Ludovico Corrao

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Ludovico Corrao
On.Ludovico Corrao.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature V, VI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Sinistra Indipendente, PDS
Coalizione L'Ulivo (XII, XIII)
Circoscrizione Sicilia
Incarichi parlamentari
V legislatura del Senato della Repubblica Italiana: I Commissione permanente (Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno); II Commissione permanente (Giustizia);[1]

VI Legislatura del Senato della Repubblica Italiana: IX Commissione permanente (Agricoltura); X Commissione permanente (Industria, commercio, turismo);[2] XII Legislatura del Senato della Repubblica Italiana: V Commissione permanente (Bilancio); Commissione parlamentare per il parere al Governo sulla destinazione dei fondi per la ricostruzione del Belice;[3] XIII Legislatura del Senato della Repubblica Italiana: III Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione); Giunta per gli affari delle Comunità Europee; Commissione parlamentare per il parere al Governo sulla destinazione dei fondi per la ricostruzione del Belice; Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa; Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea dell'Unione dell'Europa occidentale.[4]


Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IV
Circoscrizione Sicilia I (comprendente le province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani)
Collegio Palermo
Incarichi parlamentari
I Commissione (Affari costituzionali) (dal 1º luglio 1963 al 4 giugno 1968); Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 4797: "Conversione in Legge del dl 22 gennaio 1968, n. 12, concernente provvidenze a favore delle popolazioni dei comuni della Sicilia colpiti dai terremoti del Gennaio 1968". (dal 29 gennaio 1968 al 4 giugno 1968)[5]

Dati generali
Partito politico PCI
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Ludovico Corrao (Alcamo, 26 giugno 1927Gibellina, 7 agosto 2011) è stato un politico e avvocato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ludovico Corrao (a sinistra) a Berlino nel 1960 con August Bach e Gerald Götting, alti dirigenti della CDU

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi prima in seminario e poi alla facoltà di Giurisprudenza, esercita l'avvocatura. Nel 1965 fu il legale di parte civile di Franca Viola, la prima donna in Italia a ribellarsi al matrimonio riparatore. che sfidando una società maschilista, contribuì in modo determinante a fare cancellare il delitto d’onore dal codice penale.[6]

Difese anche Graziano Verzotto, che secondo Giuseppe Lo Bianco, fu “il misterioso uomo di raccordo dell’Eni con gli ambienti del potere più oscuri in Sicilia già ai tempi dell’attentato al presidente Enrico Mattei, nella vicenda dei fondi neri dell’Ente Minerario depositati nelle banche di Michele Sindona”.[7]

Attività politica con la D.C. e col Milazzismo[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò l'attività politica nelle ACLI e nella Democrazia Cristiana; nel 1955 viene eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana nel collegio della provincia di Trapani nella lista Democrazia Cristiana.

Nel 1958 seguì Silvio Milazzo nella scissione dalla Dc e divenne assessore regionale ai Lavori pubblici. Fu uno dei teorici del Milazzismo. Nel 1959 fu rieletto, stavolta nell'Unione Siciliana Cristiano Sociale, sia nel collegio di Trapani che di Palermo; nominato nuovamente assessore al fianco di Milazzo nei due successivi Governi, prima ai Lavori pubblici e poi all'Industria e commercio. Dal 1960 al 1962 fu anche sindaco di Alcamo e poi restò consigliere comunale.

Parlamentare da indipendente di sinistra[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'era del Milazzismo, si avvicinò alla sinistra; nel 1963 venne eletto deputato alla Camera, come indipendente nella lista nel PCI, nella IV Legislatura, nel collegio Sicilia occidentale. Dal 1968 fu eletto Senatore della Repubblica nella V e VI Legislatura, nel collegio di Alcamo, e aderì al gruppo degli Indipendenti di sinistra, fino al 1976.

Tornò senatore nel 1994 e nel 1996, nelle legislature XII e XIII eletto col PDS nel collegio di Alcamo, fino al 2001. Dal 1995 al 2000 ridivenne sindaco di Gibellina. Nel 2001 L'Ulivo lo "scaricò" e lui si candidò ancora al Senato, stavolta con Rifondazione comunista, ma non venne eletto.

Ricostruzione di Gibellina e morte[modifica | modifica wikitesto]

Tomba monumentale di Ludovico Corrao nel Cimitero di Gibellina con sopra poggiata una pietra nera

Da sindaco di Gibellina, dopo il sisma, radunò artisti e di architetti di fama nazionale, da Pietro Consagra ad Alberto Burri, da Ludovico Quaroni a Franco Purini, che riempirono la nuova Gibellina ricostruita, di opere di arte contemporanea. Restò sindaco a più riprese fino agli anni ottanta.

La sua attività culturale proseguì con la nascita nel 1981 delle Orestiadi di Gibellina, poi divenuta Fondazione nel 1992 (di cui fu presidente fino alla morte), e il Museo delle Trame Mediterranee per realizzare un dialogo tra le diverse culture mediterranee.[6]

Nel 2005, il Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, gli affidò la gestione di Casa Sicilia a Tunisi, nella sede tunisina della fondazione.

Nel 2010, assieme al giornalista Baldo Carollo, Corrao pubblica Il sogno Mediterraneo, un libro–intervista che narra sessant’anni di storia della Sicilia,[8] rivisti da intellettuali del tempo (Sciascia, Carlo Levi, Pietro Consagra e Danilo Dolci): qui la Sicilia è vista al centro di un dialogo tra le diverse culture del Mediterraneo, al di fuori di ogni contrapposto fondamentalismo.[8]

Il 7 agosto 2011, Corrao, all'età di 84 anni, viene assassinato a Gibellina nella sede della Fondazione Orestiadi da Mohammed Saiful Islam, un bengalese di 21 anni, suo dipendente.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN267602557
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