove Anna è tra i deportati senza alcun privilegio e dove troverà la morte ad un solo mese dall'arrivo da parte degli alleati, mentre Hanneli, che era tra quelli con privilegi, riuscirà a sopravvivere e a ricordare l'amica morta.

Ma solo dopo la fine della guerra Hanneli verrà a conoscenza della morte dell'amica, quando Otto Frank andrà a trovarla in ospedale e le dirà che sua figlia non è sopravvissuta. Otto diventa così il padre adottivo di Hanneli e riesce a farla arrivare a quel paese dove finalmente può iniziare una nuova vita. Una delle persone che più si prodigarono nel proteggere e dare assistenza alla famiglia Frank era Miep Gies che, dopo l'arresto degli sfortunati protagonisti, aveva ritrovato e conservato gli appunti ed il diario di Anna Frank, e che consegna quindi ad Otto, unico sopravvissuto della famiglia, al suo ritorno. Otto lo legge e dice tra le lacrime: "Grazie... qui Anna è ancora viva".

In una parte, un rabbino viene "salvato" da un soldato: Buch, il quale pare avere un esame da sostenere e perciò ha bisogno di un maestro,quindi,decide di prendere un rabbino ebreo catturato con violenza e diviso dai suoi piccoli allievi. Quando Buch fa sedere con violenza il rabbino,gli ordina di fargli delle domande scritte sul testo che aveva imparato. Il rabbino fa tutt'altro, gli fa domande morali (per esempio: Chi è Dio; Cos'è il bene o il male;Cos'è la coscienza), finché non gli tira uno schiaffo e di risposta Buch estrae la pistola e la punto in mezzo agli occhi. Il rabbino addolorato gli premette che sapeva benissimo che quella fu un'azione sbagliata, lo sapevano entrambi, e lo sapevano prima che accadesse che quello era un male. Ma perché, allora, l'ha fatto? Questa era la domanda che il rabbino pone al giovane soldato il quale, pare, che l'abbia capito e perciò i suoi occhi diventano lucidi fino a che un altro soldato lo prende con sè per un altro lavoro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «TV movie» è un forestierismo della lingua italiana che indica i film destinati alla televisione: il termine è attestato anche dalla rivista indipendente FilmTv.
  2. ^ Cast tecnico, su Rai.it. URL consultato il 12 aprile 2017.
  3. ^ Articolo del 28 gennaio 2010, su Davidemaggio.it. URL consultato il 13 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]