Laura Dahlmeier
| Laura Dahlmeier | |||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 162 cm | ||||||||||||||||||||||||
| Peso | 52 kg | ||||||||||||||||||||||||
| Biathlon | |||||||||||||||||||||||||
| Squadra | SC Partenkirchen | ||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 2019 | ||||||||||||||||||||||||
| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||
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Laura Dahlmeier (Garmisch-Partenkirchen, 22 agosto 1993 – Valle di Hushe, 28 luglio 2025[1]) è stata una biatleta e alpinista tedesca.

Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Carriera nel biathlon
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In Coppa del Mondo ha esordito il 1º marzo 2013 a Oslo Holmenkollen (7ª) e ha ottenuto la prima vittoria, nonché primo podio, il 10 marzo successivo a Soči Krasnaja Poljana. Nella stagione 2016-2017 ha vinto la Coppa del Mondo generale e quelle di individuale e di inseguimento.
In carriera ha preso parte a due edizioni dei Giochi olimpici invernali, Soči 2014 (46ª nella sprint, 13ª nell'individuale, 30ª nell'inseguimento, 11ª nella staffetta, squalificata nella staffetta mista[2]) e Pyeongchang 2018 (1ª nella sprint, 3ª nell'individuale, 1ª nell'inseguimento, 16ª nella partenza in linea, 8ª nella staffetta e 4ª nella staffetta mista), e a cinque dei Campionati mondiali, Nové Město na Moravě 2013 (5ª nella staffetta), Kontiolahti 2015 (oro nella staffetta, argento nell'inseguimento, 4ª nella sprint, 6ª nell'individuale, 7ª nella partenza in linea), Oslo Holmenkollen 2016 (oro nell'inseguimento, argento nella partenza in linea, bronzo nella sprint, nell'individuale e nella staffetta), Hochfilzen 2017 (oro nell'individuale, nell'inseguimento, nella partenza in linea, nella staffetta e nella staffetta mista, argento nella sprint) e Östersund 2019 (bronzo nella sprint e nell'inseguimento).
Alla fine del 2019 Dahlmeier annuncia il proprio ritiro dal biathlon agonistico.
Alpinismo
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la fine della sua carriera da biatleta, Dahlmeier si dedicò a diverse attività sportive ed in particolare all'alpinismo, che aveva già appreso da bambina nelle sue natie Alpi bavaresi.
Nel 2017 arrampicò in una cordata tutta femminile l'Alpamayo (5.947 m) nella Cordillera Blanca peruviana. Nel 2019 ascese il Damavand (5.610 m), la montagna più alta dell'Iran, nonché il Petit Dru (3.733 m) nel massiccio del Monte Bianco per la via tracciata sulla parte occidentale da Gary Hemming e Royal Robbins nel 1962.
Nel 2020 a Dahlmeier riuscì l'ascensione del Monte Bianco per la cosiddetta Integrale di Peuterey, una lunga e difficile via mista di roccia e ghiaccio in cresta che collega le cime di Aiguille Noire de Peuterey, Aiguille Blanche de Peuterey, Grand Pilier d'Angle e Monte Bianco di Courmayeur. Sempre nel gruppo del Bianco, nel 2021 salì il Pilier Brouillard insieme ai fratelli Thomas e Alexander Huber.
Nel 2023 ottenne la licenza da guida alpina. Nello stesso anno ascese il Picco Korženevskaja (7.105 m) nel Pamir in Tagikistan, mentre l'anno successivo salì in solitaria il Ama Dablam (6.814 m) in Nepal, accompagnata solamente da un cameraman e stabilendo il record dell'ascensione femminile più veloce di questa vetta.
