La strega in amore

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La strega in amore
Titolo originaleLa strega in amore
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1966
Durata110 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaDamiano Damiani
SoggettoCarlos Fuentes (romanzo)
SceneggiaturaDamiano Damiani, Ugo Liberatore
ProduttoreAlfredo Bini
Casa di produzioneArco Film
FotografiaLeonida Barboni, Divo Cavicchioli
MontaggioNino Baragli, Rossana Maiuri
Effetti specialiCarlo Rambaldi, Aldo Gasparri, Giuseppe Metalli
MusicheLuis Bacalov
ScenografiaLuigi Scaccianoce
CostumiPier Luigi Pizzi
TruccoOtello Fava, Giuseppe Ferrante, Renata Magnanti
Interpreti e personaggi

La strega in amore è un film del 1966 diretto da Damiano Damiani. Il film è tratto dal romanzo Aura di Carlos Fuentes.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sergio, uomo di circa quaranta anni, reduce da diverse storie sentimentali fallimentari, viene contattato da Consuelo, una vecchia ed elegante signora che abita nel centro della città in un enorme e antico palazzo nobiliare, alquanto decadente. Consuelo incarica Sergio di riordinare l'archivio personale del defunto marito. Durante il suo soggiorno nel palazzo di Consuelo l'uomo conosce la nipote di questa, la bellissima Aura. Se ne innamora ma, la ragazza, appare impaurita e schiva. Evita di uscire con l'uomo e non vuole incontrare nuovi amici. Aura rimane sempre segregata nel grande palazzo di Consuelo. Dopo mesi di relazione l'uomo insiste per vivere alla luce del sole, opponendosi violentemente ad una vita da relegati, sempre con la presenza di Consuelo attorno. Una sera, inseguendo Aura, Sergio scopre la verità: la ragazza per scappare si è rifugiata tra i vestiti di un armadio, quando lui la scopre la donna si rivela essere Consuelo. Aura e Consuelo sono la stessa persona. Consuelo possiede misteriosi poteri soprannaturali che le hanno permesso di trasfigurarsi in Aura. Così ha sedotto Sergio, nella speranza di rivivere le gioie dell'amore, per lei ricordo di una oramai lontanissima gioventù. Sergio, impazzito dalla scoperta, compie un ultimo estremo gesto catturando Consuelo e bruciandola viva, nel cortile dell'antico palazzo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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