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Il 28 luglio 2025, mentre scalava il monte Laila Peak nel Karakorum, nella Valle di Hushe in Pakistan, è stata colpita da una brusca frana che l'ha fatta precipitare. Le ferite riportate, visionate attraverso un sorvolo in elicottero due giorni dopo l'incidente, hanno fatto presumere che la donna sia morta sul colpo.[3] Vista la difficoltà nel raggiungere la zona, soggetta a forte rischio frane, e visto il desiderio della scalatrice di non essere recuperata nel caso in cui avesse avuto un incidente mortale, i famigliari hanno deciso di lasciare il suo corpo in Pakistan, sul luogo dell'incidente, rispettando le sue volontà.[4]
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Olimpiadi
[modifica | modifica wikitesto]- 3 medaglie:
- 2 ori (sprint, inseguimento a Pyeongchang 2018)
- 1 bronzo (individuale a Pyeongchang 2018)
Mondiali
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- 15 medaglie:
- 7 ori (staffetta[5] a Kontiolahti 2015; inseguimento[5] a Oslo Holmenkollen 2016; individuale[5], inseguimento[5], partenza in linea[5], staffetta[5], staffetta mista[5] a Hochfilzen 2017)
- 3 argenti (inseguimento[5] a Kontiolahti 2015; partenza in linea[5] a Oslo Holmenkollen 2016; sprint[5] a Hochfilzen 2017)
- 5 bronzi (sprint[5], individuale[5]; staffetta[5] a Oslo Holmenkollen 2016; sprint, inseguimento[5] a Östersund 2019)
Mondiali juniores
[modifica | modifica wikitesto]- 6 medaglie:
- 3 ori (sprint, individuale, staffetta a Obertilliach 2013)
- 1 argento (inseguimento a Obertilliach 2013)
- 2 bronzi (inseguimento, staffetta a Nové Město na Moravě 2011)
Coppa del Mondo
[modifica | modifica wikitesto]- Vincitrice della Coppa del Mondo nel 2017
- Vincitrice della Coppa del Mondo di individuale nel 2017
- Vincitrice della Coppa del Mondo di inseguimento nel 2017
- 53 podi (36 individuali, 17 a squadre), oltre a quelli ottenuti in sede iridata e validi anche ai fini della Coppa del Mondo:
- 26 vittorie (16 individuali, 10 a squadre)
- 18 secondi posti (14 individuali, 4 a squadre)
- 9 terzi posti (6 individuali, 3 a squadre)
Coppa del Mondo - vittorie
[modifica | modifica wikitesto]Legenda:
IN = individuale
SP = sprint
PU = inseguimento
MS = partenza in linea
RL = staffetta
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Double Olympic champion Laura Dahlmeier passes away after mountaineering accident in Pakistan, su www.olympics.com, 30 luglio 2025. URL consultato il 30 luglio 2025.
- ^ La squadra tedesca è stata squalificata in seguito alla positività di Evi Sachenbacher-Stehle riscontrata in un controllo antidoping; cfr. (EN) Comunicato sul sito ufficiale dell'Unione internazionale biathlon, in Biathlonworld.com, 22 febbraio 2014. URL consultato il 22 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2014).
- ^ L'olimpionica Dahlmeier ferita in una scalata in Pakistan: condizioni critiche, partita la squadra di recupero, su gazzetta.it, 29 luglio 2025. URL consultato il 30 luglio 2025.
- ^ Biathlon, tragedia in Pakistan: muore a 31 anni Laura Dahlmeier, su sportmediaset.mediaset.it, 30 luglio 2025.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n Gara valida anche ai fini della Coppa del Mondo.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Laura Dahlmeier
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Sito ufficiale, su laura-dahlmeier.de (archiviato il 14 giugno 2025).
- (EN) Laura Dahlmeier, su fis-ski.com, FIS.
- (EN) Laura Dahlmeier, su IBU datacenter, IBU.
- (EN, FR) Laura Dahlmeier, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Laura Dahlmeier, su Olympedia.
- (EN) Laura Dahlmeier, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- (EN, ES, IT, FR, NL) Laura Dahlmeier, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
- (DE) Laura Dahlmeier, su teamdeutschland.de, Comitato Olimpico Tedesco.
- (EN) Laura Dahlmeier, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Profilo su The sports.org, su the-sports.org. URL consultato il 6 novembre 2013.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315940285 · ISNI (EN) 0000 0004 4879 4057 · GND (DE) 1070359807 |
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